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Domani alle ore 15 il Palermo sfiderà in casa il Siena di Saninno, in quella che sarà la 6^ giornata del campionato di Serie A. Oggi l’allenatore del Palermo è intervenuto presso la sala stampa del “Barbera” durante la consueta conferenza stampa pre match, di seguito i tratti evidenziati da Golsicilia.it:
INCONTRI: «Io e Sannino? Non è mica detto che ci conosciamo bene bene. Magari si può pensare a qualche variante o a qualche soluzione in più rispetto al solito ma alla fine quel che conta è avere una vera e propria identità di squadra. Avevamo un grande rapporto professionale ma fuori dal campo non ci siamo frequentati chissà quanto. I litigi con lui? Quando vengono fuori i problemi è perché non c’è abbastanza dialogo».
AVVERSARIO: «Non so come giocherà il Siena ma posso assicurare che hanno giocatori che hanno gamba e qualità. Non so se faranno una gara d’attesa o aggrediranno più in alto. Quello di domani è un match che non si deciderà nei primi dieci minuti ergo saranno determinanti coloro che entreranno nella ripresa. Tutte le partite sono difficili, in particolar modo questa con il Siena perché è il prossimo match che disputeremo. Appena passerà anche questa, la gara più difficile sarà la prossima».
ILICIC TITOLARE?: «Ilicic? Lui come gli altri 26 ha tanta voglia di giocare ma purtroppo devo lasciarne fuori sempre una marea. Non ho visto, fortunatamente, il contrario. Lui titolare? Vediamo domani ancora è presto per parlarne. Ilicic come Ibrahimovic? Solo per la ‘C’ finale (ride, ndr). Lui sta lavorando bene e se sarà il caso lo impiegherò dal primo minuto. Ballottaggio con Zahavi? È assolutamente riduttivo parlare di solo due perché abbiamo tanti giocatori».
MENTALITÀ SQUADRA: «Miccoli? Lui sta bene e gioca. Abel o Pinilla con lui? Sono tutti a disposizione e nelle prossime ore valuterò. Al massimo, ora come ora, posso sbagliare la formazione solo io perché loro stanno dando tutto negli allenamenti e si sono messi a disposizione con grande umiltà. Turn over? Se vedo qualcuno stanco che ha bisogno di rifiatare lo sostituisco senza problemi. Quella mia non è la squadra di x o di y, la mia è una squadra. Punto».
CON ZAMPARINI E SOGLIANO: «Se io avessi iniziato a pensare quando Zamparini e Sogliano mi proposero questo ruolo non ne sarei più uscito. Ho accettato e mi son buttato anima e cuore in questa esperienza. Io fenomeno? Assolutamente no. Tutte le energie che ho le utilizzerò per non esser condizionato da nessuno. Dichiarazioni Zamparini? Ieri ha detto parecchie cose giuste ma devo essergli grato perché mi ha messo nelle condizioni di poter lavorare al meglio. Io inesperto? È una verità, non si può negare. Finché allenerò lo farò senza pregiudizi, nella maniera più categorica».
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