Palermo, con loro non sarebbe andata così...

L’analisi della stagione di alcuni ex rosanero


Mancano due mesi alla fine del campionato e le speranze di salvezza della squadra di Maurizio Zamparini sono ridotte al lumicino. L’ultima vittoria del gruppo allenato a fasi alterne da Sannino, Gasperini e Malesani, infatti, risale allo scorso 24 novembre, quando con marcature di Miccoli e Ilicic, autore di una doppietta, i rosanero superarono per 3-1 il Catania nel derby casalingo.

I motivi di quest’annata negativa potrebbero essere tanti. Secondo l’ex ad Pietro Lo Monaco la colpa è solo delle scelte estive della società: «Le avvisaglie di difficoltà risalivano alla scorsa stagione – ha detto il patron del Messina al Giornale di Sicilia - e la dirigenza è stata temeraria, in estate, a inserire gente reduce da esperienze negative in una squadra come quella. Mi fa rabbia, in particolare, che il Palermo abbia speso quasi venticinque milioni di euro nel mercato: con quei soldi si può fare la guerra alla Cina».

Cosa sarebbe successo se fossero state operate scelte di mercato diverse? Non lo sapremo mai, ma diamo un’occhiata al rendimento dimostrato finora dai punti fermi ceduti la scorsa estate.

Emiliano Viviano, portiere arrivato a gennaio 2012 in comproprietà dall’Inter, la scorsa stagione ha contribuito alla salvezza del Palermo. Quest’anno, finalmente, è riuscito a coronare il sogno di giocare con la sua squadra del cuore: la Fiorentina. Con il club di Montella è un punto fermo e sta lottando per la qualificazione in Champions League. Dopo il suo addio, invece, il Palermo ha patito le pene dell’inferno con Ujkani e Benussi.

Matias Silvestre è arrivato dal Catania nell’estate 2011 per 7,3 milioni più la metà del cartellino di Lanzafame. La scorsa stagione è stato uno dei pochi difensori a meritare complimenti, ma a giugno è stato svenduto all’Inter: prestito oneroso a due milioni con diritto di riscatto fissato a sei. Tuttavia, Silvestre non ha convinto i nerazzurri che, a fine stagione, lo rispediranno al mittente.

Federico Balzaretti la scorsa estate è approdato alla Roma e sta vivendo una stagione positiva dal punto di vista personale, ma tribolata a livello di squadra: i risultati stentano ad arrivare, Zeman è stato sostituito da Andreazzoli e la qualificazione in Europa non è affatto facile. La sua assenza, a Palermo, è stata tra quelle più pesanti.

Anche Giulio Migliaccio si è accasato la scorsa estata alla Fiorentina. Uno dei trascinatori del Palermo che due anni fa approdò in finale di Coppa Italia, adesso svolge il ruolo di comprimario ed è probabile che fine stagione non venga riscattato. Se dovesse tornare in rosa, in caso di retrocessione, potrebbe essere un’arma in più per una pronta risalita.

Sulla stessa rotta di Viviano e Migliaccio, anche Francesco Della Rocca approdato a Firenze con la stessa formula. Vittima di un infortunio, ha giocato solo in Coppa Italia prima di passare a gennaio al Siena, avversario del Palermo nella lotta per non retrocedere. L’anno prossimo, però, tornerà quasi sicuramente all’ombra del Monte Pellegrino.


Andrea Motta 12/03/2013
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