




La vittoria ormai manca dal 3-1 sul Catania, ottenuto il 24 novembre scorso tra le mura amiche. Dall’ora il Palermo ha cambiato in panchina Gasperini con Malesani, ma la mancata inversione di marcia, per quanto concerne gioco e risultati, ha fatto tornare sui suoi passi il patron Zamparini che ha richiamato l’ex tecnico di Genoa ed Inter per tentare il tutto per tutto a 11 giornate dalla fine.
Ad oggi il vero problema dei rosanero, guardando le statistiche, è il reparto offensivo, troppo pochi sono infatti i gol realizzati per una squadra che adotta un modulo molto propositivo, di conseguenza tutto l’ambiente rosanero si è dovuto accontentare di pareggi che non cambiano la classifica, ma che tengono ancora viva la speranza. Merito dunque del reparto difensivo che andremo oggi ad analizzare, con in primo piano il “guardia pali” Stefano Sorrentino.
Se infatti oggi la matematica non condanna i rosa in serie B è anche grazie ai miracoli dell’ex Chievo, realizzati dalla prima gara da titolare contro il Cagliari. Carisma, istinto e tecnica sono qualità presenti nell’identikit del portiere campano. Dal match dell’ “Is Arenas”, a quello giocato in casa del Torino, gli interventi di Stefano sono risultati molto spesso decisivi.
CAGLIARI-PALERMO 1-1: è la prima da titolare per Sorrentino che si presenta ai suoi nuovi tifosi con una grande parata realizzata sul tiro velenoso dell’ex Pinilla a pochi secondi dall’inizio del match. Da lì in poi il numero 54 rosanero, realizza una serie di parate davvero da cineteca, sfidando prima Sau, poi Conti ed ancora Sau. Nulla può sul pareggio di Thiago Ribeiro agguantato nel finale, ma l’esordio dell’ex clivense è da top 11 della 22^ giornata di serie A.
PALERMO-PESCARA 1-1: dopo la sconfitta per 1-2 subita in casa contro l’Atalanta, i rosanero si ritornano al “Barbera” per affrontare l’altra ultima della classe, il Pescara. Un match quasi stregato per i siciliani che provano a più riprese di perforare Perin, ma senza successo. Nel momento peggiore del match per i rosanero, salgono in cattedra i “delfini” che vogliono il colpaccio: nel secondo tempo Sorrentino compie una prodezza degna di nota su Caprari, insomma si fa trovare pronto sull’unica conclusione giunta delle sue parti. Parata che risulta anche questa volta decisiva in quanto alla fine le squadre si divideranno la posta in paio.
CHIEVO-PALERMO 1-1: arriva un altro pareggio per i rosanero. Stefano contro la sua ex squadra non si rende protagonista di molte parate, tutto questo perché la difesa riesce a chiudere degnamente ogni iniziativa degli uomini di Corini. Merito di chi? Anche questa volta, possiamo dire del numero 54 rosanero, che come un direttore d’orchestra divide i compiti ai suoi difensori, caricandoli con un’adrenalina davvero invidiabile ed un carisma tipico di chi ama giocare solo per vincere. In tutto questo i fischi assordanti del “Bentegodi”, sembrano imbarazzare solo gli autori degli stessi.
PALERMO-GENOA 0-0: partita da ultima spiaggia quella contro il Genoa di Ballardini. Il match termina a reti bianche, merito dei due portieri che si distinguono per parate poco tecniche, soprattutto dettate dall’istinto. Ancora una volta Sorrentino è protagonista, più volte infatti respinge i tentativi ravvicinati di Borriello, che quasi si dispera. Anche un tiro insidioso di Bertolacci, mette in risalto le doti di un portiere forse troppo sottovalutato e snobbato in passato dalle “grandi”.
TORINO-PALERMO 0-0: altro pareggio, ancora una volta solito protagonista: Stefano Sorrentino. L’attacco rosanero si mostra ancora una volta poco concludente e con poche idee, ma ancora una volta possiamo parlare di punto guadagnato grazie alla prova eccellente da parte di un giocatore che sembra quasi essersi cucito sulla palle i colori rosanero. Tante gli incitamenti ai compagni, tanti gli interventi miracolosi su tutti quello che vale quasi quanto una vittoria, ovvero l’intervento di piede, ancora una volta d’istinto, sulla conclusione molto ravvicinata dell’attaccante granata Meggiorini.
Chissà se Stefano fosse arrivato ad inizio stagione oggi quanti punti utili, non avrebbe buttato via il Palermo. Purtroppo non si vive di periodi ipotetici, ma di fatti concreti. Ai tifosi rosanero dunque non resta che tifare e tenere viva la speranza, quella che esiste oggi anche grazie al “lavoro sporco” del numero 54 rosanero.
Palermo retrocesso in serie B: la risalita in A è realizzabile in un anno?