PUCCIO: «Mancosu è tornato, ora sognare si può»

Trapani, ''ll Quinto Grado a...'' Salvatore Puccio


Puntuale come sempre torna la rubrica ''Il Quinto Grado a...'' Salvatore Puccio. Con il collega andiamo a fare il punto in casa Trapani anche nella settimana che ci porterà al derby.

A Lanciano un punto guadagnato o due persi?

«Due punti persi senza dubbio: a Lanciano il Trapani ha sprecato un’occasione d’oro, peraltro contro una diretta concorrente, dopo aver dominato per oltre 70 minuti, i granata, in vantaggio di due gol ed in superiorità numerica, sono stati rimontati da un avversario apparso in grande difficoltà per l’intera partita. Nel calcio gli episodi finiscono per essere decisivi, ai punti il Trapani la partita l’avrebbe stravinta, ma nel calcio i se e i ma non contano e così alla fine la vittoria è sfumata per due episodi del tutto casuali, non certo perché gli avversari fossero riusciti a ribaltare l’inerzia di una partita che è rimasta saldamente in mano agli uomini di Boscaglia. Da una rimessa laterale e da un passaggio sbagliato a centrocampo sono nati i due gol dei padroni di casa, ma il Trapani di occasioni nitide, conseguenza di una innegabile superiorità nel gioco nell’arco dei 90’, ne ha davvero costruite parecchie. Resta il rammarico, di averne sfruttate solo due, ma il bello del calcio è anche questo. Resta il rammarico di due punti gettati alle ortiche, ma il messaggio forte che arriva da Lanciano è che il Trapani sta ritornando la squadra spumeggiante di qualche settimana fa, in grado di giocarsela su qualunque campo e contro qualsiasi avversario. In vista delle 5 finali che attendono la truppa granata fino alla fine del campionato è questa la bella notizia».

Dopo il cambio Gambino-Pirrone è cambiato il match. Boscaglia ha deciso di difendersi troppo presto?

«Il cambio Gambino Pirrone è stato certamente un grave errore tattico, anche perché l’italo tedesco, stava “spaccando” la partita. L’unico attenuante che do all’allenatore trapanese, è, l’averlo sostituito perché il giocatore, stanco, avrebbe chiesto lui il cambio. Certamente non era intenzione di Boscaglia quella di abbassare la squadra per esporsi alla rimonta degli avversari, ma il campo ci dice che appena Pirrone ha messo piede su terreno di gioco, la partita è girata proprio in quel senso. Il Trapani paga certamente in questa delicata fase del suo campionato una panchina quasi inesistente. Gambino, Basso e Mancosu, dopo avere dominato la partita per 70 minuti erano allo stremo delle forze, Pirrone veniva da un periodo di assenza dai campi di gioco ed il suo impatto non è stato certo positivo, ma come ben sappiamo Boscaglia finisce per fidarsi più degli uomini che hanno fatto grande questo Trapani e certamente l’alcamese è uno di questi. La sensazione in “poltrona” è che l’inserimento di un centrocampista per sacrificare una punta, per giunta in superiorità numerica, ha finito per annullare gli effetti dell’uomo in più dando il la alla rimonta del Lanciano. E se poi due episodi casuali finiscono per regalare due gol agli avversari ecco che la frittata è servita».

Imperdonabile l'errore di Terlizzi sul gol del 2-2?

«L’errore di Terlizzi è grave ma sono cose che possono capitare, se guardiamo il gol di Mancosu, l’errore di Aquilanti, il difensore del Lanciano, è certamente ancora più grave ed imperdonabile, ma dobbiamo anche mettere in evidenza che Terlizzi, ed in parte anche Pagliarulo, sono pedine determinanti nella costruzione del gioco dei granata, finiscono spesso per essere l’arma in più a centrocampo, un po’ come accade con Bonucci e Barzagli nella Juve facendo i debiti paragoni, e soprattutto in partite come questa in cui in mezzo al campo vengono schierati per necessità Feola e Ciaramitaro, che in fondo sono due mediani incontristi, ecco che l’apporto dei difensori centrali nella fase di costruzione di gioco diventa decisiva. Terlizzi di palloni come quello sbagliato ne aveva giocato a decine nella partita, resta semmai il rammarico che all’errore del difensore granata si è aggiunta la “scalata” imperfetta degli altri difensori che si sono ritrovati in situazione di tre contro tre con gli avversari lasciando però Turchi del tutto indisturbato di trafiggere l’incolpevole Nordi».

Mancosu sembra di nuovo quello di inizio stagione. Può essere lui a dare la scossa per il finale di stagione?

«La ritrovata verve del “sardo atomico”, è senza dubbia la nota migliore della partita. Diciamolo chiaramente, le fortune del Trapani sono legate a doppio, triplo nodo alla vena realizzativa del bomber della B. Non è un caso che l’appannamento del capocannoniere del campionato, ha coinciso con il periodo di crisi dei granata. Già i segnali c’erano stati nella gara contro la Juve Stabia e Matteo a Lanciano si è ripetuto con una prova davvero esaltante. Non solo il gol, ma tutte le azioni pericolose dei trapanesi, portano la sua firma, il magnifico assist nel primo tempo a Basso che ha sprecato sparando sul portiere subito dopo il gol del vantaggio, le ripetute incursioni nel secondo tempo fino al raddoppio dello stesso Basso dopo una fuga sulla sinistra del bomber su magnifica imbeccata di Rizzato. Un giocatore ritrovato che potrebbe essere l’arma decisiva per questo finale di stagione».

Sabato impegno casalingo. Al Provinciale arriva un Cittadella forza 5 e che vuole la salvezza, che partita sarà?

«Sarà una partita apertissima, a qualsiasi risultato. Il Cittadella è in grande salute, viene dalla sonante vittoria interna condita dai 5 gol contro il Varese (in cui peraltro ha segnato i suoi primi gol Milan Djuric, l’ex giocatore granata che diciamolo chiaramente, in questa fase del campionato sarebbe servito come l’oro n.d.r.) e si è prepotentemente rilanciato in chiave salvezza. Il Trapani dal canto suo è una squadra assolutamente tranquilla, ha centrato con larghissimo anticipo la salvezza, giocando un calcio bello e spumeggiante soprattutto fuori casa, e quindi non ha proprio nulla da perdere. Peccato per i soliti rumors che all’indomani del pareggio di Lanciano hanno cominciato a risuonare in città avvelenando un po’ l’atmosfera, ma sono certo che la squadra e l’ambiente li avranno digeriti immediatamente. Troppo ghiotta è l’occasione che Boscaglia & c. si stanno trovando nella loro strada per farsi distrarre dalle chiacchiere da bar. Sono certo che sabato in campo tutto l’ambiente si ricompatterà attorno ai suoi eroi per marciare compatti verso un traguardo davvero, ma davvero, impensabile alla vigilia … I have a dream...»


Vittorio Damiani 07/05/2014
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