




Federico Balzaretti, terzino sinistro del Palermo e della nazionale italiana, è intervenuto oggi nella sala stampa del 'Tenente Onorato' di Boccadifalco. Tanti i temi trattati dal numero 42 della formazione di Devis Mangia, questi i passaggi più importanti:
MILAN «A San Siro non è stata la migliore gara che abbiamo fatto ma davanti avevamo sempre il Milan. Rispetto alle altre partite è vero che siamo stati sottotono. Credo che il gol alla fine del primo tempo ci ha un pò tagliato le gambe e da lì è cambiata l’inerzia della gara. Non siamo stati capaci di reagire nella ripresa ed è finita come è finita. Vedendo la gara da fuori si soffre di più e hai emozioni diverse rispetto a quando sei dentro il campo».
ZAMPARINI «Zamparini? Oramai siamo abituati alle sue esternazioni infatti siamo sereni. Abbiamo già voltato pagina e stiamo già preparando la gara contro la Roma cercando di non commettere gli stessi errori di Milano. Meglio in ogni caso che le difficoltà le abbiamo incontrate contro il Milan e non contro una piccola. Stiamo facendo molto di più rispetto a quanto la gente si aspettava pertanto fino ad ora c’è da essere solo contenti e soddisfatti di quanto fatto. Trasferte come queste sono molto difficili».
NAZIONALE «Gli impegni delle nazionali hanno sicuramente influito in questa gara in particolar modo per i sudamericani che devono fare voli assurdi. Per loro tutto ciò è parecchio penalizzante. Una squadra come la nostra ha bisogno di preparare una gara come quella. Se avessimo avuto la possibilità di lavorare per qualche giorno in più tutti assieme sarebbe stato tutto diverso».
CONDIZIONE «Io sto bene e spero domani di andare con la squadra e di essere arruolabile per la roma. Sto lavorando con i fisioterapisti e spero di esserci».
TRASFERTA «Mal di trasferta? È vero perdiamo qualcosa fuori dalla Sicilia ma ci siamo tolti tantissime soddisfazioni in tutta italia ma abbiamo vinto solo contro le big. Questo è un grosso limite perché dobbiamo esser capaci di fare punti anche contro le squadre medio-piccole: in ogni caso il fatto campo è determinante. Il nostro approccio è cmq uguale però dentro casa riusciamo a vincere con maggiore facilità. Con il passare del tempo dobbiamo migliorare soprattutto a livello di prestazione: credo che il nostro sia un problema mentale e stiamo lavorando in questa direzione».
MANGIA E SOGLIANO «Ds nuovo e allenatore giovane? Non credo che questi siano problemi per la categoria nella maniera più categorica. L’allenatore ha delle idee ben chiare, si espone in maniera pubblica su tutto e parla in privato di tutto con i diretti interessati. Siamo tutti molto contenti di avere trovato una grande persona prima di un grande allenatore. Non dimentichiamo che abbiamo dieci punti in classifica e una gara come quella di Milano non può vanificare quanto di buono fatto ad oggi. Non ci mancano carattere, cuore e determinazione e siamo in grado di andare avanti e superare critiche e difficoltà. Cuore e testa sono i nostri punti di forza».
INFORTUNIO «La schiena mi fa ancora un po’ male e lo faceva anche in Nazionale e questa squalifica da un punto di vista fisico è stata salutare. Tra oggi e domani spero di stare col gruppo e riuscire a lavorare bene. In ogni caso non credo che la mia presenza con i giallorossi sia in dubbio».
PUNTO DI RIFERIMENTO «Non credo di essere imprescindibile per questa squadra: credo di essere importante ma non fondamentale. È vero che noi veterani dobbiamo essere i punti di riferimento per i nuovi. Le dichiarazioni di Rossi? Io sono dell’idea che è difficile paragonare due gruppi diversi quindi non so se questa squadra a livello tecnico è inferiore alle precedenti. Quello che abbiamo intrapreso è un percorso nuovo e come gli altri anni la speranza è che questo gruppo possa crescere come qualità. Nel palermo sono sempre cresciuti giocatori importanti poi lanciati nel calcio che conta».
MODULO «Con il 4-4-2 ci stiamo trovando molto bene. È un modulo che sfrutta le caratteristiche di alcuni giocatori, vedi Alvarez e Bertolo. Soprattutto nella prima fase è stato utile perché è un modulo relativamente facile da imparare e se abbiamo fatto grandi prestazioni è anche per questo. Siamo a disposizione dell’allenatore qualsiasi cosa lui decida di fare e possiamo adeguarci a tante soluzioni tecniche.
FUTURO «Non ci sto pensando. Leonardo a Palermo? Non l’ho incontrato mentre ho visto Sirigu e Pastore, quello si. Siamo ottimi amici e la loro presenza a Palermo è stata un’ottima occasione per vederci».
MANGIA «Dopo il colloquio tra mangia e Zamparini ho visto un Devis molto sereno e molto tranquillo. Colloqui tra mister e presidente a Palermo ci saranno sistematicamente ma voglio dire al mister di non preoccuparsi xkè ha la stima da parte di tutti e sta lavorando in maniera egregia. I risultati gli stanno dando ragione ergo non ci saranno assolutamente problemi».
PSG «La mia volontà di andare a Parigi? Ho già parlato abbastanza di questa cosa e non voglio aggiungere altro. Posso solo dire che voglio stare con la mia famiglia perché antepongo questa a tutto. Qualora questa possibilità non dovesse concretizzarsi pazienza: io a Palermo sto bene e non avrei problemi a rimanere in Sicilia».
ROMA «Mi aspetto una Roma decisamente arrabbiata dopo il ko nel derby ma anche noi vorremmo riscattarci. Voglia, determinazione e quant’altro li abbiamo anche noi. Speriamo che le loro pressioni post derby possa aiutarci sotto qualche aspetto. Nella loro carriera i giocatori della Roma hanno perso tanto derby e sanno come si reagisce quindi penso sia meglio parlare di noi e non degli altri. Conosciamo la loro qualità ma non per questo partiamo battuti».
DIFESA «Probabilmente il fatto che vi sia più equilibrio e che ci difendiamo meglio credo possa togliere qualcosa alla fase offensiva. Ma credo che il tutto sia frutto del caso piuttosto che del modulo o magari dell’atteggiamento. Null’altro».
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