CdM, Rando a GS.it: «Dispiace per l’Acireale, ma ci serve la vittoria. Promozione? Tifo Messina»

Allenatore del Città di Messina - le esclusive di Golsicilia.it


Pasquale Rando, allenatore del Città di Messina che attualmente occupa la quinta posizione in classifica del campionato di serie D girone I, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Golsicilia.it.

Mister partiamo da domenica, vittoria in extremis contro la giovanissima Nissa. In tanti hanno criticato la vostra prestazione, probabilmente deludente per l’assenza di forti motivazioni, ma l’importante forse era tornare ai tre punti…

«In passato ci hanno rimproverato di fare un bel calcio ma di non portare punti a casa. La partita di Caltanissetta è stata molto più difficile di quanto ci aspettassimo, la Nissa è in grande ripresa e non è un caso se la settimana precedente è riuscita a strappare un pari sul campo forse più ostico di tutto il girone (Ribera, ndr). Poi le condizioni del terreno, a dir poco scandalose, non ci hanno permesso di mettere in pratica le nostre qualità».

Nell’ambiente Nissa, visto che il vostro 2-1 è arrivato al quinto di sei minuti di recupero, si sono lamentati per il troppo recupero…

«Mah, devo dare atto che hanno disputato un’ottima partita e ci hanno reso la vita difficile. È anche vero però che ci siamo lamentati tutta la partita per le loro perdite di tempo e per il gioco spezzettato. Aggiungo anche che sei minuti secondo me sono stati addirittura pochi».

Nel corso della stagione avete alternato periodi più che positivi, con serie di vittorie importanti, ad altri decisamente negativi. Come spiega questa mancanza di continuità?

«C’è un dato di fatto che giustifica la mancanza di continuità ed è quello della mancanza di esperienza. Abbiamo tanti giovanissimi, con un’età media di circa 20 anni. Da un lato è una cosa che ci fa piacere perché in un gruppo giovane c’è tanto da migliorare e quindi crescere, ma allo stesso tempo ci ha penalizzati perché abbiamo perso determinate partite per inesperienza».

Siete a +5 sul Ribera sesto, quindi ampiamento dentro la zona play off. Quali sono i vostri obiettivi a breve termine?

«Quello di fare bene partita dopo partita. Cercare sempre la vittoria in ogni campo e in ogni circostanza. I play off possono essere reali ma siamo allo stesso consapevoli di avere la concorrenza di squadre importanti con piazze blasonate. Dovremo rimanere concentrati e determinati a fare più punti possibili per non avere sorprese».

Domenica prossima ospiterete l’Acireale che ha da poche ore esonerato Marra e si ritrova in una situazione di classifica che definirla critica sarebbe riduttivo. Che gara si aspetta?

«Un’altra gara sicuramente da preparare al meglio, per evitare di lasciare qualcosa fuori dal campo come successo con la Nissa. Dispiace tantissimo che una piazza come quella acese sia afflitta da questi problemi, per blasone e per storia meriterebbe ben altre categorie. Noi dovremo scendere in campo carichi e determinati, evitando di complicarci la vita, per portare a casa i tre punti».

Avete in rosa tanti giocatori esperti e di categoria superiore, come Avola, Tiscione, Saraniti e Bongiovanni per citarne qualcuno. Ma anche tanti calciatori di prospettiva. C’è qualcuno degli Under che secondo lei potrà fare il salto di qualità?

«Abbiamo tanti ragazzi che secondo me in futuro faranno benissimo. Viscuso e Munafò, entrambi classe ’94, sono di ottima prospettiva. Abbiamo fatto esordire anche del 1995 come Bonamonte e il portiere Mannino. Con il lavoro e l’impegno questi ragazzi avranno ottime chance per avere un grande futuro da calciatori».

Il presidente Conti Nibali, qualche settimana fa ai nostri microfoni, ha dichiarato che il progetto Città di Messina prevede nelle prossime stagioni anche la possibilità di tentare l’approdo in Lega Pro. Si sente facente parte di questo progetto?

«Intanto ringrazio il presidente per la fiducia e la stima che mi ha trasmesso in questi due anni. La vera forza di questa squadra è proprio la società, ambiziosa e ben amalgamata. Credo che il progetto Città di Messina potrebbe andare avanti anche senza Rando».

Quindi il suo futuro non giallorosso al 100%...

«Non è retorica, in questo momento penso esclusivamente a chiudere questo campionato al meglio. Nella storia del calcio è spesso successo che le cose cambiano radicalmente in un secondo, per cui sono concentrato soltanto ad ottenere un grande risultato di stagione da regalare alla società. Io dal 30 giugno sarò libero e non abbiamo ancora parlato di futuro perché siamo concentrati solo sul presente. Ci sarà modo di discuterne per verificare se ci sono obiettivi comuni. Io qua mi sento a casa, ma per il momento non ci penso».

A Messina avete due squadre che stanno facendo molto bene, ma i tifosi sponda Acr vi criticano spesso. Come si vive questa situazione?

«C’è una rivalità molto civile con simpatici sfottò, però ognuno va avanti per la sua strada e non ci sono particolari asti. Siamo due realtà completamente diverse, con due società importanti e serie. Una guidata da uno dei Top manager a livello nazionale (Lo Monaco, ndr), rispetto a qualche anno fa dove ci sono state gestioni scriteriate. Noi pensiamo esclusivamente a crescere e fare bene».

E secondo lei chi la spunterà nella vittoria finale tra Messina e Cosenza?

«Bella domanda, sono due squadre diverse. L’Acr mi ha impressionato perché è completa, tosta, quadrata e con elementi di grande esperienza. I calabresi gioca un calcio imperniato sui singoli, Mosciaro su tutti. Credo che sarà una corsa fino alla fine e lo scontro diretto dirà molto. Io per chi tifo? Sono messinese, perciò, qualunque sia la sigla, sono molto attaccato alle mie radici. Quindi ovviamente la mia preferenza va all’Acr Messina».


Dario Li Vigni 08/03/2013
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