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Fabrizio Romondini, centrocampista del Pergocrema, ci ha concesso un’intervista in esclusiva. Il play maker, accostato in questi giorni così come la scorsa estate al Siracusa, ci ha parlato del campionato dei suoi, del possibile trasferimento in Sicilia e proprio degli uomini a disposizione di Andrea Sottil.
Fabrizio, partiamo dal ‘calcio giocato’. Siete partiti più che bene con sei vittorie in sette giornate. Poi però cinque sconfitte consecutive. Cosa è successo?
«Beh sicuramente, dopo un inizio campionato sparato alla grande, abbiamo pagato il mese di lavoro in meno rispetto a tutte le altre squadre. Però è giusto dire che in qualcuna delle cinque sconfitte, abbiamo perso per fattori negativi e sfortunati».
Adesso siete a metà classifica a soli due punti dalla zona play off. L’obiettivo è ancora la salvezza o si può sognare un po’?
«Sicuramente l'obiettivo rimane la salvezza. Raggiunta quella il prima possibile, naturalmente cominceremo a sognare».
In estate si era parlato di un possibile trasferimento al Siracusa, poi non se ne fece più nulla e per tua stessa ammissione mancava davvero poco. Il mercato invernale è alle porte e il tuo nome è stato di nuovo accostato agli aretusei. Che c’è di vero?
«In estate ero vicinissimo a vestire la maglia del Siracusa, adesso sinceramente penso siano solo voci. Io personalmente non so ancora nulla, anche se spesso nel calcio, quando comincia a circolare una voce, qualcosa di vero c’è (ride, ndr)».
Se dovessi dare una percentuale di un possibile trasferimento in Sicilia?
«Beh, non saprei. Come ti dicevo prima io non so nulla, quindi direi molto bassa. Ma magari io non sono attendibile…».
Il Pergocrema è una delle tre squadre che in questo primo scorcio di stagione ha battuto il Siracusa. Che impressione ti hanno fatto gli azzurri? Che ricordo hai di quel match?
«Ricordo benissimo quel match e ricordo una squadra ben organizzata con delle individualità importanti. Fu una partita dura, sicuramente rovinata da decisioni arbitrali delle quali abbiamo giovato noi e di fattori negativi tipo l'infortunio di Davide Baiocco che ci ha avvantaggiato».
Chi ti ha colpito maggiormente dei siciliani?
«Mi piace molto Longoni e poi Moi, anche perché è un amico».
Avendo affrontato tutte le squadre del girone, qual è la tua personale graduatoria?
«Dico solo che le squadre che si possono giocare i play off sono molte, tra le quali spiccano su tutte il Siracusa, lo Spezia e il Barletta».
Grazie e in bocca al lupo a Fabrizio Romondini.
«Grazie a voi e crepi!».
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