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Siracusa vuole tornare a fare bene dopo il turno di sosta e lo stop forzato per il tragico episodio di Pescara. Domenica farà visita ad un’Andria reduce dal pareggio di Piacenza e da due vittorie consecutive contro Bassano e SudTirol.
STORIA La squadra di calcio della città di Andria nasce intorno agli anni ’20 e dopo tanti anni di campionati regionali e di serie D, cambia nome in Fidelis Andria nel 1971. La nuova società ottiene la prima promozione in C della storia nella stagione 1983/1984 e dopo alcuni anni arriva il salto tra i cadetti. L’esperienza in B dura dal 1992 al 1999 (escluso un anno in C1). Nel 2005, dopo il fallimento della società e grazie al Lodo Petrucci, cambia nome in Andria B.A.T. (Barletta, Andria, Trani) e riparte dalla C2. Nel 2008, nonostante abbia perso la semifinale play off di Seconda Divisione con i siciliani del Gela, è ripescata in Prima. Il presidente è, anzi era, il vulcanico Riccardo Fusiello che dopo essere stato contestato dai propri tifosi ha rassegnato le dimissioni e secondo alcune indiscrezioni sarebbe interessato a rilevare la società del Modena. A guidare la società, notizia dell’ultima ora, l’amministratore unico Luca Vallarella.
CELEBRI Tanti gli allenatori “di categoria” che nel corso degli anni hanno guidato la società pugliese. Da Papadopulo a Perotti, passando per Rumignani, Jaconi e Bellotto. Merita una citazione particolare Giuliano Sonzogni, amatissimo a Siracusa, che ha guidato i pugliesi proprio l’annata successiva alla B sfiorata sulla panchina degli aretusei, annata 1995/1996. Calciatori. Anche per i “calciatori celebri” tanti nomi di buon livello ma nessuna “stella”. Meritano una citazione, tra i giocatori ancora in attività, i “numero 12” di Atalanta e Genoa Frezzolini e Lupatelli; i difensori Carrozzieri (Lecce) e Dainelli (Chievo) e la punta Plasmati (Varese). L’attuale allenatore della Fiorentina Delio Rossi ha chiuso la carriera ad Andria, mentre hanno dato i primi calci ad un pallone proprio in Puglia Bernardo Corradi, Nick Amoruso e l’ex portiere Pantanelli. Un ex dell’incontro sarà Fernando Spinelli, che ha giocato nell’Andria dal 2006 al 2008 raccogliendo 64 presenze corredate da nove reti.
L’ALLENATORE Nella gara d’andata, e fino al 17 gennaio scorso, alla guida dell’Andria c’era Giuseppe Di Meo esonerato dopo la sconfitta con la Cremonese. Al suo posto Vincenzo Cosco, nato 48 anni fa in provincia di Campobasso, che in passato ha allenato tra le altre anche il Gela. Allenatore di categoria, con tanta gavetta tra Prima e Seconda divisione, ha un’esperienza anche in Ungheria con la squadra del Sopron. Fa giocare i suoi con un tipico 4-4-2 che in fase di non possesso potrebbe essere considerato un 4-4-1-1 con le ali abbastanza alte e il trequarti alle spalle del centravanti.
LA SQUADRA
PORTIERI Sono ben cinque gli estremi difensori che in questa stagione hanno difeso la porta dell’Andria. Partendo da Spadavecchia (squalificato per vicende extracalcistiche), passando per Ragni (ceduto a gennaio al Pescara), Menegon (arrivato in inverno dal Pergocrema), Sansonna (attuale numero 12) e Rossi. Proprio Gianmaria Rossi, classe ’86 arrivato a febbraio dopo un breve periodo di inattività, è stato titolare nelle ultime otto gare di campionato. Portiere non altissimo, 1.80 m per circa 78 kg, ma agilissimo tra i pali.
DIFENSORI Nella difesa a 4 di Cosco dovrebbe trovare spazio a destra il “fisico” Meccariello, con Contessa (in comproprietà col Novara) sul versante opposto. Al centro della retroguardia Cossentino (cresciuto nel Palermo), Mucciante e Zaffagnini sono in corsa per due maglie. Completano la rosa l’Under Tartaglia, il veterano Di Simone e il recuperato De Giorgi.
CENTROCAMPISTI Assente l’acciaccato Comini, nel 4-4-2 di Cosco sono determinanti gli esterni, che sono definibili due seconde punte a tutti gli effetti. Sull’out destro potrebbe esserci il prodotto del vivaio 19enne Loiodice, mentre sul versante opposto il furetto Minesso. Con lo spostamento di quest’ultima a destra, potrebbe trovare spazio dal 1’ sulla fascia mancina l’agrigentino Taormina, fisico “mignon” ma tantissima rapidità al servizio della squadra. Tante le soluzioni in mediana, sembra sicuro del posto il “motorino”, ex Aversa, Arini. Al suo fianco, per un centrocampo tutto muscoli, potrebbe essere lanciato La Rosa, gigante di 1.95 m per 80 kg; ma sembra in pole per giocare dall’inizio il play maker Marsili, piedi buoni scuola Roma, fino a gennaio alla Nocerina in B. Difficile vederlo dal 1’, ma probabile ingresso a partita in corso, per un altro giocatore dai piedi buoni, il palermitano Girolamo D’Alessandro, che in passato ha vestito anche le maglie di Acireale, Gela, Igea Virtus e Palazzolo. Dovrebbe partire dalla panchina il 19enne, arrivato in prestito dal Cesena, Ballardini.
ATTACCANTI Perfetto mix di tecnica, visione di gioco e carisma per Umberto Del Core, giocatore probabilmente di categoria superiore. Il numero 10 dei pugliesi, vecchia conoscenza di Davide Baiocco ed Andrea Sottil, nel 2006 insieme a Catania per lo storico ritorno in serie A, quest’anno ha già realizzato otto reti in 25 presenze. Occhio ai suoi dribbling e alle sue botte dalla distanza. Al suo fianco è ballottaggio tra Russo e Gambino. Il primo, arrivato a gennaio dal Taranto, fisico brevilineo e nessun punto di riferimento per i difensori avversari; il secondo, centravanti di stazza 1.87 m per 84 kg, agrigentino di nascita e accostato più volte nelle varie sessioni di mercato al Siracusa. Dovrebbe tornare a sedersi in panchina, avendo recuperato dall’infortunio, l’ex Frosinone La Mantia. Completa la rosa l’ex Prato Marongiu.
LA PROBABILE FORMAZIONE
ANDRIA (4-4-2) Rossi; Meccariello, Cossentino, Mucciante, Contessa; Minesso, Arini, Marsili, Taormina; Del Core, Gambino. A disp.: Sansonna, Zaffagnini, La Rosa, D’Alessandro, Loiodice, Ballardini, La Mantia. All. Cosco
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