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Riccardo Radenza, presidente del Modica, ai microfoni di Sarò Cannizzaro di R.T.M. ha criticato aspramente il comportamento dei tifosi domenica: «Sono disgustato per quello che leggo, che sento e che ho visto domenica: tifosi del Modica che quasi tifano per il Sapri ed esultano per loro; parole di disprezzo per tutta la società e per ogni singolo elemento della squadra. Mi vergogno di guidare la squadra di una città che pensa questo e che fa male alla propria squadra. Le critiche fanno bene quando sono costruttive. Se devono distruggere non servono a nulla».
Il patron del Modica ha parlato anche dell'importanza dei supporter quando però sostengono la squadra: «I tifosi sono una parte importantissima per una squadra, ma questo quando diventano il 'dodicesimo' uomo in campo. Se si viene allo stadio per danneggiare la squadra e la sua prestazione, allora penso che si è solo egoisti e non si pensa al bene della Modica Calcio. Io l'ho fatto in estate quando, pur da solo, non ho abbandonato una società in balìa di nessuno e con l'impegno quotidiano la porterò alla salvezza per mantenere la serie D. Io non ho pensato a me stesso ma al calcio e a Modica. Oggi mi aspetto che tutti facciano così. Prima il Modica Calcio e poi il resto. Chi non condivide vuol dire che ha altri obiettivi e che pensa a se stesso».
Infine, Radenza ha scommesso sulla sua squadra, dal momento che qualcuno dei tifosi ha fatto anche ipotetiche quote-scommesse sul Modica: «Punto mille euro sula salvezza – incalza -. A fine stagione, però, i soldi li voglio veramente da chi ha fatto le quote. Mi sa che come allibratore fallirebbe».
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