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Coda a GS.it: «Io vicino al Siracusa? Vero ma...»

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Massimo Coda, attaccante di proprietà del Bologna ma in procinto di lasciare il club emiliano, ci ha rilasciato un’intervista in esclusiva.

Massimo, iniziamo con un po’ di storia. Nasci a Cava dei Tirreni 23 anni fa ed esordisci appena 16enne nella squadra della tua città in C2. Che ricordi hai di quel giorno?

«Ricordo una grandissima emozione. Scendere in campo, a 16 anni, con la maglia della squadra della mia città è stato davvero bello. Soprattutto visto che quella partita era proprio il derby con la Nocerina, quindi sensazioni triplicate».

Una stagione dopo raccogli un buon numero di presenze al Bellinzona, nella serie B svizzera. Per un giovane campano è stato difficile adattarsi al nuovo stile di vita? Com’è il calcio elvetico?

«Ammetto che inizialmente è stata molto dura. Avevo 16 anni, lasciavo per la prima volta la mia famiglia e lo stile di vita è tanto diverso. Poi ovviamente col tempo mi sono adattato e adesso posso dirti che quella esperienza mi è servita tantissimo sia dal punto di vista caratteriale, mi ha aiutato a crescere, sia dal punto di vista calcistico. Il calcio svizzero? Per quello che ricordo si basava molto più sulla fisicità rispetto al nostro campionato e meno sulla tecnica».

Poi un paio di stagioni in ombra tra Cisco Roma, Crotone e Treviso e finalmente il primo gol ufficiale con la maglia della Cremonese…

«Sì, è vero. Come hai ben detto ho passato qualche annata in ombra e sono andato alla Cremonese. Con la maglia grigiorossa posso dire che è iniziata realmente la mia carriera da professionista. Ho passato tre anni meravigliosi, nonostante una finale play off persa».

Con i grigiorossi raccogli circa 80 presenze con 24 gol realizzati. In comproprietà con il Bologna, tutti davano per scontata una permanenza a Cremona, invece sono proprio gli emiliani a riscattarti. Te l’aspettavi?

«Sinceramente devo dirti che non mi aspettavo per niente che il Bologna mi riscattasse!».

Hai vissuto questi sei mesi a Bologna ai margini della prima squadra, giocando qualche gara con la Primavera. Come valuti questa esperienza in un team di serie A?

«La scorsa estate ho preferito restare a Bologna per cercare di avere una chance, che però non mi è stata data. Comunque l’esperienza bolognese è stata più che positiva, perché mi ha aiutato a migliorare qualche difetto».

Che giocatore è Massimo Coda?

«Sono un attaccante d’area di rigore, una prima punta per intenderci. Mi piace giocare di sponda e far salire la squadra. Paragonarmi a qualcuno? Sotto alcuni aspetti potrei definirmi simile a Trezeguet, chiaramente non sono ancora uno straordinario bomber come lui (ride, ndr)».

Passiamo alla domanda che tutti i tifosi di fede azzurra attendono. In questi giorni si è accostato insistentemente il tuo nome al Siracusa. Che c’è di vero?

«Sono stato veramente contattato dal Siracusa e ho dato la mia piena disponibilità al trasferimento in Sicilia. Per quello che so manca solo qualche dettaglio per l’accordo tra le società».

Qual è il sogno nel cassetto di Massimo Coda?

«Quello più realistico e realizzabile è di fare bene con la nuova maglia, ma il sogno con la “S” maiuscola sarebbe quello di giocare in serie A. Poi il top sarebbe di farlo con la maglia del Napoli».

Grazie e in bocca al lupo…

«Grazie a te e crepi!».

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Dario Li Vigni 29/12/2011
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