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«Per favore non scriva che sono capitano dell’esercito». Carmelo Del Noce, dopo una mia intervista nel suo ufficio dentro una caserma di corso Calatafimi a Palermo, volle chiarire la sua posizione, che era “Quella che” ufficialmente non si doveva sapere in giro del suo vero lavoro, ma solamente della sua immensa passione per il calcio.
Nell’articolo non ne feci cenno e preferii chiamarlo “Don Carmelo II”. “Don Carmelo I”, era in quegli anni l’allenatore del Palermo, il catanese Carmelo Di Bella.
Il vero lavoro di Carmelo Del Noce, era “Quello che” per vivere faceva il militare di carriera, ma per i palermitani appassionati di calcio, era “Quello che” allenava il Cantieri Navali e prima ancora la Termitana. Ma le due attività di Carmelo Del Noce non potevano essere disgiunte.
(a destra Carmelo Del Noce con Alvaro Biagini)
Era il periodo della leva obbligatoria e in Sicilia venivano a fare il militare “Quelli che” come Moschen, Brugnera, Tinaglia e Cipollato ecc., e con questi giocatori e tanti altri ancora, Carmelo Del Noce fu “Quello che” fece la fortuna della Termitana e poi del Cantieri Navali, “reclutandoli” e firmando loro i permessi per allenarsi e giocare. Ma non era solo un tecnico come gli altri.
«Prima di tutto era un secondo padre per tutti noi - ricorda un ex canterino come Emanuele Tarantino - poi un allenatore con una visione del gioco notevole per quegli anni. Oggi, diremmo che era “Quello che” sapeva “leggere la partita”.
(a sinistra foto storica del Cantieri Navali)
Del Noce fu “Quello che” intuì le potenzialità offensive di Totò Di Gaetano, che in campo era “Quello che” giocava da centrale. Ebbene, il Generale Del Noce, oggi, purtroppo possiamo scriverlo, agli inizi degli anni ’70, si trovò nell’organico del “suo” Cantieri Navali, un formidabile e nutrito gruppo di difensori e l’abbondanza in difesa fece spostare il buon Totò Di Gaetano a centravanti e fu “Quello che” mise a segno in serie D la bellezza di 18 gol.
Del Noce coronò il sogno, che è “Quello che” di tutti gli allenatori palermitani, di allenare la prima squadra del Palermo, solo per poco mesi, ma sufficienti per farsi apprezzare dei tifosi rosanero. Carmelo Del Noce, ci ha lasciato all’età di 79 anni, proprio questa settimana. Ha inciso tanto sul calcio dilettanti siciliano: era “Quello che”, prima di tutto era una persona per bene; un papà delizioso e un tecnico di calcio con una grande passione. Era “Quello che” ogni giorno sfidava i suoi superiori, per amore del calcio, rischiando punizione e gli arresti in caserma. Addio Don Carmelo II…
di Pietro Ciccarelli
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