



S.C. Siracusa, Cutrufo: «Ci aspettavamo il sostegno della piazza, ma raggiungeremo la Serie D»
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Prima puntata di una lunga serie per “Palermitani non rosanero”. Pietro Ciccarelli, nella sua rubrica Generazione di Fenomeni”, da questa settimana ci racconterà le gesta dei tanti giocatori nati a Palermo ma che pur essendosi imposti a livello nazionale, non sono mai riusciti a giocare con la maglia rosa. Iniziamo con Massimo Taibi.
Ha smesso a 39 anni, un’età ragguardevole anche per un portiere. Massimo Taibi, nato a Palermo il 18 febbraio 1970, 1.90 m per 82 kg. Dopo avere iniziato a tirare i primi calci, meglio a volare da un palo all’altro, nella Cosmos, squadra del settore giovanile palermitano, a 16 anni decide di legare il suo futuro alla carriera di guardiapali. Si trasferisce a Licata, squadra dell’Agrigentino, allora militante in C1. Nei 3 anni trascorsi a Licata, il volenteroso giovanotto apprende molto con due maestri come Emilio Zangara e Massimiliano Caniato ed attende il debutto in prima squadra che avviene nella stagione 1988-1989 in serie B.
Una sola partita ma sufficiente per trasferirsi a fare il titolare nel lontano Nord, a Trento in C1 dove gioca a soli 20 anni 23 partite e viene designato dai cosiddetti addetti ai lavori come il giovane più promettente della categoria. È il Milan a seguirlo e lo tessera, ma il suo debutto in serie A, deve essere rinviato con davanti Andrea Pazzagli e Sebastiano Rossi. L’anno dopo scende da titolare in serie C1 nel Como con 34 presenze. Da questo momento la carriera di Massimo Taibi non si ferma più con il passaggio a Piacenza dove è incontrato titolare per 5 anni con 2 stagioni i B e 3 in A con un totale di 177 partite giocate. Sempre titolare con una sola partita saltata nel 1995-1996.
Ritorna nel Milan e va a dividere la maglia da titolare con Sebastiano Rossi, esattamente 17 gare ciascuno su 34 di campionato. Non bastano per convincere i “soloni” del Milan e si trasferisce nel Venezia, sempre in A. Siccome non è allenatore, gioca 33 partite nel squadra dell’allora presidente Maurizio Zamparini, lasciando la soddisfazione alla riserva Alessio Bandieri di giocare l’ultima partita di campionato a salvezza acquisita. Per la cronaca, forse un record trattandosi di Zamparini, l’allenatore Walter Alfredo Novellino resiste per tutta la stagione. Ma torniamo a Massimo Taibi che fa sognare i palermitani e va andando ad indossare, niente meno, che la maglia Manchester United.
Solo 4 partite, poi la nostalgia di casa e ritorna in Italia per giocare nella Reggina, 52 presenze ed un gol (!!!) Poi Atalanta per altri 4 anni e quindi Torino e felice conclusione della carriera nell’Ascoli con 47 gettoni.
E la maglia del Palermo? Mai indossata e pensare che… 565 partite sono tante, ma tante, tantissime. (fine 1^puntata).