



S.C. Siracusa, Cutrufo: «Ci aspettavamo il sostegno della piazza, ma raggiungeremo la Serie D»
Serie B: ''Chi sale e chi scende'' nella 12^ giornata
Messina: andamento lento, forse troppo…
Eccellenza B: bene Tiger, Modica, Vittoria e San Pio X, flop Siracusa. Cade la Fc Acireale
di Pietro Ciccarelli*
Vi chiedete cosa c’entrano i nomi di battesimo dei calciatori con “Generazioni di Fenomeni”? Vorrei vedere voi, rispondere all’appello a scuola chiamandovi ad esempio Astutillo o Alfiero e alle superiori, Celestino.(come colui che fece di viltade il gran rifiuto. Dante, Divina Commedia canto III, verso 58, n.d.a.).
O vi trovate subito un diminutivo o vi inventate un secondo nome, magari Mauro o Maurizio; ma non sarebbe comunque una soluzione definitiva, perché sempre troverete il professore “carogna” che vi sfotterebbe senza alcuna pietà. E allora? Ditemi voi se non sareste davvero dei Fenomeni a “campare” tutta la vita, maledicendo…
Per non scontentare nessuno (della serie il mio è peggio del tuo!!!) procediamo rigorosamente per ordine alfabetico: Ademaro Breveglieri, 1937; Adevildo De Marchi, 1894, Torino e una presenza in nazionale; Alberigo Evani, 1963, Milan, 15 presenze in Nazionale, che si fa chiamare “Chicco”; Alfiero Cubi, 1907, Bari; Arcadio Venturi,1929, Roma, 6 Presenze in Nazionale; Aristodemo Santamaria, 1892, Genoa,11 presenze in Nazionale; il già citato Astutillo Malgioglio, 1958; Attila Sallustro,1908, Napoli, 2 presenze in Nazionale; Aufilogino Guarisi, 1905, Lazio, 6 presenze in Nazionale; Celestino (eccolo!!!!!) Celio, 1925, Milan; Celso Pozio, 1931, Napoli e una presenza in Nazionale; Communardo Niccolai,1946, Cagliari dello scudetto, 3 presenze in Nazionale; Enea Zuffi, 1889,Torino, 2 presenze in Nazionale; Ermes Muccinelli, 1927, Juventus,15 presenze in Nazionale; Evaristo Beccalossi, 1956, Brescia e Inter; Felice Placido Borel, 1914, 3 presenze in Nazionale; Fermo Favini, 1936, Brescia; Fosco Beccattini, 1925, Genoa, 2 presenze in Nazionale; Gaudenzio Bernasconi, 1937, Sampdoria, 6 presenze in Nazionale; Gracco De Nardo, 1893, Genoa, 2 presenze in Nazionale; Lucido Sentimenti IV, 1920, Juventus, 9 presenze in Nazionale; Odoacre Chierico,1959, Roma; Omero Tognon,1924, Milan,14 presenze in Nazionale; Otello Zirani, 1917, Modena; Paride Tumburus,1939, Bologna 4 presenze in Nazionale; Primo Sentimenti IV,1926, Lazio; Teobaldo De Petrini, 1913, 12 presenze in Nazionale; Ulderico Sacchella, 1939, Palermo; Ulisse Uslenghi, 1907, Livorno; Virgilio Felice Levratto, 1904, 28 presenze in Nazionale; Zeffiro Furiassi, 1923, Lazio, 2 presenze in Nazionale.
Come vedete i nostri progenitori avevano molta fantasia e oltre a nomi davvero strani in molti si rifanno alla mitologia e alla storia o alla letteratura. Non mancano, infatti, Omero, Paride, Ulisse, Enea, Arcadio (a), Ermes, Gracco, Evaristo, Odoacre, Attila, Celestino V e il povero Borel, che non solo doveva essere “Felice” ma pure “Placido” e il portiere Sentimenti IV, che naturalmente doveva essere sempre “Lucido” e Sentimenti V che di nome faceva Primo. Per concludere, l’allenatore di Favini, quante volte avrà gridato: “Fermo, non stare fermo segui il gioco e il tuo compagno di linea”. Non tutti sanno (magari qualcuno lo sapesse…!!!) che ogni tanto metto giù qualche verso in dialetto. Non poteva naturalmente mancare una poesia – miiii – dedicata al pallone che qui di sotto allego. Alla prossima…
(Nella foto in alto Astutillo Malgioglio, nella foto in basso l'Italia campione del Mondo nel 1938)
U PALLUNI
Senza ca ni capiva nenti,
faciennu compagnia a u me cumpagnu
E macari a lignati stava finennu
Villa Tasca- Rigamonti zeru a unu.
U zu Pietru, Giuvanni e zu Pippinu
Mi dissiru di curruri e scappari.
A mia u mi pigliaru
A Giuvanni a cincucintu ci scassaru.
Nascì accussì l’amuri pu palluni
Na fitinzia di partita malamenti
Cu un calciu di riguri arrubatu
Chi fu… na magaria?
M’obbrigò pi sempri
A vidiri mentri s’arrutulìa
Stu palluni ca pari un soffriri
Su piglianu a cauci e tistati.
Penza ‘nanticchia!!
Ti senti disperatu
E tuttu ‘nzemmula
T’adduni ca unnici contro unnici
C’assicutanu na cosa tunna tunna
Ti fannu sendiri cuntentu e ti scurdi
Pi un’ura e mezza i guai e macari a zita.
*Pietro Ciccarelli nasce a Mussomeli il 7 febbraio 1945. A sette anni con tutta la famiglia si trasferisce a Palermo, ma le sue vacanze estive sono tutte trascorse nel suo paese d'origine. Gli anni più belli e che fanno parte dei suoi ricordi sono gli anni Sessanta. Vive sia da spettatore che da protagonista il passaggio repentino dalla economia prevalentemente rurale all'arrivo della motorizzazione. Conclude gli studi magistrali, ma lavorerà per 35 anni nel settore dell'autoscuole. Due sono le sue vere passioni: il calcio e la letteratura italiana. Non ha mai giocato a calcio, in maniera seria, ma a 23 anni inizia a collaborare con Il Giornale di Sicilia, poi al Diario e al giornale L'Ora. Dal 1982 collabora ininterrottamente con La Sicilia di Catania, occupandosi di sport. Cercando su Google Pietro Ciccarelli, si possono leggere tutti i suoi scritti: calcio e recensioni di libri. Inizierà a collaborare con Golsicilia, con una rubrica che si occuperà di ex calciatori che hanno storie e ricordi da raccontare, dei talenti che potranno "sbocciare" e di tanto altro ancora... Ha pubblicato a sue spese il "libello" intitolato Generazione di Fenomeni, che parla della carriera dei giocatori nati a Palermo che hanno militato in serie A e B, che è andato letteralmente a ruba.