



S.C. Siracusa, Cutrufo: «Ci aspettavamo il sostegno della piazza, ma raggiungeremo la Serie D»
Serie B: ''Chi sale e chi scende'' nella 12^ giornata
Messina: andamento lento, forse troppo…
Eccellenza B: bene Tiger, Modica, Vittoria e San Pio X, flop Siracusa. Cade la Fc Acireale
DIAMO I NUMERI: 3 +3+2= 8. Non sono mai stato bravo in matematica, ma una somma così semplice riesco ancora a farla. E meno male! Diventa più difficile calcolare la percentuale del disastro, senza alcuna attenuante ed annunciato già nell’agosto del 2012, delle squadre palermitane di Eccellenza e Promozione. Ci provo.
Le squadre partecipanti nella stagione appena trascorsa fra Eccellenza e Promozione sono state 15, e 8 di queste sono retrocesse. Se ancora ricordo come si fa il calcolo delle percentuale, dà come risultato il 53,3%. Si sono salvate, alla faccia dei buoni propositi e dei calcoli senza l’oste, solo 7 squadre.
Dopo i numeri facciamo i nomi. In Eccellenza, girone A, la percentuale è al 100%, e cioè retrocedono in ordine alfabetico Bagheria, Monreale e Parmonval. Nel girone A di Promozione, retrocedono, sempre in ordine alfabetico Partinicaudace, Skanderbeg e Terrasini. Nel girone B, sempre di Promozione, e sempre in ordine alfabetico, Collesano e Equipe Palermo. In questo girone ha rischiato e di molto la squadra dei Delfini Vergine Maria (nella foto), che grazie al pareggio 1-1 in casa contro il Sant’Agata, e in virtù della migliore classifica avulsa, si è salvata per il rotto della cuffia e, giustamente, festeggia. Tutto male dunque? No, c’è ancora il Cefalù, nel girone B di Promozione, che spareggerà ai play off in casa del Rocca di Caprileone, ma ha un solo risultato a disposizione: la vittoria. Il Rocca di Caprileone, oltre al vantaggio del fattore campo, può confidare in 2 risultati: la vittoria, come è ovvio, e il pareggio, in virtù della migliore classifica finale. Si sono salvate, nel girone A, il Carini e il Corleone, ma dopo uno spareggio play out con il Campobello. Nel girone B, oltre al già citato Cefalù, il solito Montemaggiore, Real Calcio e Cus Palermo. Che dire? Nulla di grave e forza e coraggio.
Analisi? Ma che vuoi analizzare. Tanto il colpevole o i colpevoli sono subito belli e trovati, con chi vuoi prendetela se non con il destino crudele e avaro e con il fato. La colpa è della Federazione, degli arbitri, dei complotti per impedire alle palermitane di vincere un qualche sia e degli accordi fra squadre più o meno amiche e dulcis in fundo… indovinate? Della stampa, dei giornalisti che con i loro commenti scendono in campo e si sostituiscono ai portieri corrotti e/o corruttibile. Che scendono in campo e davanti alla porta falliscono gol facili facili. La colpa è sempre dei giornalisti che non scrivono che la squadra gioca bene anche se perde per 3-0 dentro casa. La colpa è dei giornalisti che per 3 euro a partita hanno la spudoratezza di andare a seguire le squadre dilettanti.
Certo, se invece di scrivere delle numerose retrocessioni, oggi avremmo potuto scrivere della promozione in serie D di una delle 3 palermitane di Eccellenza e di almeno altre 2 squadre in Eccellenza, i giornalisti che prendono sempre 3 euro a servizio sarebbero i migliori della categoria e meriterebbero di essere assunti non dai giornali locali, bensì, come minimo, dal Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport e perché no, anche da Tutto Sport.
Chiedo ammenda e giuro, anche a nome degli altri colleghi, che prima che inizi la prossima stagione, andrò a fare l’acchianata a Santa Rosalia e così acchiananu tutti.