



Città di Vittoria-Siracusa, 0-2: sono tornati i ''leoni''?
Serie D: Akragas vince e convince, pari per CdM, Noto, Due Torri e nel derby Licata-Orlandina
Capolavoro Gemini, 4-2 al Serradifalco
Un Licata tutto cuore ferma l’Orlandina sul 2-2, i paladini trovano il pari al 93’ ma che fatica
A differenza del primo turno contro l’Hinterreggio, quella di ieri, giocata a Castelvetrano allo stadio comunale “Paolo Marino”, è stata una partita con più pathos grazie a un Trapani che per tutta la durata del match ha dimostrato di arrivare in ottima salute al big match di lunedì sera al Provinciale, che tornerà disponibile dopo i lavori di risemina, contro il Lecce.
Rispetto al primo match di coppa, mister Boscaglia cambia poco inserendo nel 3-4-3 Pagliarulo al posto di D’Aiello e il ritorno in campo di Luca Ficarrotta al posto di Lo Bue; il Catanzaro di Francesco Cozza, attualmente in penultima posizione nel girone B di Prima divisione, manda in campo un 3-5-2 in una formazione dall’età media di 23 anni e in panchina il solo “fuoriquota” è Sergio Cruz, poi tutti gli altri oscillano tra il ’94 e il ’96. Pronti via e Ficarrotta fa vedere da subito che ha recuperato completamente concludendo in porta per due volte nel giro di sette minuti; si fa vedere Pirrone, anche lui tra le note più piacevoli ieri, che vuole buttar giù la porta difesa da un bravo Faraon ma la traversa a negargli la gioia del gol personale. Il gol arriva grazie al piattone di Romeo al minuto 33. Il Catanzaro dà segni di vita solo da calci piazzati con Morello molto bravo a spazzare e con l’espulsione del baby Settembrino, autore ingenuo dell’entrata killer su Ficarrotta.
L’inizio del secondo tempo suggella la fine del match grazie al gol di Totò Gambino che raccoglie il regalino confezionato da Ficarrotta, il migliore dei suoi, appoggiando in rete da pochi passi. Cozza non vuole tornare in Calabria con un passivo pesante e decide di chiudersi lasciando l’iniziativa agli avversari, come lo è stato tra l’altro per tutti i 90 minuti. Null’altro da segnalare eccetto l’entrata in campo di due ragazzi della Berretti: Giuseppe Manuguerra, molto intraprendente negli inserimenti e bravo ad impostare il gioco, e Giuseppe Prestìa agile e protagonista con due conclusioni dimostrando buona personalità.
Catanzaro in gita arrivato già rassegnato, rinunciatario contro un Trapani palesemente superiore.
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