



Città di Vittoria: comunicato sui fatti di ieri del 'Comunale'
Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Una Tiger decisa e cinica strapazza l’Atletico Gela 3-0
Adrián Ricchiuti, centrocampista del Catania, è intervenuto questo pomeriggio in conferenza stampa a 'Torre del Grifo'. Questi i punti salienti dell'incontro con i cronisti:
MERCATO «Io al Lanus? Il mio futuro è a Catania. Ormai in Argentina il mercato è chiuso e se il Catania non mi ha ceduto, significa che crede in me. Sono cercato da club italiani? Sì, è piacevole a 33 anni essere così richiesto, non capita a tutti. Però, ripeto, ho un contratto fino al 2013 e lo rispetterò. Danno fastidio tutte queste voci di mercato? Ormai ci sono abituato e, poi, mi portano fortuna: ogni volta divento indispensabile per questa squadra».
CARRIERA «Mi piacerebbe chiudere la carriera in Argentina? Non ho mai esordito in Primera División, ma ormai l'ultimo treno è passato. Concluderò giocando in Italia anche perché la mia famiglia vive qui e, non lo nego, nel mio paese difficilmente offrono contratti come quelli che ci sono in Europa».
SCHEMA «Con il 4-3-3 poco spazio per i trequartisti? Ormai sono anni che non gioco più in quella posizione, ho anche dimenticato come si fa (ride, ndr).Io sono tranquillo, penso a lavorare. Partiamo tutti come possibili titolari, ma alla fine sarà il campo a dire chi giocherà. La mia posizione nel tridente? Mi vanno bene entrambe le fasce».
GOL «Non segno dalla prima partita dello scorso campionato (Chievo-Catania 2-1, ndr)? Non vivo per il gol, Ma ammetto che quest'anno dovrò provarci di più, perché segnare fa piacere anche se io ho contribuito facendo sempre tanti assit. Gomez ha detto che segnerà otto gol? Io non faccio promesse».
GIUDIZI «Maxi lo vedo motivato, penso che farà un'annata molto buona. Catellani già lo consocevo, è una persona straordinaria e un gran calciatore: può giocare sia a destra che a sinistra. Keko è bravo, ma lo sto conoscendo adesso».
CAMPIONATO «Bisogna partire forte per evitare rischi, visto che, tra l'altro, tutte le piccole si sono rinforzate. Per fare il salto di qualità dobbiamo migliorare soprattutto il trend esterno. Come? Andando fuori casa e imponendo il nostro gioco come se stessimo scendendo in campo al 'Massimino'. Arriveremo a quota 50 punti? Questa squadra ha tutte le potenzialità per raggiungere quest'obiettivo».
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