Città di Messina, Conti Nibali a GS.it: «Conquista serie D? Successo del gruppo»

«Fusione con Acr? Andremo per la nostra strada»


Elio Conti Nibali, presidente del Città di Messina, è ovviamente raggiante dopo la promozione in serie D raggiunta dai suoi giallorossi ieri nella finale contro il Gladiator. Golsicilia.it ha raggiunto telefonicamente il massimo dirigente peloritano e con lui ha tastato il polso della piazza messinese, buttando ovviamente un occhio su quello che sarà il futuro della società.

Presidente innanzitutto complimenti per la vittoria conseguita ieri nel ritorno delle finali play-off contro l'ostico Gladiator. Che aria di respira oggi a Messina?

«Ci stiamo gustando la vittoria dopo tantissimi sacrifici ed un campionato veramente duro. Giocare con l’obbligo di vincere ogni domenica e, inoltre, incontrare una squadra forte come il Ragusa nel medesimo torneo non è stato affatto facile. Siamo in ogni caso riusciti, e qui va dato merito al mister Rando, a mantenere il gruppo concentrato, a rivitalizzarlo, superando i momenti di scoramento dovuta alla mancata vittoria nel campionato, nonostante i 79 punti conseguiti. Abbiamo dimostrato, in casa e fuori casa, d’appartenere ad un’altra categoria».

All'1-0 del "Celeste" ha fatto seguito il medesimo risultato ieri al "Piccirillo". Vi aspettavate un epilogo di questo tipo nella doppia sfida?

«Quella di ieri è stata una battaglia, i servizi televisivi e giornalistici ne danno atto, di sicuro siamo usciti con il gruppo che ha contraddistinto questa stagione. Il Gladiator è una formazione di tutto rispetto, con un allenatore di primissimo livello, quindi eravamo consci che per portare a casa la promozione dovevamo fare il massimo. Alla fine ci siamo riusciti, avevamo studiato nei minimi dettagli gara ed avversario, i nostri sono riusciti a mettere il match sulla direzione giusta».

La formazione giallorossa ha confermato un dato su tutti, quello delle reti subite. Sono infatti solo 8 le marcature incassate in un'intera stagione. Possiamo dire che la promozione in D passa per la difesa?

«La retroguardia rappresenta la base su cui abbiamo costruito una squadra che ha giocato sempre, fino all’ultima gara, con il 4-3-3. Partendo dalla difesa il Città di Messina ha costruito un gioco offensivo, non dimentichiamo, infatti, che abbiamo segnato 74 gol. Grande elogi per la difesa vanno a Nino Panarello, secondo allenatore ed esperto in questo settore del campo, ed infine al nostro portiere Di Dio».

Se dovesse elogiare un elemento in particolare della sua squadra chi sceglierebbe?

«Sin dal primo giorno di ritiro eravamo convinti che, costruendo un gruppo, saremmo riusciti a fare grandi cose. Ha vinto il gruppo e, di conseguenza, il nome di chi lo rappresenta, Pasquale Rando».

Adesso in serie D i tifosi potranno assistere all'attesissimo derby con l'Acr anche se, con l'arrivo dei Lo Monaco, circola la voce di una possibile fusione fra le due società. Al momento che futuro si prospetta per il Città di Messina?

«Di sicuro cammineremo su strade diverse. Il gruppo Lo Monaco è composto, senza dubbio, da grandi professionisti di primo livello che personalmente ho sempre stimato. Approfitto anche di questa occasione per dare il mio in bocca al lupo all’Acr Messina. Noi faremo il nostro,  cercando di puntare sempre su questo gruppo di dirigenti e calciatori messinesi per dimostrare che in questa città anche due squadre possono far bene».

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Salvatore Peri 18/06/2012
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