



S.C. Siracusa, Cutrufo: «Ci aspettavamo il sostegno della piazza, ma raggiungeremo la Serie D»
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Bisogna attendere la stagione 1988/1989 per vedere il nome di Salvatore Tarantino, professione centrocampista, e per leggere il suo nome sull’Almanacco Panini. Difficilmente si riesce a spiegare, ma queste sono le “bizzarrie” del calcio. Perché quest’atleta, dalle indubbie doti sia agonistiche che tecniche, ha dovuto attendere tanto per arrivare nel calcio che conta. Seppure in serie B e in una squadra, modesta dal punto di vista economico, ma con un “cuore” grande così, come la voglia d’arrivare di quei ragazzi, posta all’estremo Sud, il Licata.
Il Licata, e il Cantieri Navali, sono state due squadre che hanno fatto sognare i veri tifosi di calcio. Le loro imprese, al di là dei risultati raggiunti (e non sono pochi), hanno lasciato un’impronta nella storia del calcio siciliano e, perché no, anche nazionale.
Torniamo a Salvatore, meglio Totò, Tarantino. Chi scrive, notò per la prima volta un ragazzino di appena 19 anni in una squadra di Eccellenza, il Villabate, e si chiedeva che ci facesse uno come lui in quella categoria. Per Tarantino il cammino per arrivare a grandi livelli doveva essere ancora lungo. Fosse nato a Seregno o a Cinisello Balsamo, il gran salto fra i professionisti sarebbe stato la naturale conseguenza ed invece passò al Canicattì (senza offesa per gli agrigentini) in serie D. Tre anni da titolare inamovibile e con un totale di 89 presenze e una promozione in C2. Da Canicatti a Caltanissetta, nella Nissa in C2 con ancora record di presenze: ben 65 in 2 stagioni e 13 gol. Non è poca cosa per uno designato a compiti di regia.
Poi nel Venezia in C2 , poche presenze e il ritorno in Sicilia nel Trapani. Con i granata riprende il suo posto da titolare con 25 presenze e anche 3 reti. Dal 1987 l’avventura in C1 nel Licata, 27 presenze, un gol e trionfale promozione in B. Totalizza ancora tante presenze: in 2 stagioni 96 partite giocate e 6 gol. Quindi una stagione in C1 nel Palermo e 23 presenze, ma niente gol. Sempre presente anche nel Giarre con 64 partita da titolare in 2 anni e 6 reti. Poi ancora nel catanese, Acireale in C2, stagione ’90-’91, con il sempre presente: un gol e 60 presenze e in compagnia dei palermitani Rosario Compagno, Angelo Conticelli, Santino Nuccio.
L’ultimo anno in D con il Marsala, dove conclude la carriera. Questi i freddi numeri: in 16 anni da professionista 412 presenze e 31 gol. Ma dietro tutto questo c’è la vita di un ragazzo che sognava traguardi per allora impossibili per uno del Sud.
Oggi Salvatore Tarantino è ancora in compagnia del suo amato “palluni”, allena squadre dilettanti e vince campionati e Coppe Italia di categoria. Recenti sono i suoi successi con il Terrasini e con il Capaci in Promozione occupa il terzo posto alla fine del girone d’andata soli 2 punti dalla vetta. Ma ancora con altre 15 gare da giocare non è detto che collezionerà l’ennesima promozione…
di Pietro Ciccarelli