



S.C. Siracusa, Cutrufo: «Ci aspettavamo il sostegno della piazza, ma raggiungeremo la Serie D»
Serie B: ''Chi sale e chi scende'' nella 12^ giornata
Messina: andamento lento, forse troppo…
Eccellenza B: bene Tiger, Modica, Vittoria e San Pio X, flop Siracusa. Cade la Fc Acireale
Questa settimana “Generazione di Fenomeni” farà una retrospettiva del derby Palermo-Catania, sabato 24 novembre al Renzo Barbera, ricordando i circa 30, fra allenatori e calciatori che hanno indossato la maglia rosanero e rossazzurra. Oggi la seconda puntata…
Nel Catania di Gianni Di Marzio giocò un simpatico toscanaccio di nome Luca Cecconi. È nato a Fucecchio, provincia di Firenze, noto per avere dato i natali a Indro Montanelli, giornalista fra i grandi del panorama italiano. Non era il Catania dell’indimenticabile Angelo Massimino, ma di un altro Angelo, il dottor. Attaguile. Rimase una sola stagione fra gli etnei, segnando 9 gol, l’anno dopo passò in serie B nel Palermo dal ’91 al ’93 segnando 31 gol e lasciando un buon ricordo.
Un palermitano Doc è Giuseppe, detto Pippetto, Romano, ala valorizzato da Zdenek Zeman nel Licata e giocò anche al Nord, nel Como e Triestina. Ma la sua carriera si è svolta quasi tutta in Sicilia nel Palermo e nel Catania, fra i dilettanti, dopo la retrocessione a tavolino voluta da Antonio Matarrese. Attualmente, guida in panchina il “suo” Licata in serie D.
Altro palermitano Doc, quell’Angelo Conticelli, portiere, che rimane a chi lo ricorda, come me, un talento pronto a sbocciare, ma non assistito dalla necessaria “fortuna” per spiccare il volo. Antonio Schio,
difensore di razza, fra i rosanero ebbe l’incarico di Direttore area tecnica dal 2007 e 2009.
Vi ricordate di Nino Barraco (foto a destra)? Gioca ancora, nel Campobello di Mazara, girone A di Promozione, alla splendida età di 48 anni e fino alla scorsa domenica ha già segnato 3 gol. È stato, uno dei calciatori più talentuosi che abbia mai visto e in possesso di una tecnica da giocatore di serie A. Non la raggiunse mai, per quei misteri che il calcio riserva, la massima categoria sicuramente alla sua portata. Altro palermitano, nato calcisticamente nelle giovanili del Palermo, è Pietro Tarantino che per trovare spazio accettò un contratto dal Trapani. Diverse stagioni in Campania e per poi nel Catania con alla presidenza la famiglia Massimino. Con compagno di maglia Luca Lugnan in C2. L’anno successivo la proprietà del Catania passò ai Gaucci e a Tarantino non fu rinnovato il contratto. È ancora nel calcio: allena il Monreale in Eccellenza.
Antonino Cardinale, altro palermitano, ha giocato nel Catania 10 partite, ma ha girato parecchio in lungo e in largo la Penisola. Ha chiuso la carriera da professionista nel Siracusa. Rosario Bennardo, difensore centrale, nasce nella Primavera del Palermo, ma non ha mai giocato in Prima squadra. Giocò invece fra i rossazzurri. Gioca ancora nella Parmonval ed è diventato subito il capitano della squadra di Mondello. In pochi, forse, ricordano Sossio Perfetto, centravanti in C2 nell’anno della ricostruzione. Adesso è il fedele secondo dell’allenatore Giovanni Simonelli. Fra i quasi sconosciuti abbiamo trovato, nella nostra breve ricerca Gennaro Fragliazzo e Maurizio Spigarelli.
(Nella foto a sinistra un gruppo di allenatori palermitani e catanesi)
Davide Lanzafame, non ha ancora espresso il meglio del suo talento, sia fra i rosanero che fra i neroazzurri. Poco hanno inciso nelle sorti delle due squadre siciliane un tecnico navigato come Nedo Sonetti, che tentò l’impossibile vittoria contro in Lecce per salire in serie A nel 2003. Stesso discorso vale per Silvio Baldini, una delle tante “vittime” di Maurizio Zamparini. E’ rimasto famoso il loro scambio di “opinioni” via etere che costò la panchina al toscano di Massa Carrara. Grande portiere dell’Inter e della Nazionale e altrettanto preparato allenatore, Walter Zenga. Grande campionato con il Catania e passaggio in rosanero e ennesima vittima del Zamparini. Ma a lui si deve riconoscere di avere compreso il valore del “parigino” Salvatore Sirigu. Sempre in tema di portieri, Mariano Gonzalo Andujar, si sta rivelando uno dei punti di forza del Catania. Sarà a guardia dei pali della squadra di Rolando Maran del derby di sabato sera al Renzo Barbera. prossimo.
Nel Palermo non ha avuto tempo e modo per acclimatarsi. Graziano Landoni, nato a Legnano, ma quasi tutta la sua carriera si è svolta al Sud. Ha giocato nel Messina, nel Catania e nel Palermo.Che giocò nel Palermo dal 1967 al 1971, proveniente proprio dal Catania. Con Cestmir Vycpalek, Ninetto De Grandi, Alvaro Biagini, Tonino De Bellis e Gino Raffin rappresenta il “nucleo” di ex rosanero che hanno deciso di risiedere a Palermo. È ancora in piena attività, ma se Alvaro Biagini e Tonino De Bellis, hanno aperto da tempo una Scuola calcio, Landoni gestisce un’attività commerciale.