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Antonio Giordano: arbitrare, che passione!

Generazione di Fenomeni, di Pietro Ciccarelli


Non giocateveli al Lotto, ma dovete credere a questi numeri: 25+24=49. Esattamente gli anni del più longevo arbitro d’Italia ancora in attività. Spieghiamo l’arcano: il numero 25 è l’età  da quando Antonio Giordano appese le scarpette di calciatore al classico chiodo e indossò la “giacchetta nera” e cominciò a “fischiare”; il numero 24 sono gli anni nel frattempo trascorsi da quando Antonio Giordano “fischia” con onore nei campi della Sicilia e oltre.

Antonio Giordano, l’highlander degli arbitri italiani o come direbbero dalle nostre parti: “ma cu tu fa fari”. Sì, esattamente questa la prima considerazione che viene in mente, perché, come in molti sanno, l’età massima per arbitrare dalla serie A al Settore giovanile è di 45 anni e Giordano ne ha 49. Ma come è possibile per lui si faccia un’accezione? Ma quale eccezione!giordano

(Nella foto a destra Antonio Giordano oggi)

Ogni anno il nostro “fuori quadro” (questa l’attuale posizione in seno all’A.I.A., associazione italiana arbitri) si sottopone a severi controlli di natura psicofisica, con tanto di visita medica per attività sportiva, al test di Cooper e partecipazione a raduni regionale e quiz tecnici sul regolamento, superati i quali può continuare a “fischiare”. Ma a 50 anni si  deve improrogabilmente smettere. Pensavate che il nostro Antonio smetta? Ma manco per sogno. Ha già nel cassetto, anzi si divide fra lo scendere in campo ad osservare i giovani colleghi ed esprimere consigli-giudizi sul loro operato.

Quindi i giovani esordienti arbitri sono avvisati: dalla prossima stagione, non vi sono alternative, passerete tutti sotto l’occhio attento dell’osservatore arbitrale Antonio Giordano. Dalla prossima stagione il nostro sarà alle prese, come un bravo insegnante e comincerà a dare i voti. Deciderà se gli “osservati” meritano 8,20–8,30 quanto basta per ritenere “l’osservato” idoneo per la categoria. Con 8,40 o 8,50 idoneo per gare più impegnative.  Con 8,60 pronto per il salto di categoria.ciccarelli

(Nella foto a sinistra il Geraci Siculo con un giovanissimo Antonio Giordano)

Come calciatore la carriera non è stata da grandi palcoscenici, ma abbastanza apprezzata nelle Madonie. Giocò nel Geraci Siculo, sotto la guida di Antonio Vuturo, poi nello Skanderberg di Piana degli Albanesi,  nel Real Pitrè, Boccadifalco e la mitica San Gregorio Papa. Il suo ruolo era quello di mezzala di punta o, come si direbbe oggi centrocampista centrale di sinistra. Anche ex arbitro, ma con nessuna voglia di smettere e con suo rammarico non può ottenere un’ulteriore proroga.

Mai poi mai porre fine alla Provvidenza: vuoi vedere che per Antonio si farà un referendum e una campagna elettorale in suo favore con lo slogan: “vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio”. Dovete sapere e, non potrebbe essere diversamente, che l’arbitro Giordano è abbastanza conosciuto. In una partita di recente fra squadre del Settore giovanile in molti si soffermavano a salutare l’arbitro. Un bimbo dall’apparente età di 7-8 anni soffermatosi un attimo davanti a Giordano ha esclamato: “Miii, signor arbitro ma quanti parenti havi!?!”.


Pietro Ciccarelli 30/11/2012
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