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Dal bianconero della “Signora più amata d’Italia”, la Juventus, a quello friulano dell’Udinese. Quanti i “Palermitani non rosanero” hanno vestito la gloriosa casacca del club della famiglia Pozzo? Pochini in verità e di Vincenzo Chiarenza, Gaetano D’Agostino abbiamo già reso conto in occasione della vigilia delle gare del Palermo contro la Sampdoria e della Roma.
Per questa 7^ puntata, concedete a chi scrive di fare un’eccezione: traccerò il profilo di Aldo Firicano, che giocò 4 stagioni a Udine dal 1986 al ’89, con una parentesi in C1 nella Nocerina dove fu inpiegato per la prima volta nel ruolo di libero dal tecnico dei rossonero campani, Beniamino Cancian.
Lo stesso ruolo di papà Pietro, che gioco nel glorioso Cantieri Navali e poi nel Trapani in serie C e in possesso di una tecnica individuale che notavano anche i meno competenti, come era allora chi scrive.
(Nella foto a destra, lo "zio" Pino Firicano)
Papà Pietro Firicano ha definitivamente e ormai da tanti anni scelto Trapani come luogo di residenza e in questa città è nato il 12 marzo ’67 Aldo Firicano, 1.84 m per 78 kg. Una bella occasione quella che viene data a chi scrive di ricordare sommariamente la famiglia Firicano che negli anni ’60 e ’70, ha fatto la storia, assieme ai Casisa, ai Vegna e ai Tarantino.
I fratelli Firicano tutti calciatori sono stati, per fortuna ancora con noi, 5: l’attaccante Totò, i difensori Franco, Pietro e Pino e un altro attaccante, Ferdinando. Gente nata per il calcio e vissuta anche senza eccessive ristrettezze economiche grazie al calcio. I migliori, senza ombra di smentite sono stati Totò e Pietro che hanno giocato, come Totò anche in B, nella Reggiana. Franco e Pino facevano della grinta la loro arma migliore. Pino, in coppia con l’indimenticato Totò Di Gaetano, costituiva una coppia centrale nel Cantieri Navali difficilmente superabile.
Ma torniamo a Aldo, che del famoso detto, “buon sangue non mente” ne è stato davvero la conferma testuale. Aldo Firicano, inizia, manco a dirlo, fra i dilettanti della Ligny Trapani, per passare in Campania nella Cavese a soli 16 anni.
Deve attendere molto il ragazzo che nel frattempo “studia” da calciatore. La sua carriera inizia davvero nella Nocerina in C1 dove colleziona 26 presenze e mette a segno 4 gol. Poi passa nel Udinese e a 20 anni è titolare, collezionando 53 presenze. Quindi la definitiva consacrazione nel Cagliari dove rimane per ben 7 anni con un totale di 225 giocate fra i rossoblu. Stimato come ottimo difensore passa alla Fiorentina con un totale di 83 presenze.
(Nella foto a sinistra, Aldo Firicano oggi)
Aldo è l’orgoglio della famiglia Firicano e porta, seppure abbreviato il nome del nonno che si chiamava, Leonardo. È rimasto nel calcio e fa l’allenatore. Allenatori vincenti, seppure fra i dilettanti sono stati gli zii, Totò, Pino e Ferdinando. Carriera appena agli inizi quella di tecnico, ma nella Biellese, nel SudTirol, Carrarese, Poggibonsi e la storica e gloriosa Pro Patria di Busto Arsizio sta dimostrando che con il pallone i fratelli Firicano e adesso il nipote Aldo ci sanno davvero fare…