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Ieri pomeriggio, al ‘Piccirillo’ di Santa Maria Capua Vetere, è finalmente terminata la stagione del Città di Messina e, come speravano tutti, si è conclusa nel migliore dei modi. I giallorossi guidati da Pasquale Rando hanno infatti conquistato la tanto agognata promozione in serie D, un giustissimo premio per incorniciare una stagione esemplare.
Il cammino trionfale dei peloritani verso la D è stato lungo. È iniziato infatti lo scorso 11 settembre e, al termine del campionato, la miglior difesa del girone orientale dell'Eccellenza siciliana (soltanto otto gol subiti in 34 gare ufficiali, di cui sette in campionato e uno ai play off contro il Rende), si è classificata al secondo posto, assicurandosi direttamente l'accesso alla fase nazionale dei play off.
Così, dopo un'annata fatta di numerose goleade e una sola sconfitta (quella contro il Ragusa promosso poi direttamente in D), per i siciliani è arrivato il momento di misurarsi con le compagini provenienti da altre regioni. E la risposta è stata la migliore che ci si potesse aspettare. Dopo un avvio incerto, costato la seconda sconfitta stagionale in quel di Rende nella semifinale d’andata, i giallorossi si sono riscattati con il 2-0 del ritorno grazie ai soliti Buda e Assenzio, conquistando così l’accesso alla seconda fase dei play off nazionali: che tradotto vuol dire ‘finale’.
Mercoledì scorso, infatti, gli uomini del Presidente Conti Nibali, seppur privati del loro condottiero Rando (squalificato per due giornate dal Giudice Sportivo, costretto quindi lontano dalla sua amata panchina), hanno ospitato e battuto di misura i ‘gladiatori’ campani nella gara d’andata, ma per il verdetto finale bisognava aspettare il ritorno. Così eccoci arrivati alla storica giornata di ieri, 17 giugno 2012. Dopo un primo tempo terminato a reti inviolate grazie ad un super Agostino Di Dio, autore di numerosi miracoli su Russo e compagni, nella ripresa capitan Assenzio ha preso la squadra per mano e ha siglato la rete valevole per la promozione. Una promozione conquistata con il cuore ‘messinese’. Sì, perché il Città di Messina partendo dall’allenatore, passando per il capitano e arrivando al Presidente, è una squadra ‘tutta messinese’, come ha più volte sottolineato anche Elio Conti Nibali.
Adesso è tempo dei doverosi festeggiamenti ma, tra coloro che guardano al futuro, a chi pensa già al derby contro i ‘cugini’ si aggiunge chi ipotizza addirittura una fusione del Città di Messina con l’Acr, società rilevata di recente dalla famiglia Lo Monaco. Ma queste adesso sono, forse, solo chiacchiere…d’altronde, come si dice? “Del ‘D’oman non v’è certezza…”.
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