



S.C. Siracusa, Cutrufo: «Ci aspettavamo il sostegno della piazza, ma raggiungeremo la Serie D»
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In seguito alla sconfitta rimediata ieri pomeriggio a San Gregorio, il Siracusa si ritrova con 12 punti al sest'ultimo posto in classifica in condominio con il Città di Rosolini, mentre come è risaputo la compagine aretusea era partita con l'intenzione di vincere il campionato. Attraverso un comunicato stampa, in giornata odierna il presidente della società azzurra Gaetano Cutrufo ha voluto commentare il momento della squadra e non solo. Gli argomenti toccati dal massimo dirigente sono diversi. Ecco di seguito il comunicato stampa in versione integrale.
"Oggi più che mai capisco Luigi Salvoldi quando in passato parlava di difficoltà nel fare calcio a Siracusa. Sono amareggiato per i risultati non all’altezza raggiunti dalla squadra ma forse più nauseato dalle critiche che vengono mosse alla società. Qualora decidesse di ritornare a investire nel calcio, sarei ben felice di accoglierlo. Sarebbe un onore perché è l’unico che negli ultimi dieci anni ha dato lustro al calcio siracusano. Per lui le porte dell’S.C. Siracusa sono sempre aperte. In estate ho deciso di portare la squadra da Palazzolo a Siracusa pensando di costruire qui qualcosa di importante. Pensavo di ricevere quantomeno il consenso dei sostenitori azzurri che invece, eccetto una minima parte, hanno creato ostacoli e difficoltà fin dal primo momento. Nei fatti sono l’unico rappresentante di questa società perché quando è stato il momento di mettere mano al portafogli, chi mi doveva stare a fianco è scappato via. Gli sponsor? Sono il frutto di amicizie personali, il tessuto imprenditoriale locale evidentemente è sordo alla nostra causa. Non abbiamo la gestione dell’impianto Nicola De Simone ma semplicemente, a fronte di una delibera di giunta, lo utilizziamo seppur a condizioni di gestione perché all'amministrazione toccano le utenze mentre la manutenzione ordinaria e straordinaria spetta alla società. Lo Sport Club Siracusa ha sostenuto e continua a sostenere costi onerosi per rendere l’impianto utilizzabile. Senza che nessuno ce lo avesse chiesto abbiamo ridato dignità al terreno di gioco, lustro e un nuovo aspetto alla foresteria che in estate si trovava in condizioni di dissesto e ad interventi realizzati, abbiamo anche accettato che l’amministrazione potesse riservarsi, alla conclusione della controversia con l’Us Siracusa, di scegliere una nuova forma di gestione dello stadio più confacente alle esigenze sportive della città senza che potessimo avere nulla a pretendere. Per inesperienza in piazze blasonate come Siracusa e con forti pressioni, ad inizio stagione avevo forse alzato troppo l’asticella ma sfido chiunque ad ammettere che il nostro non sia un organico di altra categoria. I risultati al momento non sono quelli che ci aspettavamo ma terminerò la stagione con l’obiettivo prefissato, cioè la promozione in serie D, anche se dovesse arrivare dai playoff. Devo però ammettere che lavorare con critiche costanti che piovono addosso non è facile e chiunque potrebbe snervarsi".