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Longoni e Rodriguez a GS.it: «Vogliamo far volare il Siracusa»

Intervista doppia alle ‘ali’ degli aretusei


Lucas Longoni (argentino) e Reider Rodriguez (cubano) sono due dei nuovi acquisti del Siracusa targato Sottil. Fortemente voluti dal nuovo allenatore, sono i classici giocatori che ogni bomber di razza (a proposito, a breve l’ufficialità) vorrebbe ai suoi fianchi. Entrambi esterni, schierabili sia a destra che a sinistra, dichiarano di voler mettere le ‘ali’ al Siracusa.

Quando hai saputo del trasferimento a Siracusa e cosa ti ha convinto ad accettare?

LONGONI: «L’ho saputo 3 settimane fa e ho accettato praticamente subito. Mi entusiasma il progetto e la voglia di fare bene di questa società. Puntiamo alla promozione. A gennaio il ds Laneri mi aveva già contattato, ma non mi piace lasciare le cose a metà e quindi ho preferito finire il campionato alla Triestina. Per fortuna questo ‘matrimonio’ è stato rinviato di soli sei mesi…»

RODRIGUEZ: «Ho saputo di questo interesse direttamente da Andrea (Sottil, ndr) perché siamo stati compagni di squadra ad Alessandria. Mi ha detto che era un’opportunità da non perdere. Il progetto è molto serio e quando ci sono le idee così chiare già in partenza il mio entusiasmo è alle stelle. Poi ho molti amici siciliani che mi hanno detto che mi sentirò come a casa perché la gente è calda e accogliente. Fantastico!».

Due stagione fa a Catanzaro 32 presenze in campionato e 15 gol, la scorsa a Trieste non è andata benissimo. Come mai?

LONGONI «Me lo chiedo anch’io. Probabilmente per il modulo, avevo sempre giocato con attacco a tre mentre a Trieste giocavo come seconda punta. Ho dovuto cambiare i miei movimenti e forse questo ha inciso negativamente sulle mie prestazioni».

Che ci dici di Sottil?

RODRIGUEZ«Andrea è un grande. Sarà difficile abituarmi a non chiamarlo più per nome ma “mister”. Caratterialmente è uno che dà sempre il massimo e non si accontenta mai. Anch’io sono così, quindi credo ci troveremo bene. Penso che da allenatore possa fare anche meglio di quanto ha fatto da giocatore (ride,ndr)».

Che giocatore sei?

LONGONI «Sono una punta esterna, posso giocare sia a destra che a sinistra. Il mio piede è il destro, partendo da sinistra mi piace accentrarmi e cercare la conclusione. Sto bene però anche a destra, perché uso bene anche il mancino».

RODRIGUEZ «Amo puntare la porta e fare male alle difese avversarie. Sono un esterno veloce e mi piace giocare a testa alta per fare più assist possibile ai miei compagni».

Qual è il tuo punto di forza e, invece, l’aspetto in cui potresti  ancora migliorare?

LONGONI «Il mio punto di forza è l’uno contro uno, anche se la scorsa stagione ho imparato tanto nell’andare incontro al compagno o partire in profondità. Migliorare? In Italia puntate molto sulle tattica mentre da noi non è così. Negli ultimi anni, soprattutto con mister Auteri, ho imparato tantissimo ma posso migliorare ancora di più. L’anno scorso giocavo in attacco con un certo Godeas, e anche lui mi ha insegnato parecchio».

RODRIGUEZ «La mia dote migliore è sicuramente la velocità. Amo saltare l’uomo e cambiare ritmo alla partita. Devo migliorare nella continuità ma sono molto cresciuto negli ultimi tempi».

Con che stato d’animo arrivi a Siracusa?

LONGONI «Il migliore possibile. Voglio dimostrare che il vero Longoni non è quello di Trieste, ma quello di Catanzaro. Voglio mettere le mie qualità al servizio della squadra per centrare tutti insieme quel grande obiettivo (non vuole pronunciarlo, ndr) e far divertire i nostri tifosi».

RODRIGUEZ «Arrivo in Sicilia con entusiasmo e sono felicissimo. Non ho mai giocato al Sud e non vedo l’ora di iniziare questa esperienza».

Conosci qualcuno della rosa attuale?

LONGONI «Sinceramente no. A Siracusa c’era Corapi e con lui giocavo al Catanzaro, ma ho grande voglia di conoscere il gruppo. Adesso sono in viaggio, sono arrivato ieri in Italia e a breve sarò a Siracusa. Non vedo l’ora di iniziare quest’avventura».

RODRIGUEZ «Conosco Sottil, come detto prima per averci giocato insieme. Poi Baiocco…ma dalla televisione (ride, ndr)».

Nel 4-3-3 di Sottil dove potresti giocare?

LONGONI «Mi trovo benissimo su entrambi gli esterni d’attacco. Da piccolo giocavo anche a centrocampo, ma non so fare bene la fase difensiva. Posso anche giocare da punta centrale. Insomma, quello che il mister chiede io faccio».

RODRIGUEZ «Posso giocare davanti, sia a destra sia a sinistra, ma all’occorrenza mi adatto a giocare anche dietro le punte».

Quanti gol speri di fare?

LONGONI «Sinceramente spero di arrivare almeno in doppia cifra».

RODRIGUEZ «Spero di farne tanti, quanti ne bastino per il bene della squadra. Soprattutto però spero di fare tanti assist».

Vuoi dire qualcosa ai tuoi nuovi tifosi?

LONGONI «A Catanzaro sono stato benissimo perché amo le piazze calde. Sono sicuro che anche a Siracusa sarà così. Spero ci sostengano e ci facciano sentire il loro calore, sia allo stadio sia fuori dal campo, perché potrebbero davvero essere il dodicesimo uomo in campo».

RODRIGUEZ «La marcia in più saranno loro. Con il loro incitamento ci daranno sicuramente più forza per ottenere tutto quello che vogliamo. Non devono mollare mai!».


Dario Li Vigni 19/07/2011
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