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È apparso carico e pronto il tecnico rosanero Devis Mangia, che contro l'Inter debutterà in campionato col suo Palermo e a livello professionistico. Ecco alcuni tratti evidenziati da Golsicilia.it:
EMOZIONE PER LA PRIMA «Provo tantissima emozione per il debutto. In questa settimana non mi sono riposato un attimo. Partita più importante della mia carriera? Senza dubbio. E’ la mia prima da professionista nonché la prossima».
AVVERSARIO OSTICO «Sistema di gioco dell’Inter? Abbiamo valutato qualche alternativa e non solo il 3-4-3 ma abbiamo lavorato maggiormente su noi stessi. Pazzini o Milito? Non fa differenza perché stiamo parlando di due grandissimi attaccanti. Quella dei nerazzurri è una grandissima squadra e ha già una sua fisionomia. Non faccio discorsi circa le motivazioni perché queste dovrebbero esserci a prescindere dinanzi a qualsiasi avversario. Non vedo l’ora domani sera di scendere in campo. Come si battono i nerazzurri? Correre più di loro e avere grande intensità».
RETROSCENA «Dicono che sono fortunato; è vero che sono stato vicinissimo alla primavera dell’Inter ma a parità d’offerta avrei accettato senza dubbio la panchina rosanero. Anche se non sembra sono un uomo riconoscente e dovevo tanto al direttore Sogliano».
I MIEI RAGAZZI «I giocatori con me sono stati estremamente disponibili sin dal primo giorno. Ho fatto loro diverse richieste e sono contento del modo di porsi di tutti questi ragazzi. C’è ancora tanto da lavorare ma siamo a buon punto.Ho a disposizione un grandissimo gruppo ed è per questo che alcuni meccanismi sono già stati appresi. E’ normale che potremmo fare qualche errore ma ci vuole lo spirito giusto affinchè questi errori vengano evitati in futuro».
TOP SECRET «Modulo tattico? Questo è il danno minore. Non credo sia questo a cambiare l’esito di una gara bensì l’interpretazione e la disponibilità che i giocatori mettono. Se non corri non puoi vincere. E’ vero che il 4-4-2 negli ultimi anni ha perso un po’ di appeal ma io vado avanti con il mio credo tattico. Chi a sinistra? E’ ancora presto per decidere. Ho una rifinitura a disposizione che mi aiuterà tanto. Non è nelle mie corde dichiarare alla stampa chi giocherà. Ancora non lo sanno nemmeno i giocatori».
TIFOSI «Scetticismo nei miei confronti? Io ho solo un’arma a disposizione è questa è il lavoro. Ovunque ho lavorato ho basato il tutto sulla cultura del lavoro e poi come è giusto che sia sarà il campo a decidere. Mi dicono che c’è stato un atteggiamento abbastanza benevolo nei miei confronti da parte dei tifosi. Io non mi arrogo il diritto di chiedere niente a loro. Il Palermo non è mio, ma sarà sempre dei tifosi. Il pessimismo non porta a nulla di buono ma allo stesso tempo non voglio chiedere credito all’ambiente. Dobbiamo essere noi bravi a coinvolgere I supporter».
UOMO TUTTO FARE «Migliaccio? E’ un ottimo giocatore oltre che un ragazzo disponibile. Può giocare sia a centrocampo sia in difesa e questa è una soluzione che possiamo valutare. Dire che domani sera lo schiererò in difesa però è prematuro. Ancora devo fare un allenamento e ciò mi aiuterà nella decisione. Giulio ieri si è allenato regolarmente con la squadra quindi è arruolabile. Indisponibili? Ad oggi sono quattro ovvero Rubinho, Di Matteo, Budan e Simon».
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