



S.C. Siracusa, Cutrufo: «Ci aspettavamo il sostegno della piazza, ma raggiungeremo la Serie D»
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“Quello che…” è il titolo di una nuova rubrica a cura dell’instancabile Pietro Ciccarelli. Ogni settimana si occuperà di un personaggio del calcio o di una squadra, ma anche di fatti e stranezze, dall’Eccellenza alla Terza categoria.
Quello che è sembrato strano già dall’inizio di questa stagione è il nome di una squadra di calcio che milita nel girone B di Prima categoria, Sparta Palermo. Da dove viene fuori questo nome?
«La scorsa estate un gruppo di amici ha deciso di formare una squadra di calcio – risponde l’allenatore Mario Buoncuore – iscrivendola in Terza categoria. All’unanimità fu eletto presidente Dino Salamone. Il nome? Fra le varie proposte, l’unica cosa certa è stata quella di poter dare la carica ai giocatori già dal nome. E chi meglio dei famosi guerrieri dell’antica città greca di Sparta? Famosa per l’indomito coraggio dei suoi cittadini-guerrieri. Solo un attimo per considerare altre proposte e così è nata lo Sparta Palermo».
Come mai dopo un solo anno di Terza categoria state militando in Prima categoria? (Nella foto a destra, lo Sparta Palermo)
«Abbiamo rilevato il titolo del Partinico, squadra storica a una trentina di chilometri da Palermo e lo Sparta Palermo ha usufruito dei trascorsi sportivi del Partinico ed è stata ripescata in Prima categoria».
Quello che sta facendo Mario Buoncuore con questa squadra è nella norma o state facendo qualcosa di straordinario?
«Lei sa benissimo, lavorando da tanti anni come giornalista sportivo, che nel calcio non esistono segreti di sorta. Il motto del nostro spogliatoio è “La forza dello spartano è il compagno accanto”».
Quello che ha fatto nel calcio Mario Buoncuore (foto in basso) la soddisfa, o avrebbe voluto fare di più?
«A domanda banale, risposta banale. Certo che, non solo nel calcio, ma anche nella vita ciascuno di noi tende a desiderare il meglio. No, come allenatore ho guidato nell’ordine il Marineo, per 3 anni nel Caccamo, Real Palermo, Delfini e Altofonte. Adesso con lo Sparta Palermo mi rimetto in gioco e spero di portare al più presto la squadra alla salvezza».
Quello che, aggiungiamo noi, è che nel suo cognome è esemplificato il valore umano di questo appassionato di calcio che partecipa, gioisce e soffre tutte le domeniche…
di Pietro Ciccarelli