18:57 Palermo: martedì la ripresa 18:56 Lega Pro 2/B: il resoconto della 15^ giornata 18:40 Valle Grecanica - Messina: il tabellino del match 18:05 Eccellenza: le classifiche dei due gironi 18:00 Eccellenza B: i risultati della 10^ giornata 17:56 Eccellenza A: tutti i risultati finali del 10^ turno 17:43 Lo Monaco: «Lopez? Chi rifiuterebbe il Milan...» 17:34 Palermo: tanti rosa a rischio squalifica 17:18 Lega Pro 2/B: ecco la nuova classifica 17:12 Carrarese-Siracusa 1-1: il tabellino 17:12 Lega Pro 1/B: ecco la nuova classifica 17:09 Vibonese, Ferrante: «Oggi abbiamo meritato» 17:08 Carrarese-Siracusa 1-1; la cronaca del match

Caro Devis, adesso viene il difficile

E' tempo di conferme dopo un impatto quasi devastante


Sono ormai passati poco più di due mesi dall’insediamento di Devis Mangia sulla panchina rosanero ed è giunta l’ora di tracciare un primo bilancio della sua esperienza in terra siciliana. Raccogliere l’eredità di Delio Rossi non era assolutamente facile: una Champions sfiorata e mancata di un punto aggiunta ad una storica finale di coppa Italia hanno reso l’attuale allenatore della Fiorentina uno dei tecnici più amati della storia calcistica panormita.

Il Palermo di Devis Mangia, però, sta sorprendendo tutti: sia nel senso positivo del termine che in quello negativo. Già perché alla fine la classifica è figlia dei punti maturati sia in casa che in trasferta e non solo tra le mura amiche. I rosa, al ‘Barbera’, sono una corazzata da scudetto: cinque vittorie su cinque non sono roba di tutti i giorni ma, allo stesso tempo, si vede raramente una squadra incapace di imporsi in trasferta e ancora a secco di reti. L’ex tecnico della Primavera, a differenza del suo predecessore però, ha dovuto fare i conti con una rosa letteralmente rifondata dal mercato estivo: sono andati via giocatori del calibro di Pastore, Sirigu, Nocerino, Cassani e Bovo degnamente sostituiti da Zahavi, Silvestre, Tzorvas, Cetto, Barreto, Pisano e via dicendo.

Il compito più difficile dunque era quello di trovare la giusta amalgama nel giro di poche settimane e il buon Devis sembra esserci riuscito. In questo scorcio di campionato abbiamo visto una squadra grintosa, assetata di fame e di bel gioco. A volte, però, quest’ultimo latita ad arrivare ma vista la situazione era più che lecito aspettarsi qualche passaggio a vuoto (vedi Milano e Bergamo). Adesso viene il difficile: all'inizio, forse inconsciamente, l'euforia e la gioia di essere arrivato ad una panchina così prestigiosa hanno reso il tutto più semplice ma, nel calcio si sa, bisogna sapersi confermare nel corso delle settimane e dei mesi.

Quello che sorprende, invece, è la giusta alchimia che la squadra ha trovato nella fase di non possesso. Adesso tutti i giocatori remano nella stessa direzione e vedere un Hernandez ripiegare in continuazione contro il modesto Lecce non sorprende più. I gol incassati, ad oggi dodici, non sono tantissimi ma non va dimenticato che sei di questi sono stati incassati con le milanesi.

L’attacco sembra esserci, ma come detto precedentemente, solo in casa. La media è quella di tre reti a partita (un po’ come l’anno scorso) ma se Mangia riuscisse a trovare il bandolo della matassa anche in trasferta la musica cambierebbe drasticamente. L’unico problema, al momento, è quello rappresentato dagli infortuni: Hernandez ne avrà per 40 giorni e Pinilla per 15. Rimangono a disposizione l’altalenante Fabrizio Miccoli e l’oggetto del mistero Igor Budan. Con ogni probabilità qualcosa a gennaio succederà e quello di Franco Vazquez non sarà l’unico colpo invernale.

Infine piccola chiosa su Ilicic: dopo un avvio a dir poco disastroso che lo ha portato addirittura fuori dalla formazione titolare, lo sloveno ha saputo recuperare condizione fisica ma soprattutto psicologica. Contro il Bologna si è visto uno Josip in palla e continuamente nel vivo del gioco. Al Palermo, almeno per il momento, è mancato proprio il giocatore in grado di fare la differenza nei momenti difficili. Lui le qualità le ha ma deve cercare di essere il meno discontinuo possibile: i momenti bui, per carità, ci stanno ma entrare in letargo per dieci mesi, e a questi livelli, è inammissibile. 



CLICCA QUI per seguire Golsicilia su Facebook

Antonino Marino 10/11/2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Scegli la siciliana del week end
Palermo (3-1 al Bologna)
Trapani (5-0 a Crema)
Siracusa (3-0 al Piacenza)

VOTA! Guarda i risultati del sondaggio
Golsicilia.it © Testata giornalistica telematica sportiva registrata presso il Tribunale di Palermo con pratica n.6 del 03/02/2010 e il Registro operatori della comunicazione con pratica n.20399
Direttore responsabile Roberto Immesi  –   Edito dalla Montalbano editore di David Montalbano - via Cortigiani, 19 – 90135 Palermo – P.I. : 02582420846