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Dopo la sosta natalizia, il campionato di serie A riparte da Catania. Alle ore 18:00 di sabato 5 gennaio, infatti, si accenderanno le luci del ‘Massimino’ per un classico d’altri tempi, andato in scena per otto stagioni tra gli anni Cinquanta e Settanta: parliamo del match tra i rossazzurri e il Torino.
A un turno dal giro di boa può considerarsi soddisfacente quanto espresso dalle due compagini: gli uomini di Maran, autori di un calcio delizioso, si mantengono a più dieci sulla zona retrocessione; i piemontesi, invece, anche a causa di qualche incertezza di troppo, hanno solo quattro lunghezze di vantaggio sulla zona calda della classifica. Nulla di preoccupante, però, considerando che il club del presidente Cairo l’anno scorso militava in cadetteria.
Le due società non sono ancora intervenute sul mercato e, pertanto, non ci saranno grosse novità nei due schieramenti. I rossazzurri si affideranno al consueto 4-3-3 con Andujar in porta, Legrottaglie e Spolli al centro della difesa, Marchese sulla corsia di sinistra e Bellusci a destra, in luogo dell’infortunato Alvarez. A centrocampo intoccabile il trio Izco-Lodi-Almiron. In attacco, invece, al posto del claudicante Bergessio, Maran potrebbe puntare su un tridente senza punti di riferimento, con Gomez, Castro e Barrientos.
Ventura, invece, punterà sul solito super-offensivo 4-2-4 con la sicurezza di Gillet tra i pali, Darmian, Glik, Rodriguez e D’Ambrosio in difesa, Basha e Gazzi sulla mediana e in attacco toccherà a Cerci e Birsa ispirare le due punte centrali, Bianchi e Meggiorini. Nulla da fare, invece, per capitan Ogbonna, ancora indisponibile dopo l’operazione chirurgica del mese scorso.
La chiave del match sarà sulle fasce: ai terzini rossazzurri il difficile compito di contenere Birsa e Cerci con quest'ultimo, finora, autore di ben quattro assist vincenti. Se gli etnei dovessero riuscire nell'obiettivo e il centrocampo dovesse girare non vi sarebbe scampo per i granata: l'unico dubbio, in assenza di Bergessio, è quello di immaginare chi potrebbe capitalizzare le azioni offensive.
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