



S.C. Siracusa, Cutrufo: «Ci aspettavamo il sostegno della piazza, ma raggiungeremo la Serie D»
Serie B: ''Chi sale e chi scende'' nella 12^ giornata
Messina: andamento lento, forse troppo…
Eccellenza B: bene Tiger, Modica, Vittoria e San Pio X, flop Siracusa. Cade la Fc Acireale
(quarta puntata)
Maurizio Ciaramitaro, Gaetano D’Agostino e Guido Davì: i soli tre centrocampisti che fanno parte dei palermitani che giocano fra A e B.
Maurizio Ciaramitaro (foto in basso), 16 gennaio 1982 , m 1,84 per kg 76, conosciuto dai tifosi rosanero per sei presenze nel 2007 e altre tre, sempre in A nel 2008, nel club di viale del Fante dove non ha mai avuto fortuna ed è andato a trovare estimatori in altre squadre. Il suo esordio in A risale, appunto, al 17 settembre 2006 in Parma-Milan 0-2. Dopo anni di apprendistato nelle giovanili del Palermo, inizia la carriera da professionista in C1 nell’Avellino. Il salto in B l’anno successivo nel Livorno dove rimane 2 stagioni con 43 presenze e sotto la sguardo vigile di Walter Mazzarri. Si afferma come ottimo centrocampista e passa al Cesena dove fa quasi l’en plein di partite: 68 presenze e 11 volte in gol. Un fatto raro nella carriera del “nostro” Maurizio.
A Parma nella stagione 2006-07 l’esordio tanto atteso nella massima categoria con solo 17 presenze con in panchina quel Stefano Pioli che non ha avuto il tempo di dimostrare a Palermo il suo valore. Nella seconda parte della stagione gioca sei gare in rosanero, anno in cui l’altro Maurizio, il presidente Zamparini, parte con Francesco Guidolin, poi la coppia Renzo Gobbo e Rosario Pergolizzi e poi nuovamente Guidolin. Con il Chievo Verona scende in Serie B, ma fa il titolare con 29 presenze e 4 gol. Poi torna al Sud nella Salernitana. Non c’è pace per Ciaramitaro e si reca nel Canton Ticino, in Svizzera, con la maglia del Bellinzona: 11 presenze e poi tramite il Palermo va a giocare nel Modena. In 11 anni da professionista 9 maglie diverse, ma non è finita avendo appena 29 anni.
Gaetano D’Agostino, 22 giugno 1982, m 1,82 per kg 73. La classe non è acqua e D’Agostino ha classe da vendere tanto da meritare anche la convocazione in Nazionale (foto a sinistra). Deve esordire nelle fila del Palermo, ed invece è la Roma a farlo esordire in serie A il 5 novembre 2000 in un match contro il Brescia terminato 4-2 per i capitolini. Ma Gaetano conquista spazio nel Bari dove, con 63 presenze in due stagioni, ne diventa il regista e uomo squadra. Ritorna fra i giallorossi romani 22 presenze, ma la concorre
nza è spietata e D’Agostino preferisce la “sua” Sicilia sponda Messina con il “miracolo” di 2 favolosi campionati. Poi nell’Udinese con quattro stagioni da indiscusso leader e 114 presenze. Un anno alla Fiorentina e adesso, assieme ai gol dell’altro palermitano Emanuele Calaiò, sta cercando di salvare il Siena.
Un altro “emigrato” con origini rosanero, Guido Davì (foto a destra), 16 settembre 1990, è alla sua terza stagione alla Juve Stabia in B, dopo aver partecipato alla promozione dei campani dalla Prima divisione ai cadetti. Sta dando una mano alla squadra di Piero Braglia per la riconferma nella categoria.
(Guarda i link in basso per le puntate precedenti)