Generazione di Fenomeni, Giuseppe Sorrentino: fascia sinistra off limits

La rubrica di Pietro Ciccarelli


Non poteva fare che il difensore Giuseppe Sorrentino, ruolo e passione ereditata da papà Salvatore, che a soli 16 anni debuttava in serie D nella Nissa, squadra della città di Caltanissetta. Anche per Giuseppe la scelta giusta per “apprendere” a giocare a calcio nello  scegliere la Scuola diretta da Carmelo Buongiorno, Calcio Sicilia. La scuola, nella sua accezione più nobile,  fa parte integrante delle scelte di vita di Giuseppe Sorrentino. Il prossimo anno scolastico, scusate l’ennesima ripetizione, si diplomerà e non poteva essere diversamente in Scienze Sociali, con specializzazione in Scienze sportive.

Dunque di pari passo il futuro di questo giovane, classe ’95, con un anno di esperienza in Eccellenza con 33 presenze nella squadra di Mondello, la Parmonval. Subito titolare e non è cosa da poco per un giovane appena uscito dal campionato Juniores e con una concorrenza non indifferente nei biancocelesti del presidente Aristide Tamajo. A centro della difesa, ruolo preferito da Sorrentino, ampia concorrenza con Gabriele Tuzzolino, classe ’90, Andrea Citarda, classe ’94, Diego Scarpaci, classe ’93, Rosario Buzzanca, classe ’94,  Luca Buccioli, classe ’95 e quel Rosario Bennardo, 35 anni e tantissima esperienza anche in Lega Pro.

Sorrentino trova spazio come esterno basso di sinistra (scusate la mia nota personale, ma una volta si chiamava terzino sinistro, con licenza di andare in avanti), ma si vede ben poco scorrazzare sulle fasce laterali: preferisce rimanere indietro ed attendere l’avversario di turno. Come papà Salvatore il suo ruolo naturale è quello difensore centrale (io sono nostalgico e preferisco ancora chiamarlo stopper). Comunque sia, a soli 18 anni Sorrentino dimostra di avere personalità e difficilmente si lascia irretire dall’avversario e senza commettere troppi falli (quelli strettamente necessari) sa tenere il suo ruolo con dignità.

Il suo futuro? Giuseppe Sorrentino, dimostra sia come fisico che come intelligenza, e non solo calcistica, di avere le idee chiare. Il suo rapporto con la Parmonval si è chiuso con il massimo rispetto da entrambe le parti e adesso Sorrentino sta valutando alcune proposte anche da società di serie D. Niente illusioni o voli pindarico. L’unica certezza è che Sorrentino ama il calcio e continuerà a giocare a calcio e dopo il diploma in Scienze sociali, specialità attività sportive, continuerà a studiare e giocare a calcio: da professionista o da dilettante, non importa…


Pietro Ciccarelli 29/06/2013
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