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Conferenza della vigilia per Devis Mangia. A ventiquattro ore dalla gara contro la Fiorentina, il tecnico del Palermo esprime le sue sensazioni dinanzi a microfoni e taccuini.
LA GARA DI DOMANI «Il ritorno di Rossi è un dato di fatto essendo l'allenatore della Fiorentina. Bisogna ricordarlo per quanto fatto a Palermo, ma immediatamente dopo bisogna pensare alla partita. Quella di domani sarà una gara tra due compagini che proveranno a superarsi. Squadra, ambiente e pubblico devono esser concentrati per superare l'ostacolo viola. I ragazzi hanno lavorato bene, sono soddisfatto del loro lavoro durante la settimana. Hanno reagito bene alla sconfitta con la Juve e sono pronti a ripartire».
ZAMPARINI «Il presidente ha espresso concetti sensati, intelligenti. È stato bravo ad evidenziare episodi del passato, quando il sottoscritto forse allenava qualche squadra di pulcini».
CENTO PANCHINE «Con molta onestà non ricordavo di questo traguardo, mi è stato ricordato. Fa piacere perché si tratta di un momento importante perché raggiunto da giovane, tuttavia ciò che conta è la gara di domani. Bisogna mantenere la concentrazione per poter fare risultato contro i viola».
ROSSI «Gli sono grato perché se fosse tornato sarei ancora ad allenare la Primavera. Si tratta di un allenatore preparato, in grado di dare un'identità ben precisa alla propria compagine. Le sue squadre scendono in campo con atteggiamento propositivo, sfoderando prestazioni fatte di buon calcio. Sua ombra sul mio operato? Mai avvertita una sensazione del genere, come ho detto sin dal primo giorno non guardo mai il passato pur tenendo conto e nutrendo il massimo rispetto per il lavoro svolto da chi mi ha preceduto. Conoscenza della squadra? Sono cambiati diversi elementi rispetto al suo Palermo, anche se qualcuno lo conosce abbastanza bene. Dovremo essere bravi noi a modificare qualcosa per far emergere le nostre qualità».
SQUADRA CHE CAMBIA «I cambiamenti sono sempre legati ai risultati, sono sensati se vinci mentre sono privi di significato quando perdi. La mia intenzione, chiaramente, non è certo quella di creare confusione all'interno del gruppo. Naturalmente è mia prerogativa adattare le caratteristiche del gruppo agli impegni che andremo di volta in volta ad affrontare. Pinilla? È disponibile. La condizione fisica del cileno può incidere sulle mie scelte, anche perché devo capire se sfruttarlo a partita in corso o dal primo minuto. Comunque posso dire che giocherà Miccoli più altri dieci compagni. Leader? Voglio che il leader sia la squadra, possibilmente dimostrando di poter essere tale sia in casa che in trasferta».
FIORENTINA «Quella viola è una squadra di altissimo livello. Curano molto il settore giovanile, non p un caso che abbiano mandato a giocare tutti quei giovani che lo scorso anno mi avevano creato diversi grattacapi, quando allenavo la Primavera del Varese».
CLASSIFICA «Avere più punti dello scorso anno fa piacere, anche se devono essere gli addetti ai lavori a giudicare il mio operato. Diciamo che la mia filosofia è sempre quella di giocarsela, e voglio che questo sia il nostro pane quotidiano, mentre in Italia contano principalmente i risultati».
JOVETIC «Si tratta di un ottimo giocatore, con ampi margini di miglioramento. Tuttavia dire che la Fiorentina senza di lui giocherà con un uomo in meno mi sembra un'esagerazione. Ritengo che chi lo sostituirà sarà all'altezza del compito assegnatogli».
FATTORE CASA «Spero si possa continuare come fatto sino a questo momento, è un fattore che ci condiziona in positivo dandoci una carica non indifferente».
CHANCE MANTOVANI «Andrea è un ragazzo eccezionale, impeccabile sotto ogni punto di vista. Domani avrà la sua chance, dopo che in questo primo scorcio di stagione ho fatto altre scelte, che hanno comunque favorito un giocatore della Nazionale. Questo non vuol dire che Mantovani dovrà necessariamente aspettare Balzaretti per giocare, si può valutare anche la possibilità di schierarlo centrale».
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