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Siracusa: ecco chi sono Pepe e Montalto

La scheda dei due nuovi acquisti aretusei


Vincenzo Pepe e Adriano Montalto, entrambi provenienti dalla Salernitana, sono gli ultimi due acquisti del Siracusa targato Sottil. I due, un fantasista e un centravanti boa, vanno a rinforzare il reparto offensivo degli aretusei in attesa del bomber di razza.

VINCENZO PEPE

STORIA Vincenzo Pepe nasce a Napoli il 4 aprile 1987 (nonostante molti riportino erroneamente 18 febbraio ’88 come sua data di nascita) e, come tutti i campani nati in quel periodo, sogna di essere il “nuovo Maradona”. In effetti, fisicamente è molto simile 1.68 m per 61 kg, ma non riesce mai a giocare con gli azzurri. Cresce nelle giovanili del Parma, dai giovanissimi alla Primavera, e nel 2004 viene spesso aggregato alla prima squadra allenata da Carmignani, andando in tre occasioni in panchina. Appena 18enne viene aggregato alla rosa della Sambenedettese in C1 e raccoglie 13 scampoli di partita. Gli osservatori del Pescara lo notano e lo portano in Abruzzo a gennaio del 2006, ma la sua avventura con i ‘delfini’ dura soltanto sei mesi e nella sessione di calciomercato estiva dello stesso anno va a Cremona. Con i grigio rossi, in C1, raccoglie 30 presenze e 4 reti ed è confermatissimo per la stagione successiva. Il piccolo fantasista inizia bene, accumulando nel girone d’andata 9 presenze e 2 gol, ma a gennaio cambia nuovamente maglia e si trasferisce a Venezia. Con i lagunari non sfonda e non riesce quasi mai a farsi notare, chiudendo la stagione con una decina di presenze. Nel 2008 torna in Campania, ad Avellino ma in serie B e stupisce tifosi e addetti ai lavori per le sue giocate e, nonostante sia ancora in giovane età, per l’astuzia dei movimenti e per i passaggi filtranti micidiali. Ancora cadetti l’anno dopo, ma a Salerno, dove con 21 presenze e una rete non ripete l’ottima stagione precedente. L’anno scorso, sempre con i granata, tra infortuni e non ottimo rapporto con l’allenatore, raccoglie la miseria di cinque presenze. Arriva a Siracusa per la definitiva consacrazione.

RUOLO Nasce come fantasista, di piede destro, ma nel tempo ha ricoperto anche i ruoli di ala  e seconda punta. In un’intervista di qualche tempo fa ecco come si descrive lo stesso Pepe: «Tatticamente e tecnicamente nasco come mezza punta, ma a Cremona e Venezia giocavo da seconda punta in appoggio al centravanti. Ad Avellino ho fatto il tornante di fascia destra, ma non ho problemi ad adattarmi in qualsiasi posizione. Faccio degli assist e del “cambio passo” in accelerazione i miei punti di forza».

CURIOSITÀ Ha giocato il Mondiale U16 con la maglia della Nazionale, segnando anche una rete agli Stati Uniti.  Di quella squadra, tra gli altri, hanno fatto parte anche il romanista Rosi e il fiorentino De Silvestri, oltre a Marco Mancosu, protagonista la scorsa stagione proprio a Siracusa.

ADRIANO MONTALTO

STORIA Adriano Montalto nasce a Erice (Tp) il 6 aprile del 1988 e gli osservatori del Messina lo inseriscono nel proprio settore giovanile quando era ancora un bambino. Con le giovanili dei giallorossi gioca in tutte le categorie, non riuscendo però ad entrare mai nell’orbita della prima squadra. Dopo un’ottima stagione nella Primavera del Messina, nel 2007 va a giocare nella Scafatese in dove raccoglie 19 scampoli di partita e soprattutto il primo gol tra i professionisti. La stagione successiva va a Lecco in C1, fortemente voluto da mister Cadregari, e accumula 28 presenze (di 10 subentrando a partita in corso) e 4 gol, ma anche 7 ammonizioni e un’espulsione. Nel gennaio del 2010 va a Salerno, in B, non scendendo praticamente mai in campo e la scorsa stagione, sempre in Campania, riesce a scendere in campo in 13 occasioni (di cui 8 a partita in corso) esultando per tre volte. Arriva a Siracusa inizialmente per essere il bomber di riserva, ma pronto ad essere chiamato in causa da mister Sottil.

RUOLO È il classico centravanti-boa, ma all’occorrenza può essere schierato come seconda punta di un attacco pesante. È alto 1.85 m per 70 kg e grazie a questo fisico asciutto nonostante la stazza imponente, lo ha portato spesso ad essere accostato ad Andrea Caracciolo (ricordate la coppia d’attacco nel Brescia Caracciolo – Toni?). Abile di testa, ma si fa rispettare anche con i piedi, vero e proprio rapace d’area di rigore.

CURIOSITÀ Montalto è andato via da casa ancora giovanissimo e questo lo ha portato ad avere un carattere forte e soprattutto grande personalità. Il primo gol tra i professionisti, con la maglia della Scafatese arriva, infatti, direttamente su calcio piazzato. Non capito molto spesso di vedere un 20enne assumersi la responsabilità di tirare una punizione.


Dario Li Vigni 17/07/2011
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