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Ciro Capuano, terzino sinistro del Catania, è intervenuto questa mattina a Torre del Grifo nella consueta conferenza stampa pre-gara. Queste le dichiarazioni del calciatore campano:
INTER «Il nostro obiettivo è quello di finire la stagione alla grande facendo un bel risultato contro l’Inter. Ci mancheranno tanti uomini, ma abbiamo una rosa ampia e chi sarà chiamato in causa risponderà in maniera adeguata. L’Inter pensa alla Coppa Italia? Certo, questo è il loro principale obiettivo, ma sono sicuro che vorranno salutare i loro tifosi con una vittoria casalinga in campionato. Noi, però, vogliamo vincere anche in chiave futura: espugnare il Meazza ci aiuterebbe a partire con il piede giusto l’anno prossimo».
BILANCIO «Senza gli infortuni che ci hanno penalizzato, avremmo avuto tutte le carte in regola per superare quota 50 punti. Abbiamo una buona rosa, ma quando vengono a mancare giocatori come Biagianti è normale accusare un calo. Con Giampaolo non avevamo fatto male, ma solo nelle ultime gare con Simeone al timone siamo riusciti a mostrare tutta la nostra forza. Purtroppo diamo il meglio di noi solo quando siamo all’acqua alla gola. La prossima stagione dovremo crescere. Simeone rimarrà? Non lo so, posso dire solo che mi farebbe piacere la sua permanenza».
MERCATO «Sono tanti i giocatori fondamentali di questa squadra ed è di grande importanza, per noi, confermarli. Con poche cessioni e qualche arrivo mirato si può raggiungere l’obiettivo prefissato a inizio stagione: l’abbiamo dimostrato quest’anno. Il mio futuro? Rimarrò qui, non sogno di passare ad una grande squadra perché sono umile e conosco le mie potenzialità: nei prossimi anni cercherò di confermarmi a Catania e divenire sempre più un punto di riferimento per questo club, provando a conquistare qualche traguardo importante».
SOCIETA’ «Questa è una società con i piedi per terra ed è consapevole che bisogna procedere a piccoli passi. Basti pensare alla Sampdoria, l’anno scorso al quarto posto e adesso retrocessa. Anche l’anno prossimo il nostro obiettivo dovrà essere quello di raggiungere quota 40 punti il prima possibile: solo dopo, potremo ambire a traguardi più importanti. Io sono legato a questa società perché, nonostante cinque anni fa avessi rifiutato il trasferimento qui, ha continuato a credere in me e nel 2008 mi ha ingaggiato. Voglio continuare a ripagare questa fiducia nei prossimi anni».
GOL AL MILAN «Il mio gol al Milan è nella top ten dei più belli del campionato? È una soddisfazione che premia gli sforzi quotidiani ed i sacrifici. Non ho segnato molto in carriera e quella è, indubbiamente, la mia realizzazione più bella».
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