Cacciola a GS.it «Oggi grazie al Palazzolo sono un privilegiato»

Il nuovo tecnico gialloverde ai microfoni di Golsicilia.it


di Gian Paolo Montineri

A Palazzolo è già cominciata la nuova stagione: la dirigenza non si ferma un attimo, è la fase di come s’intende procedere al riassetto tecnico e di organico per la prossima campagna di serie D. Dopo Enzo Berti, di ritorno in gialloverde da direttore sportivo,è il momento di incontrare il nuovo allenatore, anch’esso un cavallo di ritorno… E che ritorno: Gaspare Cacciola. La sua investitura è stata una scelta voluta per le qualità tecniche e  di sensibilità umane, ma come ha detto egli stesso“a me a Palazzolo sorride il cuore”.

E, giusto per ripercorrere la sua carriera calcistica, c’è un motivo di prospettiva: inizia con l’esordio a Catania, a 17 anni, passando per la Primavera del Napoli, con Sormani allenatore. In quella squadra, tra gli altri, vi erano i magici Maradona, Careca, con Ranieri allenatore, e in quella formazione Primavera c’era gente come Fabio Cannavaro, Ferrigno, De Rosa, Cecere, Pagotto, che hanno fatto tutti quanti una carriera calcistica degna di nota, anche se il top è stato raggiunto da Fabio Cannavaro. E’ poi stato capitano dell’under 21 di serie C, con il grande Boninsegna come selezionatore,anche se a quei tempi non vi erano tornei internazionali, ma tante gare con compagini di pari età e con squadre di campionati superiori.

La premessa sulla carriera di Cacciola ci proietta al futuro di prospettiva e di gestione economica del calcio di oggi: è più facile fare carriera oggi per i giovani o lo era in passato? Il mister ci risponde così: «Oggi è più facile, sono tanti i motivi: le scuole calcio sono un trampolino di lancio importante, le rose sono allargate, ma anche grazie ai budget e alle regole imposte dalla Federazione».

Capitolo ingaggio: con una crisi che può diventare ancora più estesa nel calcio, oggi ti senti privilegiato, avendo avuto quest’incarico al Palazzolo?

«Di più, non solo per allenare a Palazzolo, ma l’affetto e l’affermazione che ho avuto nel mio recente passato qui è la forma più incisiva per fare bene non solo a bordo campo - confida il tecnico - Il centro storico di questo paese, per me, è il luogo più congeniale per incontrarmi con la gente. La fiducia corrisposta dal presidente nello scegliermi è la più grande responsabilità con la quale dovrò confrontarmi: non dovrò sottovalutare nulla e dovrò far rendere al massimo questo progetto; per me è una grande occasione e ne sono consapevole».

La scelta dei giocatori sarà una selezione fra i tanti amici che sono in attività oppure c’è la lista creata anche per altri valori? Il tecnico appare deciso nella sua risposta:«Io ed Enzo Berti abbiamo fatto una carriera calcistica molto professionale e di disponibilità assoluta, quindi è prioritario quest’aspetto umano prima che professionale, ci vuole tanta abnegazione e totale disponibilità in campo e fuori. L’aspetto tecnico è molto ampio anche per la crisi, ma terremo conto dell’aspetto caratteriale e della personalità».

Avrete molta scelta quest’anno, saranno centinaia i giocatori svincolati ed anche di spessore tecnico elevato?

«Il prossimo campionato di serie D si eleverà di valore e qualità, a causa della crisi economica che sta vivendo il calcio semi-professionistico, tantissimi giocatori o lavoratori di categoria  saranno costretti a traslocare in basso e in previsone potrebbero esserci potenzialità aperte per arricchire o modificare l’organico del Palazzolo».

Società ed allenatore, opposti ben distinti tra loro: Ferguson in Inghilterra è longevo per età e continuità, mentre in Italia presidenti come Zamparini o Cellino creano rotazioni continue; malgrado tutto, comunque, fanno formazione attivando occupazione lavorativa? La disamina di Cacciola è veramente interessante:«Sono culture calcistiche diverse che si oppongono e si contrastano allo stesso tempo: in Inghilterra si adopera il sistema manageriale e la progettualità a medio termine per il risultato, in Italia il risultato viene prima di ogni altra cosa».

Quali saranno gli obiettivi del Palazzolo per la prossima stagione? Ci sarà un ridimensionamento o una ristrutturazione che permetterà di concludere il campionato in posizioni medio-alte? Il tecnico èpragmatico: «E’ troppo presto per parlare di obiettivi, classifica e altro, poiché il Palazzolo sta ripartendo quasi da zero, è stato azzerato tutta la programmazione tecnica della stagione scorsa con il riassetto tecnico. Stiamo lavorando al completamento dello staff di lavoro, per poi rivedere l’organico della squadra, ed in questo il ruolo di Enzo Berti diventa primario, anche per avere certezze al riguardo».

Così ci lascia Gaspare Cacciola, per poi riunirsi con Enzo Berti, Mimmo Speciale ed il team manager Paolo Bonaiuto.


Redazione Golsicilia 09/06/2012
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