



LIVE CALCIOMERCATO SICILIA - domenica 30 giugno
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Si percepisce il calarsi nella parte, tutti al lavoro, pochi fronzoli e giù con l’allenamento duro, pur essendo una partitella in famiglia; formazioni mixate, domenica arriva il Gebilson, quarta giornata di campionato e zero punti nella classifica del Palazzolo. Ancora fra le righe viene fuori che, anche con la Vibonese, la squadra non ha demeritato, ma non serve, in questo maledetto sport si ha l’esigenza di fare punti e cassa!
Così il mormorio su un possibile esonero del tecnico Cacciola diventa un film che conosciamo nel calcio, ma, verificando di persona, smentisco poiché il team è compatto e non vi sono telefonate strane e strampalate; magari domenica vi saranno corvi a schiera, ma questo ad oggi non si percepisce. Invece i leader della squadra stanno sgobbando, picchiando e richiamando all’ordine gli schemi e l’affiatamento: ranghi mescolati, ma subito colpisce la linea difensiva, con Fascetto a destra, Liga e Strigari centrali, Piangente che copre tutta la fascia, linea mediana con Paolo Messina davanti la difesa, Arigò, in campo, che sembra essersi ripreso dalla spalla lussata, ma non verrà schierato.
Aperi e soprattutto ike fra le linee, pendolo di incursione e di ultimo passaggio. Il ritornello è sempre uguale, migliorare sugli errori, copertura degli spazi e precisione dei passaggi, vero cruccio del tecnico: troppi e gravi gli errori, soprattutto in fase di possesso. A colpo d’occhio chi sta meglio è Cunsolo, il quale sembra una spanna sopra tutti e il look lo evidenzia: fa girare la testa a Piangente e fa un gol da Champions. Anche Piangente si fa notare e stimare, fa gol, ma spesso è richiamato, sembra che stia col freno a mano tirato.
Con il ds Enzo Berti ci addentriamo sul campionato: «E’ giunto il momento di vincere, con tutti i mezzi, serve a tutti, altrimenti la classifica diventa indigesta. La squadra sta lavorando e inizia a legare. Sapevamo che questo campionato sarebbe stato molto competitivo. Abbiamo fatto dei tagli di giocatori, per motivi di budget da un lato, per poter riparare con degli arrivi, dall’altro, e arriverà un centrocampista, fra gli svincolati, la società ha deciso di andare ai ripari».
Con la squalifica di Cacciola chi siederà in panchina domenica? «Lo staff avrà la sua responsabilità - continua Berti - io starò in tribuna. Le siciliane? Non così sotto in classifica, le calabresi e le campane sono molto forti e offrono buone prestazioni, la nostra è una squadra che tecnicamente può solo migliorare, non meritiamo lo zero in classifica». Da giocatore: «L’inerzia del campionato può cambiare solo con una vittoria, anche fortunata».
Il presidente ha sempre investito nel settore giovanile, non ha mai lesinato fondi, egli crede nei giovani, così debutta Paolo Bonaiuto; si metteranno a disposizione due bus navetta per la zona montana del siracusano, i 96/97 sono quelli che giocheranno da osservati speciali, alcuni elementi di spicco potranno passare con la casacca della squadra di serie D. «Gli obiettivi principali? La salvezza, che ritorna come ritornello anche nei campionati giovanili e la crescita del settore. Prima squadra? No comment. Torre rientra la prossima settimana, Caputa, ex Adrano, ai box da lungo tempo. Dopo tre giornate, sono gli episodi che hanno determinato i risultati, non la condizione o l’organizzazione», così ci dice il preparatore del Palazzolo Lorenzo Mirabella, il quale siederà in panchina al posto di Cacciola, squalificato.
E andrà in panchina con Scibetta, storico calciatore e oggi ancora anima invisibile di questo Palazzolo: «Il mio ruolo dopo 25 anni di presenza in questa società? Cerco i presidenti del Palazzolo, in realtà non bisogna dimenticarsi che un paese di 8000 abitanti oggi ha la serie D e che nel 1987/88 giocavamo con il Pedagaggi, senza struttura, oppure dovevamo aspettare che il campo venisse sgombrato dal pascolo. Oggi la società ha investito in questa struttura, a proposito della quale l’impianto di illuminazione entro la fine del 2012 sarà consegnato».
Continua Scibetta: «Il Palazzolo per me è come un terzo figlio, dichiaro che comunque vada questo ciclo, l’Ac Palazzolo continuerà ad esistere. Oggi, il male minore potrebbe essere la retrocessione non il fallimento! Ritornando sul Siracusa calcio, sarebbe stato onorevole anche la serie D, non la cancellazione! Se dovessero andar via i Cutrufo, sarebbe una perdita ingente, loro sono un valore aggiunto, ma in passato altre volte abbiamo dovuto correre ai ripari con altri soggetti giuridici».
Appello ai tifosi: l’Ac Palazzolo è un bene del paese, qualunque possa essere la categoria, evidenziando le difficoltà fisiologiche. Salvare Cacciola? Sì! Perché è stata una scelta condivisa con il presidente Cutrufo, sotto forma di riconoscenza al giocatore e oggi al tecnico, però la crudeltà dei risultati è altra storia!
Intanto, un nuovo arrivo in squadra: si tratta di Provenzano, centrocampista ex Trapani, il quale vestirà la maglia gialloverde.