



S.C. Siracusa, Cutrufo: «Ci aspettavamo il sostegno della piazza, ma raggiungeremo la Serie D»
Serie B: ''Chi sale e chi scende'' nella 12^ giornata
Messina: andamento lento, forse troppo…
Eccellenza B: bene Tiger, Modica, Vittoria e San Pio X, flop Siracusa. Cade la Fc Acireale
La coppia Pino Caramanno e Tonino Cerro meriterebbe un capitolo a parte, tale è stato il loro apporto sulla rinascita del calcio a Palermo. Hanno guidato e vinto al primo approccio il campionato di C2 con un gruppo di giocatori che si incontravano per la prima volta. Un misto d’asperienza come Bigotto, Casale e D’Este e di giovani, allora, promettenti come Antonio Manicone, passato poi all’Inter e quel Mimmo Di Carlo, che ha perso i capelli, ma non l’intelligenza calcistica. A questo aggiungiamo i siciliani Angelo Conticelli, Angelo Cracchiolo, Santino Nuccio, Orazio Pidatella e Francesco Sampino. Poi la coppia passò a guidare il Foggia e nella stagione ’91-’92 in serie C1 il Catania.
(Nella foto a destra, stagione 1987/1988,Conticelli, Cerro, Pappalardo e Caramanno)
Christian Terlizzi, centrale con il vizietto del gol, i tifosi rosanero ricorderanno ancora i suoi 6 gol messi a segno nelle 3 stagioni trascorsi all’ombra di Monte Pellegrino , dal 2007 al 2011ha indossato la maglia rossazzurra.
Giuseppe Mascara, siciliano di Caltagirone, giocò una sola stagione nel Palermo e a gennaio del 2003 passò al Genoa. Con la maglia rosanero giocò 38 partite, ma segnò pochino per un attaccante del suo stampo: solo 8 gol. La sua esplosione avvenne nel Catania dove in sei stagioni ha giocato, da inamovibile titolare 185 partite e segnando 45 gol. Anche da lui, come per tutti da “bravi” ex, non mancano in questa vigilia del derby le punzecchiature ai danni del club di Viale del Fante.
Giacomo Tedesco (foto a sinistra), chi non conosce nella nostra città la storia dei 3 fratelli calciatori, Salvo, Giovanni e Giacomo. Quest’ultimo sta dando il suo contributo d’esperienza al Trapani in Lega Pro prima divisione. Nella sua carriera ha giocato 67 gare nella squadra della sua città e 60 fra le file del Catania. Ultimo in ordine d’acquisto è Matías Silvestre e il suo passaggio non privo di polemiche, come nel caso di Fabio Caserta, direttamente dal Catania al Palermo. In entrambi i casi i due giocatori si sono comportati da veri professionisti e hanno lasciato un buon ricordo fra gli spalti del Renzo Barbera.
Chiudiamo questa nostra rassegna con una nota di grosso rammarico. Fra le file della squadra di Maurizio Zamparini non c’è nessun giocatore nato a Palermo. Per chi segue da tanti anni, da tifoso e perché no, anche da osservatore attento, le vicende dei rosa non è una novità. Anzi è un “vizio” antico che si perpetua da almeno un cinquantennio e oltre. Uniche eccezioni, Troja, Arcoleo e di recente i “picciotti” Tedesco, Vasari, Galeoto, Pisciotta e in misura minore Di Somma, Ferrara e Accardi. Nel Catania identica situazione con la sola eccezione di recente del già citato Beppe Mascara e Orazio Russo, mentre Fabio Sciacca, dopo poco più di una ventina di presenze in A, è stato mandato a “farsi le ossa” altrove nel recente passato. Non c’è dubbio che gli argentini, gli spagnoli, gli slovacchi, gli honduregni, i ghanesi, i brasiliani, i paraguaiani, gli uruguayani, i croati, i cileni, gli ungheresi, i greci e perfino gli israeliani, sono meglio dei ragazzi di Ballarò, di Corso dei Mille, di Romagnolo, Borgo Nuovo e Vecchio e Kalsa. Forza Palermo e Forza Catania.
LEGGI ANCHE:
Speciale derby: ‘Sia Palermo che Catania’(1^ puntata)
Speciale derby: ‘Sia Palermo che Catania’(2^ puntata)