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L'Acireale sfida l'Acr Messina capolista al 'Tupparello'

La presentazione del derby siciliano in programma domani


La nuova gestione societaria di Salvatore Palella come presidente dell'Acireale calcio inizierà con un derby tosto. Domani pomeriggio allo stadio "Tupparello" arriverà il Messina capolista, per un match che si può considerare un vero "testacoda" vista l'opposta situazione di classifica delle due squadre. L'incontro, valido per la 18^ giornata del campionato di serie D, verrà arbitrato dal signor Davide Andreini di Forlì. Gli assistenti del direttore di gara emiliano saranno Daniele Argento di Palermo ed Andrea Ieracitano di Reggio Calabria.

L'Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive giudica la partita "ad alto rischio". Pertanto non sarà consentita la trasferta ai tifosi messinesi con la conseguente chiusura del settore ospiti dello stadio "Tupparello". Il provvedimento non sorprende vista l'accesa rivalità esistente fra le due tifoserie. Infatti, in seguito agli scontri tra acesi e messinesi avvenuti il 20 agosto 2009 nei parcheggi del "Tupparello" in occasione di una partita amichevole fra le due squadre, le trasferte sono state sempre vietate sia dall'una che dall'altra parte. Quei fatti causarono parecchi arresti da parte delle forze dell'ordine ed un sostenitore del Savoia (tifoseria storicamente gemellata con gli acesi) perse l'uso di un occhio.

PRECEDENTI Le due formazioni ritornano ad affrontarsi in terra acese a distanza di quasi un anno: l'ultimo precedente risale al 12 febbraio del 2012, quando il Messina vinse di misura al "Tupparello" grazie ad una rete di Salvatore Cocuzza. Sono quindici i confronti fra le due squadre giocati ad Acireale. Il bilancio vede quattro vittorie per gli acesi, sei pareggi e cinque vittorie per il Messina. Un confronto da ricordare per i tifosi peloritani risale al 16 aprile 2000 in serie C-2: in quell'occasione la sfida fra granata e giallorossi terminò 0-0, un risultato sufficiente al Messina di Stefano Cuoghi che festeggiò la vittoria del campionato con ben quattro giornate di anticipo. L'ultima vittoria dell'Acireale è vecchia di quasi venti anni. Era il 21 febbraio 1993 in serie C-1 ed al vecchio stadio "Comunale" l'Acireale vinse 2-0 con le reti siglate da Santino Nuccio e da Riccardo Chico. A fine stagione i destini delle due squadre furono opposti: l'Acireale andò in serie B, mentre il Messina in seguito al fallimento ricominciò dai dilettanti.

ACIREALE Quella appena trascorsa è stata senza dubbio una bella settimana per i tifosi acesi. Il cambio di proprietà ha portato una grande dose di fiducia ed ottimismo per il prosieguo della stagione, ma anche per il futuro dell'Acireale Calcio che adesso sembra più solido.

Il nuovo presidente Salvatore Palella in città ha ricevuto una grande accoglienza da parte della tifoseria e degli sportivi acesi. Pur essendo un giovane, il patron Palella ha dimostrato dal primo momento di voler riportare l'Acireale a quei prestigiosi palcoscenici, i quali in seguito al fallimento avvenuto nel luglio 2006, sono diventati solo dei bei ricordi che fanno parte di un glorioso passato. 

Già subito dopo il suo insediamento ufficiale, il nuovo massimo dirigente acese si è messo subito a lavoro su più fronti. Dal calcio mercato sono arrivati due calciatori di spessore per la categoria come l'esperto attaccante Gaetano Romano e il centrocampista Girolamo Provenzano. Nelle prossime settimane si attendono altri colpi in entrata. A tal proposito si parla di un portiere under e di un attaccante argentino proveniente dalle riserve del Boca Juniors. 

Nei giorni scorsi è stato reso noto anche il nuovo organigramma societario con un paio di novità significative. Restando su questo ambito, ieri mattina la società acese ha annunciato il ritorno in dirigenza di Orazio Sorbello nel ruolo di consigliere del presidente. Come si ricorderà, l'ex attaccante ricopriva fino a qualche settimana fa la carica di direttore responsabile, ma in seguito alle gravi difficoltà economiche che stava attraversando il sodalizio acese, si era dimesso proprio alla vigilia della trasferta di Cava de'Tirreni contro la Pro Cavese.

Per fare ritornare l'interesse e l'entusiasmo attorno alla squadra è stata lanciata una mini campagna abbonamenti, denominata "D nuovo C credo": al simbolico prezzo di 25 euro sarà possibile acquistare la tessera di abbonamento, valida per assistere alle partite interne dell'Acireale Calcio nel girone di ritorno. Il prezzo è unico sia per le curve che per la tribuna coperta. Sarà possibile abbonarsi anche domani mattina a partire dalle 11 presso la biglietteria dello stadio. 

In città c'è grande attesa per il sentito derby con il Messina. Allo stadio "Tupparello" si prevede il pubblico delle grandi occasioni per salutare la nuova dirigenza e soprattutto per spingere l'Acireale ad una vittoria che rivestirebbe una grande importanza in prospettiva salvezza. Il bruttissimo girone d'andata, chiuso al terz'ultimo posto con soli 11 punti in 17 giornate, non permette ulteriori passi falsi. Per riuscire nell'impresa di mantenere la categoria bisogna fare punti con tutte le squadre.

La squadra questa settimana si è allenata al meglio per preparare il derby di domani. Il tecnico Sasà Marra non potrà contare su due punti fermi della formazione titolare, ovvero il centrocampista Andrea Castellano e l'esterno Gianluca Macrì, entrambi squalificati per un turno dal giudice sportivo. Un'altra assenza potrebbe essere quella del difensore centrale Giuseppe Cocuzza che sembra non essere al meglio della condizione fisica. In compenso saranno già disponibili i due nuovi acquisti che potrebbero essere impiegati a partita in corso o direttamente titolari.

ACR MESSINA Dall'alto dei suoi 39 punti la capolista guidata dal tecnico Gaetano Catalano arriva ad Acireale con la chiara intenzione di proseguire il percorso già iniziato nel girone di andata, ovvero la vittoria del torneo di serie D con il conseguente ritorno fra i professionisti dopo cinque anni di assenza. Nello scorso mese di giugno il Messina è stato acquistato dalla famiglia Lo Monaco che al suo arrivo ha dichiarato l'obbiettivo di riportare il calcio che conta in riva allo stretto, dopo diversi anni vissuti nell'incertezza e nella più totale "instabilità societaria".

Tenendo conto delle ambizioni di una piazza importante come Messina, la nuova dirigenza ha fatto un'ottima campagna acquisti per vincere il campionato e finora i risultati hanno rispettato le aspettative di tifoseria ed addetti ai lavori. 

Anche se fuori casa sono arrivate tre sconfitte contro Ribera, Gelbison Cilento e Cosenza, il cammino quasi perfetto del Messina fra le mura amiche dello stadio "San Filippo", ha fatto la differenza, permettendo ai peloritani di essere in testa alla classifica. L'unica formazione che ha resistito alla forza d'urto del Messina in casa è stato il Paternò, il quale in riva allo stretto ha pareggiato per 0-0. 

Domani la squadra giallorossa tenterà di sfatare anche la cabala che nelle ultime quattro stagioni di serie D, ha visto spesso il Messina perdere nella prima gara dopo la pausa natalizia. Rispetto al girone d'andata non ci sarà più l'asso honduregno Julio Cesar Leon, anche se pur senza di lui l'organico del Messina resta di grande valore.

In porta Ettore Lagomarsini rappresenta una sicurezza. Il giovane portiere classe '93 proveniente dalle giovanili del Genoa, nel girone d'andata si è messo in luce come uno dei migliori estremi difensori del campionato. La difesa è un reparto con un'età media bassa che fa perno sull'esperienza di Giovanni Ignoffo. A metà campo si è spesso distinto il portoghese Pedro Miguel Ferreira.

Gli attaccanti del Messina saranno dei pericoli costanti per la difesa dell'Acireale. Il tecnico ha una grande abbondanza per quanto riguarda le scelte. Un indiscutibile punto di forza è Giorgio Corona, ex attaccante del Catania che nonostante l'età riesce a fare la differenza e quest'anno ha già realizzato 9 reti. La sua spalla è Salvatore Cocuzza, mentre nel mercato di dicembre si è registrata la partenza di Antonio Croce. Per sostituirlo sono arrivati Roberto ChiariaGiuseppe Savanarola. Il primo è un classe '83 con una lunga militanza tra i professionisti, dove ha anche giocato con il Milazzo. Mentre Savanarola ha iniziato la stagione a Paternò dove ha fatto benissimo. Per velocità, tecnica e visione di gioco il fantasista è sicuramente un lusso per la categoria: la società messinese lo ha tesserato a dicembre. Il calciatore, acese doc, tornerà nella sua città da avversario per la seconda volta in stagione, anche se c'è da precisare che la volta scorsa si era giocato al "Polivalente" di Aci Catena. Ad Acireale ancora molti tifosi rimpiangono la sua mancata riconferma dopo la scorsa stagione in cui in maglia granata aveva siglato 8 reti. 


Davide Sirna 05/01/2013
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