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Ottimo pareggio della compagine gelese sul campo dei più quotati avversari del Foggia. C’è tanto rammarico per la rete del definitivo 2-2 subita nel finale in modo poco chiaro. Partiamo proprio da quel momento. È il minuto 85, Salamon subisce un fallo e stramazza a terra. I giocatori gelesi, sportivamente, mettono la palla fuori per farlo soccorrere. Il centrocampista si alza subito, il Foggia batte la rimessa e non restituisce la palla. Agodirin s’invola verso l’area siciliana, mischia furibonda e Sau riesce a insaccare. Da quel momento in poi è caccia all’uomo: giocatori, riserve, dirigenti, tutti contro tutti. Interviene anche la polizia per calmare gli animi. L’arbitro decide di fischiare la fine anche con qualche secondo d’anticipo e le due squadre si dividono la posta in palio.
PRIMO TEMPO Il match inizia ed è subito il Foggia a fare la partita, mentre il Gela si difende per ripartire in contropiede. Al 10’ il vantaggio dei pugliesi: Kone salta un avversario e lancia Sau tutto solo in area, controllo e tiro che batte Nordi. Gli uomini di Zeman hanno il match in pugno, gli ospiti sembrano frastornati. Ma al 25’ succede quello che non t’aspetti: Ivanov rilancia corto, la sfera arriva a Cunzi che come un furetto entra in area e batte l’estremo difensore foggiano. Partita riequilibrata. Al 31’ i padroni di casa vanno vicini al nuovo vantaggio: l’ex Primavera rosanero Laribi si produce in una serpentina degna del miglior Alberto Tomba e crossa basso, Kone spizzica e la palla esce di pochissimo. Proprio sul finire del tempo ci prova ancora Laribi, ma Nordi agguanta il pallone. Foggia – Gela 1-1.
SECONDO TEMPO Nella ripresa tutti si aspettano un Foggia alla disperata ricerca del vantaggio,ma sono i gelesi a colpire. È il minuto 51, D’Anna approfitta di una disattenzione della retroguardia e batte ancora una volta Ivanov. Zeman lancia i suoi avanti e Nordi sale in cattedra. Respinge con i piedi un colpo di testa a botta sicura di Romagnoli, poi blocca con sicurezza una botta di Farias. Inzigne sciupa al 65’: Farias vola sull’out destro e serve il compagno che, da buona posizione, non è preciso. Sul ribaltamento di fronte i siciliani potrebbero chiudere la partita, ma Docente è impreciso e spara alle stelle da buona posizione. Al 76’ l’errore di Docente è ancora più grave del precedente: Scopelliti scatta sul filo del fuorigioco e serve la punta a tu per tu con Ivanov, ma ancora una volta non è preciso e sbuccia il pallone. All’80’ ci prova ancora Insigne, ma la sua battuta è ancora imprecisa. Cinque minuti dopo succede, come detto, di tutto. Salamon subisce un fallo e resta a terra, i siciliani spediscono la palla fuori per soccorrerlo. Il giocatore si alza e i rossoneri riprendono la partita senza restituire la palla. Il gol lo sigla Sau. L’arbitro, una volta placate le acque, espelle D’Anna e Candrina. Finisce così, Foggia – Gela 2-2.
ZEMAN «Il gol del pareggio? Di solito si restituisce la palla ma capisco i miei. L´arbitro ha interrotto la partita perché si era aperta una caccia all´uomo da parte dei calciatori del Gela». CLICCA QUA per leggere tutta l'intervista a Zeman
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IL TABELLINO
FOGGIA (4-3-3) Ivanov; Candrina (70´ Agodirin), Rigione (63´ Torta), Romagnoli, Tomi; Kone (84´ Agostinone), Salamon, Laribi; Farias, Sau, Insigne. In panchina: Santarelli, Caccetta, Varga, Palermo. All.: Zeman
GELA (4-4-2) Nordi; Petrassi, Porcaro, Cardinale, Aliperta; Scopelliti, Giardina, Zaminga, D´Anna; Cunzi, Docente. In panchina: Maraglino, Puccio, Italiano, Piano, Crivello, Avantaggiato. All.: Ammirata
ARBITRO: Bindoni di Venezia (Della Rocca - Parisse)
MARCATORI: 10’ e 85’ Sau (FOG) – 25’ Cunzi, 51’ D’Anna (GEL)
SPETTATORI: circa 5.000
(Golsicilia)
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