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Finisce con un derby il girone d'andata dell'Acireale. Domani pomeriggio andrà in scena l'ultima giornata di campionato prima della sosta natalizia. Allo stadio "Tupparello" con calcio d'inizio fissato alle 14.30 si giocherà Acireale-Licata, un derby tra due storiche squadre siciliane che vantano un importante passato fra i professionisti. Per dirigere l'incontro è stato designato il signor Giampaolo Mantelli di Brescia. Gli assistenti dell'arbitro lombardo saranno due calabresi: Giuseppe Ditto di Reggio Calabria e Antonio Vono di Soverato.
La partita di domani è davvero decisiva e la società granata chiama a raccolta tutti i tifosi e gli sportivi acesi con l'iniziativa denominata "Ti amo Acireale": verrà aperta esclusivamente la tribuna coperta e ci sarà il biglietto unico fissato a soli tre euro. Non sarà sospesa la validità degli abbonamenti, mentre gli accrediti stampa saranno concessi solo ai giornalisti regolarmente registrati.
Per motivi di ordine e sicurezza pubblica la Prefettura di Catania ha vietato la trasferta ai tifosi del Licata e di conseguenza il settore ospiti dello stadio "Tupparello" resterà chiuso. L'ufficialità della notizia è arrivata giovedì pomeriggio, ma il divieto nei confronti dei tifosi agrigentini era nell'aria dato che in passato si sono registrati degli scontri tra acesi e licatesi.
PRECEDENTI La partita di domani riveste un certo fascino: Acireale e Licata fanno parte del "ristretto club" delle sei squadre siciliane ad aver partecipato ad almeno un campionato di serie B. Tuttavia non ci sono tanti precedenti fra le due squadre, poichè negli anni di professionismo di una delle due compagini, l'altra si ritrovava a militare nei tornei dilettantistici. Un confronto da ricordare risale al 6 ottobre 1991. Quella gara, valevole per il torneo di serie C-1, vide la vittoria dell'Acireale di Angelo Busetta per 2-1, quando gli acesi giocavano le proprie partite casalinghe al vecchio stadio "Comunale" di piazza Cappucini. Nello scorsa stagione le due formazioni si sono ritrovate dopo oltre un ventennio e il match giocato al "Tupparello" è finito con uno scialbo 0-0.
ACIREALE La settimana dei granata è stata caratterizzata dall'incontro che lunedì si è tenuto tra calciatori e dirigenza. Alla fine della riunione è arrivata la notizia ufficiale: nonostante le gravi difficoltà economiche della società, i giocatori in blocco decidono di restare ad Acireale per continuare a lottare allo scopo di mantenere la categoria.
La scelta del capitano Matteo Patti, seguito dal resto della squadra, ha avuto molti apprezzamenti da parte della tifoseria. L'ottima prestazione che la squadra ha offerto domenica scorsa a Cava de'Tirreni insieme alla decisione dei calciatori di restare, hanno contribuito a ricompattare tutto l'ambiente. Infatti, solo con un ambiente unito si può uscire da certe difficili situazioni ed adesso la "corsa alla salvezza" può davvero ripartire con maggiore fiducia da parte di tutti.
Nelle ultime tre giornate la squadra ha raccolto altrettanti pareggi, due dei quali conquistati in campi ostici come Vallo della Lucania e Cava de'Tirreni. Ciò dimostra la crescita costante dei ragazzi di Marra, i quali nonostante tutto hanno continuato ad allenarsi con impegno e professionalità. Domenica scorsa contro la Pro Cavese la formazione acese ha messo in campo quella "cattiveria agonistica" che è un atteggiamento essenziale per raggiungere la salvezza.
Ad inizio settimana si è anche chiuso il calcio mercato dilettanti. Soprattutto a causa delle difficoltà economiche l'Acireale non ha tesserato nessun calciatore. Su questo fronte la scorsa settimana si è dimesso il direttore responsabile Orazio Sorbello, l'uomo che a fine novembre era stato chiamato dalla società per "aggiustare" l'organico tecnico a disposizione dell'allenatore. L'ex centravanti degli "anni d'oro" dell'Acireale, a causa della difficile situazione è stato impossibilitato ad operare sul mercato ed ha scelto di farsi da parte.
Il bilancio del calcio mercato acese si chiude quindi in passivo con 15 partenze, compensate da 5 arrivi. Tuttavia, fino a marzo sarà possibile tesserare i "calciatori svincolati" e se le condizioni lo consentiranno, non sono esclusi degli interventi per rafforzare l'attuale rosa. In settimana nel mercato acese si sono registrati solo due movimenti in uscita per quanto riguarda gli atleti Juniores. Sono stati svincolati i calciatori Riccardo Belfiore e Carmelo Alemanni.
Nelle ultime posizioni la classifica si è allungata, pertanto per l'Acireale battere domani il Licata diventa essenziale per trascorrere le feste in serenità e soprattutto per continuare la rincorsa ad una salvezza difficile, ma non impossibile. I punti che domani saranno in palio sono di vitale importanza, perchè l'Acireale dopo le feste dovrà affrontare due difficilissimi impegni contro Messina e Cosenza, due corazzate che lottano per la vittoria finale del Campionato.
Il tecnico Sasà Marra sembra essere orientato a confermare in blocco la squadra che, nonostante abbia un'età media bassa, ha fatto bene a Cava de'Tirreni. L'allenatore napoletano potrà contare sul rientro del difensore centrale Giuseppe Cocuzza, il quale ha scontato il proprio turno di squalifica.
LICATA La formazione gialloblu si presenta all'appuntamento di domani al "Tupparello" con 23 punti e con una nona posizione che al momento garantisce una certa tranquillità. Per i licatesi il campionato era partito male e con soli tre punti nelle prime sette partite, la squadra allenata inizialmente da Giuseppe Balsamo era nei bassifondi della graduatoria.
Ma il ritorno di Pippo Romano sulla panchina del Licata ha riportato entusiasmo e motivazioni a tutto l'ambiente. A tal proposito, i risultati sul campo sono davvero significativi: nelle ultime nove partite il Licata ha conquistato ben 20 punti sui 27 disponibili.
La squadra con 26 gol fatti ha il terzo miglior attacco del campionato. Al contrario, i gialloblu sono la seconda peggiore del girone con 27 reti al passivo. In questa speciale classifica, solo il Palazzolo ha fatto peggio del Licata.
Nel calcio mercato che si è concluso pochi giorni fa, il Licata ha cambiato poco. In estate la dirigenza ha costruito una squadra piena di calciatori d'esperienza con alcuni giovani interessanti. In porta c'è Federico Valenti, giovane portiere classe '93 cresciuto nel settore giovanile licatese. Sulla linea difensiva troviamo l'esperienza del centrale Umberto Armenio, calciatore classe '82 ex Palazzolo.
Sulle fasce agisono Vincenzo Montella e Massimiliano Ignazzitto. Il primo, omonimo del tecnico della Fiorentina, è un terzino che garantisce una grande spinta nella fase offensiva. Calciatore classe 80', ha militato per due stagioni con l'Acireale con cui ha vinto il torneo di Eccellenza 2009/2010. Il secondo è un under classe '92 ex Noto. A centrocampo la regia è affidata a Claudio Zaminga, giocatore classe '80 che tra i professionisti ha militato con Gela, Andria, Fermana e Cosenza.
In attacco si conta sulle giocate e sulla tecnica di Vincenzo Riccobono, calciatore classe '82, nonché un ex della partita visto che due anni fa ha giocato ad Acireale. Il centravanti titolare è Roberto Pasca, calciatore d'esperienza che ha fatto parecchi anni di professionismo con Gela, Andria e Vibonese. La scorsa stagione ha militato nell'Adrano dove ha segnato 12 gol.