



S.C. Siracusa, Cutrufo: «Ci aspettavamo il sostegno della piazza, ma raggiungeremo la Serie D»
Serie B: ''Chi sale e chi scende'' nella 12^ giornata
Messina: andamento lento, forse troppo…
Eccellenza B: bene Tiger, Modica, Vittoria e San Pio X, flop Siracusa. Cade la Fc Acireale
Fra strutture carenti, i campionati dilettanti vanni avanti.
È la gara più attesa della nona giornata, nel girone A di Promozione, quella che vedrà messe a confronto il Capaci di Totò Tarantino, seconda in classifica con 16 punti e lo Sporting Palermo di Sasa Utro, capolista con 17 punti. Sentiamo come hanno risposto alle nostre domande.
Solitamente si fa un gran parlare, nei campionati professionisti, tutta l’intera settimana che precede una gara di cartello di come le due squadre si preparano alla partita delle domenica. Non si sa quasi mai nulla di come una squadra del campionato di Promozione arrivi alla vigilia della gara. Lo Sporting Palermo come sta vivendo questi ultimi giorni, prima del confronto diretto con il Capaci?
UTRO (Sporting): «È chiaro che questa non è la solita partita. Noi veniamo da un ciclo di gare, fra Coppa Italia e campionato, che ci ha messo abbastanza sotto pressione. I miei ragazzi sanno benissimo che andiamo a giocarci una partita, certamente non decisiva perché siamo solo alla nona giornata, ma sicuramente importante per il seguito della stagione».
Nei campionati maggiori, fra dirette, registrazioni e trasmissioni nazionali e locali si sa quasi tutto delle squadre avversarie. Nei dilettanti come funziona?
UTRO: «Anche fra le squadre dilettanti si cerca di sapere quanto più possibile degli avversari. Un buon allenatore sa come documentarsi e poi i giocatori di un certo nome circolano anche fra le squadre dilettanti e più o meno riusciamo a sapere molto dei rivali di turno».
Dalle sue informazioni, domenica, che squadra pensa di affrontare?
UTRO: «Non sarò certo io a scoprire il Capaci. È una compagine che fa molto gioco di squadra ed è compatta in ogni reparto. Poi è guidata da un allenatore vincente come Salvatore Tarantino, che oltre ad essere stato un buon professionista, ha dimostrato con i fatti di essere un uomo di calcio».
Anche da parte dell’allenatore Tarantino arrivano i complimenti per il tecnico dello Sporting. Palermo.
TARANTINO (Capaci): «Salvatore Utro è un allenatore che sta iniziando adesso la carriera e quindi in lui c’è gran voglio d’emergere. Ha in mano una squadra abbastanza competitiva e vuole giocarsi le sue carte».
Come vi state preparando per questa partita?
TARANTINO: «Indubbiamente è una gara importante, ma non decisiva mancando ancora ben 22 giornate alla fine. Nessun particolare cambiamento alle nostre solite sedute settimanali. Mi auguro che sia una partita tecnicamente e agonisticamente valida e degna delle forze messe in campo».
Ci sarà come da tempo auspicato la cornice di pubblico?
TARANTINO: «Non sono aggiornato sugli ultimi sviluppi della annosa vicenda dell’agibilità della tribuna. È paradossale, che per il solito cavillo burocratico, si possa negare ai tifosi di seguire la propria squadra. Ci tengo a ricordare a chi di competenza che la società ha un Scuola Calcio con ben 200 ragazzi iscritti ed è curata dal decano degli allenatori di base, Salvino Taormina. Tanti ragazzi tolti dalla strada e il Comune di Capaci non fa niente per andare fiero di questa bella realtà».
Preso atto dello sfogo dell’allenatore palermitano, gli chiediamo chi teme di più dello Sporting Palermo.
TARANTINO: «In estate, abbiamo cercato di portare fra le nostre fila, il loro esterno destro Federico Levantino».
Più eloquenti di così. Qualsiasi sarà il risultato finale, ne siamo certi, lo spettacolo è assicurato per quei pochi fortunati che potranno assistere alla partita. A meno chè… Se a Capaci piangono, ad Aspra non ridono. (Parafrasando qualche reminescenza scolastica…). La partita Aspra – Spadaforese, valida per la nona giornata di Promozione, girone B, non si giocherà al comunale"Pietro Silvano" di Aspra, bensì al Comunale di Bagheria con inizio alle ore 16,00. La società della frazione marinara è stata costretta ad emigrare a Bagheria, causa il mancato intervento dell'Amministrazione Comunale che si era assunto l'impegno del ripristino degli spogliatoi, del terreno di gioco e della recinzione. Opere già eseguite negli ultimi anni dalla stessa società.
Queste le parole del direttore generale dell’Aspra Giuseppe Mineo: «Non siamo stati ancora messi nelle condizioni di svolgere, senza nuovi intoppi, l'attività calcistica con i più piccoli durante gli allenamenti. Infatti, ci dobbiamo occupare di tutto: dal contatore della corrente elettrica che si stacca o dell'acqua che allaga gli spogliatoi o, addirittura, con mezzi improvvisati, in caso di pioggia del drenaggio del terreno gioco. È davvero un grosso problema che risolviamo per l’imminente gara, andando a giocare a Bagheria contro la Spadaforese, per il futuro si vedrà».
di Pietro Ciccarelli