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Il Siracusa è alla ricerca di almeno un attaccante che possa sostituire per caratteristiche l’infortunato Fofana. Uno dei nomi usciti nei giorni scorsi è quelli di Giuseppe Gambino, punta dell’Andria, che la redazione di Golsicilia.it ha intervista in esclusiva. L’attaccante originario di Agrigento ci parla della sua carriera, delle sue caratteristiche, dell’attuale campionato dei pugliesi e proprio di un possibile trasferimento agli aretusei.
Giuseppe Gambino nasce ad Agrigento il 17 aprile di 27 anni fa. Appena 18enne esordisci in D con il Pro Favara ma dopo una sola stagione ti trasferisci al Brescello. Avevi già capito che il calcio sarebbe diventato il tuo mestiere?
«Beh ho voluto il calcio fin da piccolo, anche quando nessuno credeva in me...».
Dopo un paio di stagioni, sempre in quarta serie con le maglie di Brescello e Carpenedolo, arriva il grande salto al Como in C1. Raccogli 29 presenze e sei reti, che ricordi hai di quell’esperienza?
«Como è stata un’esperienza bellissima, stupenda. Ho calcato campi di gioco davvero importanti. Unica nota negativa il fallimento della società, anche se io sono abituato a portarmi dietro solo le cose belle».
Che giocatore è Giuseppe Gambino?
«Sono una punta centrale forte fisicamente. Mi piace giocare di sponda, ma anche inserirmi negli spazi. Se dovessi accostarmi a qualche “big”, potrei dire Ibrahimovic, ma naturalmente non così forte tecnicamente, oppure all’ivoriano Drogba».
Quest’anno siete partiti abbastanza bene (in sei giornate: due vittorie, tre pareggi, una sconfitta), poi un calo consistente con una sola vittoria nelle successive 11 partite. Cosa ha smesso di funzionare?
«Quest'anno siamo partiti davvero benissimo. Il calo forse è dovuto al fatto che magari, avendo tanti giovani in rosa, quando non arrivano i risultati subentra la paura. Inoltre sicuramente hanno influito le tante assenze per infortunio».
Tra pochi giorni riapre il calciomercato e si è parlato di un interesse nei tuoi confronti da parte del Siracusa. Che c’è di vero?
«Sì, il Siracusa si è interessato a me. Sinceramente mi piacerebbe tornare in Sicilia, visto che due anni fa dovevo restare ma mister Sonzogni, dopo qualche giorno di prova, non mi ha voluto tenere. Però adesso gioco nell'Andria e devo dare tutto me stesso per questa maglia perché merita palcoscenici importanti».
E se questa chiamata arrivasse ufficialmente, Siracusa sarebbe destinazione gradita?
«Se un giorno dovesse arrivare la chiamata del Siracusa ne sarei orgoglioso. Da siciliano, giocare nella propria terra e in categorie importanti, sarebbe un sogno».
Lo scorso 4 dicembre avete giocato al ‘De Simone’. Che impressione ti hanno fatto gli aretusei e chi dei giocatori di Sottil ti ha colpito di più?
«Conoscevo già la piazza, però è sempre bello mettere piede al “De Simone”. Anche perché a Siracusa ho lasciato due anni fa delle pagine bianche che un giorno vorrei riempire… Del Siracusa mi ha colpito la squadra. Sarebbe facile citare un singolo, ma mi piace ricordare che vince il gruppo non il singolo e del Siracusa mi ha impressionato la voglia di vincere di tutti come collettivo».
Qual è il sogno nel cassetto di Giuseppe Gambino?
«Il mio sogno nel cassetto è sempre lo stesso. Giocare con il nome dietro la maglia. Nessuno mi impedirà di realizzarlo...!».
Grazie e in bocca al lupo!
«Grazie a te e crepi il lupo».
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