



Milazzo, continui progressi e difesa rigenerata
L'Alcamo espugna l'Esseneto, Campofranco forza 7. Bene Ribera e Mazara, pari Kamarat
Il Trapani torna da Crema con punti e certezze
Ragusa e Messina in scioltezza, conferme per Vittoria ed Avola
di Gian Paolo Montineri
Una settimana di pioggia, ma siamo più fortunati, geologicamente diversi: iniziamo con la solidarietà verso chi sta peggio d anche tutto lo stadio si stringe attorno ai drammi di altre regioni, ultima la Campania. Sorpresi dal sole che realmente accarezza la città di Siracusa, fortunati i 2500 che oggi sono allo stadio De Simone, senza alcuna copertura. Un azzurro che spunta in fiocco nella curva A: auguri al nuovo arrivato e ai suoi genitori. Arriva un Piacenza che ha storia, appunto. Storia, ma siamo in Lega Pro, quindi nessun timore. Da subito intuiamo una diversa configurazione e applicazione nel Siracusa.
L'attenzione è al massimo, basti vedere un Davide Baiocco che non lascia il settore di centrocampo e che non scorazza qua e là. La nostra pagella inizia da questo dettaglio, un 7. Fra le attenzioni sono evolute quelle tecniche, nessuna foga nell'aggredire la mediana avversaria col possesso palla e la possibilità di liberare l'estro dei suoi giocolieri. Si chiama consapevolezza dei propri mezzi: voto 6,5. Andiamo a scorazzare fra i singoli.
A Baiocco, il portiere, un 8 per un motivo semplice: ha vissuto 60 minuti da "lucertola", poi nel momento in cui la sua squadra sente "la vittoria" è grandioso nel fare la differenza, quattro interventi da numero uno, riteniamo questo guardiano il migliore della categoria.
Zona mediana, lì si vincono le gare, si è vista la differenza, di testa e di equilibrio. Vedere un Davide Baiocco poco cannibale sembrava strano, ma le zolle del settore hanno avuto la copertura geometrica anche di Spinelli: a loro un bel 7. Nella giostra degli esterni entrano la fantasia, l'estro e "due polmoni da pesce": reparti e ruoli in cui il Siracusa ha alternative, tante e differenti anche dal punto di vista caratteriale e di personalità, a turno oggi si sono interscambiati. Un 7 a Pepe, una spezia intrepida, prende l'iniziativa e i suoi cross non sono solo da compitino. Gli esterni difensivi Capocchiano e Lucenti ci sembrano duttili, in difesa sanno essere efficaci, magari migliorare nell'autostima tecnica... un 6 perché una squadra che vuole fare il salto di categoria lo fa anche con i suoi giocatori e loro sono "i giocatori".
Il reparto che determina tutto quanto si prepara nella finalizzazione, nei 30 metri finali, gli attaccanti o chi deve fare da apriscatole. Oggi quei tre hanno fatto di tutto per evidenziare le differenze tattiche e tecniche. Per Sottil, una serie d'informazioni in più. Andiamo con ordine. Fofana: le sue caratteristiche determinano, la palla in verticale, bassa, è potente e davanti al portiere è concreto, ma spesso non si riesce a sfruttare queste caratteristiche, eppure oggi una sola volta ha avuto la palla giusta ed è stato perfetto, potenza, movimento e gol, quello che ha fatto da apriscatole! 7 il nostro voto.
Nel reparto da due partite vi è Mancosu, molto tecnico, incisivo fra le linee difensive, i suoi tagli hanno ferito a morte gli avversari, con lui due vittorie e attaccanti in gol, doppietta la settimana scorsa. Voto 7 e una raccomandazione a non prendersela se viene sostituito. Infine il Longoni, già un ricercato, fra le liste dicembrine, la società lo "tiene" eccome, oggi nessuno è stato in grado di contenerlo, i suoi gol sono belli, il secondo balisticamente da figurina Panini, lo stadio è esploso, giusto il nostro 'migliore in campo'.
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