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Se il campionato iniziasse oggi, come giocherebbe il Trapani?
L’attaccante del Siracusa Momo Fofana, che nella stagione appena conclusa ha raccolto 12 presenze in campionato corredate da cinque reti, ci ha rilasciato un’intervista in esclusiva.
Momo, in corso ci sono tante voci che ti vedono lontano da Siracusa. Che c’è di vero?
«Ogni giorno leggo che ho firmato per quella o per quell’altra squadra, ma non è vero nulla. Ci sono stati dei sondaggi, ma nulla di concreto. Finché non verrà definita la situazione del Siracusa si può solo aspettare. Dopo parlerò con la dirigenza e si cercherà di capire il futuro».
Però si è parlato insistentemente di un accordo con il Lanciano o con la Nocerina…
«Sì, mi hanno cercato queste ma anche altre squadre. Altre sono solo invenzioni dei giornali. Però non c’è nessun tipo di accordo, sono soltanto dei sondaggi. Il mio cartellino è del Siracusa e se la dirigenza programmerà una stagione come quella appena conclusa, ossia con la voglia di vincere il campionato, perché non dovrei rimanere? Naturalmente sono tutte valutazioni che faremo quando avverrà effettivamente l’iscrizione».
Come valuti la stagione?
«Dal punto di vista di squadra più che positiva, sul campo abbiamo dimostrato di essere i più forti. C’è grande rammarico per quella gara d’andata dei play off, perché comunque al ritorno abbiamo giocato abbastanza bene. Abbiamo avuto un bel gruppo che si è saputo compattare anche nei momenti di difficoltà. Dal punto di vista personale? Beh poteva andare sicuramente meglio. Anche perché in un momento in cui stavo bene, mi sono fatto male e quando sono rientrato non sono riuscito a dare tutto quello che volevo».
Come vivi questi momenti di incertezza per l’iscrizione al campionato?
«C’è solo da aspettare e sperare. Non è una bella situazione, ma spero che il Siracusa si iscriva al prossimo campionato e soprattutto che non abbia tutte le difficoltà incontrato nella scorsa stagione. Anche perché non è bello vedersi togliere dei punti che hai guadagnato con fatica sul campo. Ma questo vale per tutti, sia giocatori che tifosi ma anche per la società».
Ad oggi, che percentuale dai di una permanenza a Siracusa?
«Non ti so dare una percentuale, ci sono da valutare tante cose. Come ti dicevo prima, a Siracusa sto benissimo, figurati che qualche giorno fa sono andato in città con la mia famiglia per qualche giorno di vacanza. Se gli aretusei avranno un progetto ambizioso, valuterò con convinzione la possibilità di restare, in caso contrario sinceramente non saprei. Rescissione? Certo è una delle ipotesi, ma di queste cose si occupa il mio procuratore che prima naturalmente parlerà con la dirigenza aretusea e valuteranno insieme la soluzione migliore».
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