



S.C. Siracusa, Cutrufo: «Ci aspettavamo il sostegno della piazza, ma raggiungeremo la Serie D»
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Forse è vero o forse qualche buontempone di quegli anni raccontò questa notizia di calciomercato facendola passare per vera. Nel 1986, nella Juventus, nel ruolo di stopper giocava Sergio Brio nato a Lecce nel 1960, 1.92 m per 84 kg e in panchina c’era Giovanni Trapattoni.
Nulla da dire su rendimento di “Sergione”, ma la Juve cercava un giovane difensore centrale da far maturare al fianco di Brio e poi prenderne il posto. La scelta si restrinse su due promettenti ragazzini: Rosario Biondo nato a Palermo nel 1966,
1.78 m per 73 kg, 32 presenze e un gol nel Taranto in C1. Poi Pasquale Bruno, nato a San Donato provincia di Lecce nel 1962, 1.81 m per 77 kg, con 29 presenze nel Como in serie A.
La scelta cadde su Pasquale Bruno che collazionò in 3 stagioni con i bianconeri 67 presenze, mentre Rosario Biondo rimase un altro anno nel Taranto e nei tre anni trascorsi in Puglia indossò la maglia rossoblu ben 97 volte con 3 gol. Vera o falsa che sia la notizia circolata allora, Rosario Biondo alla bella età di 46 anni è ritornato a giocare a calcio.
(Nella foto a destra, Biondo qualche anno fa)
Essendo nativo della borgata marinara di Mondello, dove poteva giocare se non che nella Mondelliana, Seconda categoria. Biondo nasce calcisticamente nel Palermo e subito esordisce in Prima squadra a 17 anni. Dopo due stagioni, allora sembrava un passo obbligato per molti calciatori palermitani passare per Taranto.
Poi raggiunge la serie A, guarda caso, nel Como dove esordisce il 18 dicembre 1988 nella gara Como-Fiorentina 3-2. Il Como va male e retrocede in B. Una stagione ancora in riva al Lago e poi Bologna ancora in A.
(Nella foto a sinistra, Biondo oggi)
Ora che è passato tanto tempo, posso permettermi una considerazione e, spero che Rosario Biondo non me ne voglia. Dove arriva lui la squadra retrocede: è successo con il Como nel 1989 e con il Bologna nel 1991, mentre con il Lecce (altra coincidenza con Bruno!) sale dalla B alla A nel 1993. Con la squadra salentina colleziona in 4 anni la bellezza di 122 gettoni e 4 gol. Poi Turris, Massese, Sassuolo, Montichiari, Mantova e Usmate. In totale 455 gare da professionista e, come è giusto che sia, 11 maglie diverse.
Biondo o Bruno chi è stato il migliore? Se fosse andato alla Juventus, forse, avremmo raccontato un’altra carriera, ma lo stesso finale: gioca nella stessa Mondelliana, per amore della sua borgata.