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Gambino a GS.it: «Spero si concretizzi la situazione con il Messina. Akragas? Mi vuole ma…»

Le esclusive di Golsicilia.it-il centravanti ex Martina


Abbiamo intercettato Giuseppe Gambino, attaccante siciliano che nell’ultima stagione ha indossato la maglia del Martina in Seconda divisione. Il centravanti, che per stessa ammissione del ds Ferrigno piace al Messina, ha concesso un’intervista esclusiva ai microfoni di Golsicilia.it.

Giuseppe, stagione con 32 presenze e 9 gol con la maglia del Martina in Seconda Divisione. Dispiaciuto per non essere arrivato in doppia cifra?

«Mi è dispiaciuto un po’, è normale. C’è da dire però che l’annata scorsa è stata pessima sotto il punto di vista del feeling con società, squadra e anche ambiente. Voto? Mi do la sufficienza risicata, perché so quello che posso dare ed è molto di più di quello che ho dato. Eravamo partiti come coppia d’attacco Gambino-Del Core, poi purtroppo Umberto ad ottobre è dovuto andare via quindi mi sono ritrovato a giocare da solo in avanti. Poi ripeto, non c’era completamente gruppo quindi nessuno è riuscito a dare il meglio».

Adesso sei in vacanza nella tua terra, ad Agrigento. Ti piacerebbe tornare a giocare dopo tanti anni in Sicilia?

«A chi non piacerebbe, sarebbe tra virgolette un sogno nel cassetto. Giocare vicino a famiglia e amici ti permette di avere quella carica in più per dare anche il 120%. Nel calcio tutto è possibile».

Proprio pochi giorni fa, il ds del Messina Ferrigno ci ha detto che c’è un forte interesse nei tuoi confronti. Che ci dici di più?

«So che si stanno sentendo con il mio procuratore, io non ho mai parlato con loro. Ti posso dire però che giorno dopo giorno spero che questa situazione vada a buon fine, perché giocare in una piazza come Messina che in C2 non si trova da nessuna parte, sarebbe il massimo».

Hai parlato proprio della piazza messinese, quindi accetteresti di buon grado questa nuova avventura?

«Al 100%! Qualche anno fa c’era stato un approccio ma poi non si è concretizzato nulla. Spero che questa sia la volta buona».

Hai ricevuto offerte da altre siciliane?

«Mi sta chiamando l’Akragas. Fino a qualche giorno fa ho incontrato il direttore in giro e mi ha detto chiaramente che mi vogliono a tutti i costi. È la squadra della mia città, giocare per il Gigante sarebbe una cosa bellissima».

Insomma c’è la possibilità che accetteresti anche di scendere di categoria…

«Il mio obiettivo ti dico molto sinceramente che è quello di restare tra i professionisti. Poi, qualora non si dovessero concretizzare le offerte dalla Lega Pro, la mia prima scelta sarebbe l’Akragas».

Si aprirebbe un dualismo con Saraniti…

«Credo sia normale che una squadra che vuole vincere debba avere delle alternative, però per come sono fatto io non ho paura di nulla. Ho la consapevolezza che se sto bene, di fisico e con la testa, non ho timore di nessun dualismo e di niente in generale. Poi è normale che questo significa dare il massimo in campo e, nel mio caso, fare gol perché altrimenti è giusto che si cambi. La prima battaglia, diciamo così, è con me stesso per stare bene dal punto di vista fisico e mentale».

Mentre a Messina troveresti un certo Giorgio Corona…

«(ride, ndr) Chi non lo conosce Corona? Oltre a quello che ha fatto in passato, se a questa età riesce a fare queste prestazioni c’è solo da togliersi il cappello e imparare da lui. Con lui mi integrerei sicuramente meglio, non ci sarebbe un dualismo, anche perché io sono una punta centrale ma mi piace anche svariare e non stare soltanto fermo al centro».

Che giocatore è Giuseppe Gambino?

«Un calciatore che cerca di dare sempre tutto per la propria squadra e non ha paura di niente e nessuno. Un giocatore che, se sente la fiducia attorno, riesce ad esprimersi ancora meglio non lesinando mai un goccio di sudore per la maglia. Paragone? Tutti mi dicono sempre che per caratteristiche somiglio molto a Borriello».


Dario Li Vigni 06/07/2013
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