



E' tornato il Lodi show, il Catania batte il Bologna e torna in corsa
Messina: anno nuovo, vecchia storia
Ecc. B: la Tiger vola a +4. S.Pio forza 9, Modica e Siracusa corsare, Igea e Taormina travolgenti
Ecc. A: cade il Kamarat, si avvicinano le altre. Bene il Raffadali, Folgore in caduta libera
Abbiamo intervistato in esclusiva Giuseppe Gambino, attaccante agrigentino di proprietà dell’Andria, che tra meno di 24 ore sfiderà il Siracusa.
Giuseppe, dopo due deludenti sconfitte casalinghe contro Lanciano e Latina sembravate crollati, invece sono arrivate due vittorie consecutive (a Bassano e contro SudTirol) che vi hanno rilanciato. Poi il pareggio a Piacenza e la sosta forzata per il rinvio delle gare. Quanto credete nella salvezza?
«Noi crediamo nella salvezza più di quanto qualcuno possa immaginare. Siamo un’ottima squadra, purtroppo partita con dei problemi che solo in questo finale di stagione siamo riusciti a risolvere».
A gennaio siete passati da mister Di Meo a Cosco. Cosa è cambiato?
«Con il nuovo mister è cambiato tanto, ma trovo corretto evitare di entrare nei particolari. Mi piace rispettare le persone, anche quando non se lo meritano...».
Sabato scorso è successo il tragico fatto di Pescara con la morte del giovane Morosini. Da calciatore, è stata giusta la decisione della Lega di rinviare tutte le gare?
«Secondo me rinviare è stato giustissimo. Bisognerebbe sempre fermarsi davanti a queste tragedie. Certo, c’è da dire che purtroppo siamo in Italia, quindi qualsiasi sia la decisione presa non si è mai contenti».
Solitamente giocate con un 4-4-2 classico. Quali sono i vostri punti di forza?
«Esatto, noi giochiamo o col 4-4-2 o col 4-4-1-1 con il trequartista libero di svariare attorno alla punta. Ripeto siamo un’ottima squadra, con varie individualità di buon livello. La nostra vera forza è il gruppo, poi la serenità e la lealtà che ha portato Cosco, naturalmente oltre alle capacità sul campo che ha dimostrato di avere».
Tu agisci spesso da punta centrale con Del Core a supporto. Quanto è importante avere al proprio fianco un giocatore di carisma e grande tecnica come l’ex Catania?
«Beh, Umberto (Del Core, ndr) ha giocato in categorie importanti. Avere in squadra, e al mio fianco, un giocatore così ti permette di avere tante soluzioni per risolvere le partite».
Domani affronterete il Siracusa, che partita ti aspetti?
«Mi aspetto una partita tosta contro una squadra forte. Personalmente sono molto affezionato al Siracusa, ma per questo farò di tutto per segnare e faremo di tutto per portare a casa i tre punti».
Nella scorsa sessione di mercato in molti ti hanno accostato proprio ai siciliani, che c’era di vero?
«Sì, è verissimo. Il Siracusa mi ha cercato, ma per varie ragioni non si è concretizzato nulla».
Chi temi di più degli uomini di Sottil?
«Il Siracusa ha tanti giocatori importanti. Se proprio devo citarne qualcuno, ti dico Pepe e Mancosu».
Giuseppe grazie e in bocca al lupo. Pronostico secco, quanto finisce Andria-Siracusa?
«Crepi e grazie a te. Vinciamo noi 2-1, per loro gol di Pepe, per noi Arini e Gambino (ride, ndr)».
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