moto ricambi ed accessori, caschi personalizzati, vespa, givi, cif, bardahl, agv , airoh, yamaha, suzuky calzaturificio scarpe per bambini a palermo vendita ricambi ed accessori per cellulari nokia, samsung, iphone, smarthphone tipografia , incisioni laser, cassette per vino, registri scolastici, traforo laser, stampa digitale
 

Il Licata, una squadra di allenatori

Generazione di Fenomeni, di Pietro Ciccarelli


di Pietro Ciccarelli*

Le squadre siciliane che hanno militato in serie A o B si possono contare sulle dita di una mano, anzi sono (cito sempre a memoria) esattamente cinque, come le dita di una mano, appunto. Palermo, Catania, Messina, per due anni l'Acireale, in provincia di Catania in B, e il Licata, in provincia di Agrigento. Dopo l'inaspettato successo di visite per il commento delle vecchie foto della squadra della Sges Palermo e del Cantieri Navali, per i lettori della mia rubrica, Generazione di Fenomeni, un foto più recente: quella del Licata, stagione '87-88. In pratica, quella della trionfale scalata dalla serie C1 alla serie B.

Passiamo in rassegna i protagonisti raffigurati nella foto. Il primo in alto a sinistra è Tommaso Napoli, nato a Palermo, ma ormai da anni licatese d'adozione. La scorsa stagione ha guidato - guarda la coincidenza - proprio i gialloblu alla vittoria del campionato di Eccellenza, senza subire sconfitte. È stato un ottimo centrale, partendo dal vivaio dell'Amat, squadra aziendale che da troppi anni e con molti rimpianti degli appassionati ha cessato l'attività. Il terreno di gioco era il "Ferruzza" di via Leonardo da Vinci, adesso di proprietà dell'ex capocannoniere Italia '90, Totò Schillaci. A fianco, Francesco, detto Ciccio, La Rosa di Tremestieri (Ct), centravanti di notevole stazza e beniamino dei tifosi rosanero. Da anni è un apprezzato direttore sportivo. Assieme a Nicola Salerno, costruì parecchi anni fa una squadra chiamata Peloro che poi divenne il Messina dei Franza e che dall'Eccellenza toccò le vette della serie A. Sta ritentando, sempre con Nicola Salerno, di ripetere la stessa operazione con il nuovo Messina. Come allenatore il Messina si affida al "vincente" Andrea Pansabene, palermitano doc.

Si procede con Emilio Zangara, portiere che ha fatto la sua brava trafila nelle squadre dilettanti prima di essere "visto" da Zdenek Zeman e diventare portiere anche del Foggia in serie B. È rimasto nel calcio e a lui viene affidato il futuro dei portieri del Palermo. Loreno Cassia, siracusano e ottimo centrale. Anche lui fa l'allenatore. Mimmo Giacomarro, marsalese, e giocatore dai piedi buoni. Anche lui con alterna fortuna fa l'allenatore. Castrenze, detto Enzo, Campanella, palermitano, venuto fuori dal vivaio del Tommaso Natale e poi approdato a Messina e quindi a Licata, prima di diventare per anni il beniamino dei tifosi del Trapani. Anche lui è rimasto nel calcio.

Accosciati, il primo da sinistra è Giuseppe Irrera, che a dispetto del suo cognome dagl'echi spagnoli, è nato nella Città dello Stretto. Difensore generoso che ha dato lustro al Licata. Anche lui fa l'allenatore. Giuseppe Romano, detto Pippetto, a dispetto della sua non notevole altezza è stato un dei migliori esponenti di quel "favoloso" Licata. Scherzi dei corsi e ricorsi: proprio a Pippetto, Tommaso Napoli ha passato il testimone della guida della squadra. Romano sta guidando Licata in serie D nella stagione che inizierà a settembre. Ignazio Gnoffo, palermitano e terzino senza paura e marcatore implacabile. È uno dei pochi che ha detto addio definitivamente al calcio. Ha, infatti, un'attività commerciale ben avviata nel suo quartiere d'origine, Romagnolo. Giacomo Modica, mazarese, ma palermitano d'adozione. I tifosi di quell'anni lo ricordano come un buon registra di centrocampo. Fa anche lui e con buoni risultati l'allenatore. Angelo La Mattina, l'unico licatese in questa foto. È stato un buon difensore. Ma all'appello di quella stagione mancano.

Il secondo portiere Massimiliano Caniato, di Sesto S.Giovanni, provincia di Milano, che poi divenne un buon pontiere di serie B. E poi un certo Massimo Taibi e Maurizio Miranda, che da soli meritano un capitolo a parte. Giovanni Sorce, Salvatore Tarantino e Giorgio Taormina. La squadra era guidata da Aldo Cerantola, lungagnone e taciturno difensore del Palermo che teneva sempre con il cuore in gola i tifosi dei popolari della Favorita, con i suoi interventi all'ultimo secondo con una tale flemma da indurre i tifosi alle più malsane azioni. Ma con il Licata non finisce qui...

 

(Nella foto in alto il Licata '87-'88; in basso Tommaso Napoli; accanto Maurizio Miranda)

 

 

Pietro Ciccarelli nasce a Mussomeli il 7 febbraio 1945. A sette anni con tutta la famiglia si trasferisce a Palermo, ma le sue vacanze estive sono tutte trascorse nel suo paese d’origine. Gli anni più belli e che fanno parte dei suoi ricordi sono gli anni Sessanta. Vive sia da spettatore che da protagonista il passaggio repentino dalla economia prevalentemente rurale all’arrivo della motorizzazione. Conclude gli studi magistrali, ma lavorerà per 35 anni nel settore dell’autoscuole. Due sono le sue vere passioni: il calcio e la letteratura italiana. Non ha mai giocato a calcio, in maniera seria, ma a 23 anni inizia a collaborare con Il Giornale di Sicilia, poi al Diario e al giornale L’Ora. Dal 1982 collabora ininterrottamente con La Sicilia di Catania, occupandosi di sport. Cercando su Google Pietro Ciccarelli, si possono leggere tutti i suoi scritti: calcio e recensioni di libri. Inizierà a collaborare con Golsicilia, con una rubrica che si occuperà di ex calciatori che hanno storie e ricordi da raccontare, dei talenti che potranno “sbocciare” e di tanto altro ancora… Ha pubblicato a sue spese il “libello” intitolato Generazione di Fenomeni, che parla della carriera dei giocatori nati a Palermo che hanno militato in serie A e B, che è andato letteralmente a ruba.


Redazione Golsicilia 24/08/2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti Articoli correlati
Golsicilia.it © 2013 Testata giornalistica telematica sportiva registrata presso il Tribunale di Palermo con pratica n.6 del 03/02/2010 e il Registro operatori della comunicazione con pratica n.20399
Direttore responsabile Dario Li Vigni  –   Edito dalla Montalbano editore di David Montalbano - via Cortigiani, 19 – 90135 Palermo – P.I. : 02582420846