



S.C. Siracusa, Cutrufo: «Ci aspettavamo il sostegno della piazza, ma raggiungeremo la Serie D»
Serie B: ''Chi sale e chi scende'' nella 12^ giornata
Messina: andamento lento, forse troppo…
Eccellenza B: bene Tiger, Modica, Vittoria e San Pio X, flop Siracusa. Cade la Fc Acireale
(Terza puntata)
Pietro Accardi, Leandro Rinaudo e Armando Perna, tre centrali con una partenza comune: le giovanili del Palermo.
Pietro Accardi, 12 settembre 1982, 182 centimetri, 71 chilogrammi. Una carriera costellata da parecchi infortuni, ma quando Accardi è stato in buona condizione fisica non ha avuto rivali nel ruolo di centrale. Pietro conunque si è adattato e con successo anche nel ruolo di esterno bas
so sinistro. Dopo la trafila in rosanero all'inizio del nuovo millennio va a giocare in C1 nel Marsala, dove conta a fine stagione 14 presenze: niente male per un ragazzo di 18 anni. Ritorna in rosa dove in mette nel palmares personale ben 63 presenze. La sua stagione più bella - non solo per Pietro Accardi, ma per tutta la Palermo rosanero - è stata quella del ritorno in sere A dopo 31 anni d' assenza con alla guida tecnica di Francesco Guidolin, nel quarto anno dell'era Zamparini. Accardi conta 32 presenze in B, ma la sua partecipazione in A è limitata a sole sette presenze in due stagioni. Il suo esordio avviene il 6 gennaio 2005 in Reggina-Palermo 1-0. Nel 2006 si trasferisce nella Sampdoria dove gioca quattro splendide stagioni che culminano con la sua maturità di uomo e di calciatore. Sono 92 le sue presenze e sarà apprezzato nell'ordine da Walter Alfredo Novellino, Walter Mazzarri, Gigi Del Neri. In seguito, nuovamente guai fisici e solo sei presenze nel Brescia in A con un'altra vecchia conoscenza rosanero in panchina, Beppe Jachini.
(Nella foto a destra Pietro Accardi)
Leandro Rinaudo, 9 maggio 1983, 185 centimetri, 78 chilogrammi. Il lungo Rinaudo deve andare
fuori dalla sua Palermo per farsi conoscere. Addirittura in Lombardia nel Varese in C1 con sole sette presenze. L'anno successivo in serie B nella Salernitana con in panchina Stefano Pioli gioca 24 gare. L'anno successivo si afferma definitivamente in B nel Cesena con 36 presenza e un gol. Finalmente trova spazio fra le fila dei rosanero con dieci presenze, poi a Siena con 27 gettoni. Poi nella squadra che poteva essere la sua definitiva affermazione, il Napoli di Walter Mazzarri, e lo sfortunato periodo alla Juventus. Da qualche settimana, rimanendo in Piemonte, sta chiedendo spazio nel Novara di Attilio Tesser in compagnia di un altro palermitano, Andrea Lisuzzo, di cui abbiamo già parlato nella prima puntata.
(Nella foto Leandro Rinaudo)
Armando Perna, 25 aprile 1981, 184 centimetri, 75 chilogrammi. Un giorno di festa in casa Perna, e non solo per la ricorrenza della Liberazione, ma per la nascita del piccolo Armando. Deve cresce
re tanto ed attendere 25 anni e fare tanta gavetta in C1 e serie B per esordire in A in Empoli – Parma, il 13 gennaio 2007. Nel Palermo, dopo il cursus nelle giovanili trova spazio per giocare solo 6 partite nel '98-'99 e poi cinque nel 2001-'02. Poi in toscana a Livorno. Sono appena 22 presenze in due anni, in B, da titolare fra i granata della Salernitana. Nell'estate 2004 si trasferisce in Romagna nella patria del prosciutto, Modena. E a Modena è stabilmente da 8 anni con un totale di 216 presenze.
(Nella foto a destra Armando Perna)
Alla prossima settimana...
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Pietro Ciccarelli