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RANDO a GS.it: «Derby contro l'Acr? Sogno di giocarlo in Serie A»

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A distanza di quattro giorni dalla storica promozione, Golsicilia.it ha intervistato in esclusiva Pasquale Rando, tecnico del Città di Messina, senza dubbio uno dei principali protagonisti del cammino trionfale dei giallorossi verso la serie D. Ecco cosa ci ha risposto.

Mister Rando, innanzitutto complimenti per l’importantissimo traguardo raggiunto.

«La ringrazio e voglio dividere i complimenti con i ragazzi che, soprattutto per l’ultima partita, li meritano tutti».

Ci racconti un po’ le sue emozioni…

«Questa è stata una stagione intensa ed entusiasmante, iniziata con il duello con il Ragusa. Sicuramente quello dopo la sconfitta rimediata contro la squadra iblea è stato il momento più difficile, perché aver fatto numeri da record, essere la miglior difesa d’Italia e aver segnato quasi 90 gol non è servito a raggiungere la promozione diretta. Dopo quella sconfitta abbiamo cercato di ricompattarci e di ritrovare la fiducia necessaria per raggiungere l’obiettivo attraverso i play off. Vincerli è stata una gioia immensa».

Cosa ne pensa dell’espulsione rimediata nella gara di ritorno contro il Rende? Quanto è stata dura per lei stare lontano dalla panchina proprio per la finale?

«L’espulsione è stata un’ingiustizia. Mi è successo una sola volta in dodici anni di carriera. L’arbitro probabilmente in quel momento di confusione durante la partita, si è avvicinato alla panchina e mi ha espulso per dare l’esempio. Assistere alla finale lontano dalla panchina e non poter stare vicino ai ragazzi in quell’’inferno’ è stata durissima, ma sono stato sostituito dal nostro collaboratore Panarello nel migliore dei modi. L’importante è aver raggiunto l’obiettivo e adesso posso anche dire che è andata bene così».

Mister, senza dubbio il merito della promozione è del gruppo. Ma c’è qualcuno che secondo lei merita un elogio particolare?

«Come ha detto lei il gruppo ha fatto la differenza. Se analizziamo l’intera stagione ci rendiamo conto di quanto il gruppo sia stato fondamentale, sempre. Dopo la sconfitta di Ragusa, a parte l’amarezza iniziale, ci siamo guardati tutti negli occhi e ci siamo detti che dovevamo farcela. Avevamo questo obbligo soprattutto verso la società, che non ci ha mai fatto mancare nulla e ci è stata sempre vicina».

C’è qualcuno dei suoi ragazzi che merita il salto di qualità e che potrebbe giocare anche in serie superiori rispetto alla D?

«Noi quest’anno abbiamo avuto delle ottime conferme come Cordima, classe ’93, che ha giocato come difensore centrale. Poi anche il portiere classe ’95 che è riuscito a ritagliarsi i suoi spazi, e ancora Munafò che abbiamo aspettato si riprendesse dall’ultimo infortunio. Tra gli over, invece, Giardina, Buda e lo stesso capitan Assenzio, che ha segnato il gol determinante contro il Gladiator, credo che meritino il salto di categoria senza nulla togliere agli altri ragazzi».

Pensando già alla prossima stagione, da messinese quanto la emoziona l’idea di giocare il derby contro l’Acr Messina?

«Per me è una situazione particolare. Sin da bambino ho tifato e anche giocato nella vecchia Acr Messina, ma nello stesso tempo mi sono affezionato al Città di Messina. Io mi auguro che l’Acr ottenga il ripescaggio e che il derby non ci sia, perché la città non merita di avere due squadre in serie D. Quello che sogno è giocare un derby nella massima serie!».

Mister un’ultima domanda: cosa vuole dire ai vostri tifosi?

«Li voglio ringraziare. Abbiamo iniziato questa avventura con pochissimi tifosi affezionati. Ma grazie al nostro lavoro e alle nostre prestazioni, a poco a poco siamo riusciti a far crescere il numero dei nostri supporters. Una delle più grandi soddisfazioni è stata vedere la tribuna del ‘Celeste’ piena, sia contro il Rende che contro il Gladiator, perché vuol dire che in molti ci seguono. Per tutto questo, voglio solo dire grazie».

Mister Rando, grazie mille e in bocca al lupo!

«Grazie a voi, crepi!».



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Giulia Nasca 21/06/2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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