



S.C. Siracusa, Cutrufo: «Ci aspettavamo il sostegno della piazza, ma raggiungeremo la Serie D»
Serie B: ''Chi sale e chi scende'' nella 12^ giornata
Messina: andamento lento, forse troppo…
Eccellenza B: bene Tiger, Modica, Vittoria e San Pio X, flop Siracusa. Cade la Fc Acireale
“Quello che…” una vita da mediano per Roberto Conigliaro, ma è solo un hobby. Eppure è quello che, messo a protezione della difesa, blocca sul nascere le ripartenze delle squadre avversarie. Detto così sembra facile ma Roberto Conigliaro è anche quello che non si separa mai dal suo Taxi e dalla maglia della Parmonval.
Dal 2004, ha aderito al progetto della squadra di Mondello, complici i Tamajo, papà Aristide, presidente della squadra, ed Edmondo, detto Edy, figlio e capitano della Parmonval. Eppure aveva altro per la testa.
E quello che ad un certo momento della vita, da ragazzi si sa, i sogni non finiscono mai. Roberto sognava prati verdi e immense partite di calcio fra le nebbie del Nord fra i Gattuso, i Cambiasso o i Tacchinardi oppure nell’immenso sole dalla nostra Sicilia fra Corini, Biava e Caserta e parlare in campo in dialetto con Totò Aronica o Tano D’Agostino.
Cantieri Navali e una vittoria di campionato, dall’Eccellenza in serie D, alla Cephaledium e Alcamo le tappe della realtà. Ma Roberto Conigliaro non ne fa un dramma e, fra l’andare e venire da Punta Raisi con la sua “compagna” di lavoro e gli allenamenti al “Lo Monaco” con la Parmonval le settimane scorrono serene.
Roberto è quello che da sette anni divide l’avventura con gli amici della Parmonval e non ci pensa affatto a cambiare squadra. E dire che è quello che nel torneo di Eccellenza viene indicato come uno dei migliori mediani della categoria e le proposte non mancano. Lui, Roberto Conigliaro, è quello che viaggia da un capo all’altro della città, e a Mondello con la Parmonval si gode le belle giornate di sole e gli applausi sempre sentiti dei tifosi, non della Curva Nord del “Renzo Barbera”, ma della tribunetta del “Lo Monaco”.
Il nostro Roberto è quello che, dopo un serio infortunio, domenica prossima rientrerà per disputare la solita generosa partita e poco importa se quello che era un sogno non si è avverato. I tassisti sono stati salvati dalla manovra Monti, ma lui non è quello che si sente un privilegiato: lavoro e calcio, calcio e lavoro…
di Pietro Ciccarelli